Maxi processo Eternit: cassazione annulla la sentenza della corte d’appello a causa di un errore di traduzione

La Cassazione ha annullato la sentenza emessa dalla Corte di appello di Torino che, il 17 aprile 2025, aveva condannato l’imprenditore svizzero Stephan Schmidheiny a nove anni e sei mesi di reclusione per i decessi collegati all’amianto lavorato dall’azienda Eternit a Casale Monferrato.

I giudici della Suprema Corte hanno rilevato un vizio procedurale legato alla lingua della motivazione: la sentenza dovrà essere tradotta in una lingua comprensibile all’imputato, individuata nel tedesco, per garantire il pieno esercizio del diritto di difesa.

La decisione della Cassazione

Con la decisione la Cassazione ha annullato la pronuncia di merito non per il merito della condanna ma per un vizio formale che ha inciso sull’effettività del processo. In pratica, la motivazione non è risultata accessibile nella lingua nota all’imputato, circostanza che può pregiudicare la possibilità di presentare un impugnazione consapevole.

La Corte ha quindi disposto la traduzione ufficiale della sentenza, un provvedimento volto a rispettare i principi costituzionali e europei sul giusto processo e sul diritto alla difesa.

Contesto processuale

Il procedimento fa parte del vasto filone nato dall’inchiesta sulla Eternit avviata dalla procura di Torino nel 2004, che ha coinvolto numerose persone e ha ricostruito gli effetti sanitari e ambientali dell’impiego dell’amianto in diversi siti produttivi.

In un altro ramo dell’indagine era stato inizialmente contestato il reato di disastro ambientale, ma nel 2015 la questione era stata oggetto di intervento della Suprema Corte, che aveva dichiarato la prescrizione del reato.

Accuse e qualificazione giuridica

Nel filone che ha portato alla condanna in appello per Stephan Schmidheiny, la qualificazione scelta dai giudici è stata quella di omicidio colposo, mentre l’accusa originaria aveva invocato una responsabilità più grave, configurata come omicidio con dolo eventuale. Le differenze fra le due figure penalmente rilevanti riguardano la prevedibilità dell’evento dannoso e la volontà o accettazione del rischio da parte dell’autore.

La modifica della qualificazione giuridica incide sulla misura della pena e sugli elementi probatori richiesti per la condanna.

Prossime fasi e impatto

L’imputato è assistito dall’avvocato Astolfo Di Amato, che potrà nuovamente proporre ricorso in Cassazione sul merito una volta che la motivazione sarà resa nella lingua comprensibile al suo assistito. La pronuncia della Suprema Corte sul vizio di traduzione non esclude quindi che il processo riprenda successivamente negli aspetti sostanziali.

Dal punto di vista procedurale, la sentenza evidenzia l’importanza delle garanzie linguistiche nei procedimenti penali internazionali e la necessità di assicurare che chiunque sia sottoposto a giudizio possa comprendere appieno le determinazioni che lo riguardano.

Rilevanza pubblica e sociale

I fatti oggetto del procedimento hanno avuto un forte impatto sulla comunità di Casale Monferrato e sulle politiche di salute pubblica in relazione all’amianto, sollevando questioni su responsabilità aziendali, tutela dei lavoratori e bonifica dei siti contaminati.

Il caso continua a essere osservato con attenzione sia dalle istituzioni che dalla società civile, per le implicazioni penali e civili e per il rilievo simbolico legato alla prevenzione dei rischi industriali.



Author: Tony
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