Fisco, Leo: controlli mirati per dire basta alla pesca a strascico
- 12 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Ospite della trasmissione Cinque Minuti condotta da Bruno Vespa su RaiUno, il viceministro dell’Economia Maurizio Leo ha delineato l’evoluzione degli accertamenti fiscali sottolineando un approccio più selettivo e basato sulla tecnologia.
Maurizio Leo ha detto:
«Quella che sta facendo l’amministrazione finanziaria non è una pesca a strascico, è una azione mirata».
Metodologia e uso della tecnologia
Secondo Leo, l’attività di verifica è passata da controlli tradizionali sul territorio a processi che sfruttano l’interoperabilità delle banche dati. In passato, spiegava, gli accertamenti dell’Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza potevano protrarsi a lungo con ispezioni dirette in azienda; oggi la strategia privilegia l’analisi dei dati per individuare incongruenze.
L’uso di strumenti digitali, sempre gestiti dall’operatore, consente di attingere a molteplici fonti informative: secondo quanto indicato dall’esponente del Governo sono disponibili circa duecento banche dati che facilitano l’individuazione di elementi utili ai controlli e al recupero dell’evasione.
Nuovo rapporto tra Fisco e contribuente
Il viceministro ha illustrato l’intento di passare da una logica retrospettiva a una relazione più preventiva e collaborativa con il contribuente: l’amministrazione invita i cittadini a chiarire in anticipo la propria posizione fiscale e offre canali per il confronto diretto negli uffici competenti.
Maurizio Leo ha detto:
«Dobbiamo dire, per rassicurare un po’ tutti, che non facciamo la pesca a strascico, non lavoriamo sui settori. Però attraverso gli elementi che l’amministrazione finanziaria riesce a acquisire si possono vedere queste divergenze tra il reddito presumibile che deve dichiarare un qualsiasi operatore e quanto effettivamente ha dichiarato».
Leo ha inoltre segnalato che i risultati della lotta all’evasione stanno manifestando «un trend di crescita molto rilevante», indicando miglior rendimento nelle attività di recupero grazie ai nuovi metodi di analisi.
Concordato e affidabilità fiscale
Una delle misure citate è il concordato fiscale, strumento che ha consentito il riallineamento di una significativa platea di contribuenti: secondo quanto esposto, cittadini che erano classificati nell’area dei non affidabili sono stati ricollocati nella fascia degli affidabili, con effetti positivi sul rapporto con l’amministrazione.
Maurizio Leo ha detto:
«Attraverso il concordato abbiamo recuperato 200mila contribuenti, quindi è come se avessimo fatto una lotta all’evasione importante su 200mila contribuenti che erano nell’area dei non affidabili e sono entrati nell’area degli affidabili».
Il viceministro ha annunciato che il Governo sta definendo ulteriori proposte rivolte ai contribuenti per i periodi 2026-2027, con l’obiettivo di incrementare le forme di regolarizzazione e migliorare la compliance fiscale.
La rottamazione quinquies: obiettivi e coperture
La cosiddetta quinta rottamazione è stata descritta come differente rispetto alle precedenti: è rivolta in particolare a chi ha presentato la dichiarazione ma non ha effettuato i versamenti dovuti. La misura è stata finanziata con una copertura stimata in circa 1,4 miliardi di euro.
Maurizio Leo ha detto:
«Questa è una misura che è stata coperta per un miliardo e quattro, io spero che i contribuenti aderiscono nel loro interesse, sono convinto che sarà un’ottima opportunità per loro».
Le autorità si attendono una partecipazione significativa alla misura, giudicata vantaggiosa per chi intende regolarizzare posizioni pregresse senza sostenere l’intero onere degli importi originari.
Stime sui carichi iscritti a ruolo
Intervenendo sul tema dei carichi iscritti a ruolo, il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone, ha fornito una stima dell’ammontare che potrebbe rientrare nella rottamazione: si tratta di posizioni iscritte fino a dicembre 2023 che potrebbero essere interessate dalla misura.
Vincenzo Carbone ha detto:
«Ci aspettiamo una buona adesione. Di solito, normalmente, diciamo sul 30%, 35% aderiscono a questa rottamazione».
Carbone ha precisato che i carichi iscritti a ruolo rilevabili fino alla fine del 2023 ammontano a circa 400 miliardi, cifra che corrisponde approssimativamente a un terzo del magazzino complessivo gestito da Agenzia delle Entrate Riscossione. Questa dimensione indica l’impatto potenziale delle operazioni di definizione agevolata sulle entrate e sulla gestione del debito tributario.