Douglas affonda in borsa dopo un primo trimestre deludente
- 11 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Lutile netto del gruppo Douglas è diminuito dell’11,2% a 144,8 milioni di euro nel primo trimestre dell’esercizio in corso, che copre il periodo da ottobre a dicembre 2025. Il Ebitda adjusted è sceso del 5,6%, attestandosi a 333,7 milioni di euro, mentre i ricavi si sono ridotti dello 0,3% a cambi correnti a quota 1,673 miliardi di euro (in aumento dell’1,7% a cambi costanti).
In borsa il titolo ha registrato una flessione del 3,62% nella seduta di riferimento a Francoforte, portando la performance da inizio anno a circa -13,5%.
Sander van der Laan ha commentato:
«Il mercato in cui operiamo continua a crescere e manteniamo una posizione di forza. Tuttavia, in un contesto in cui i consumatori ponderano con maggiore attenzione le spese, la concorrenza si è intensificata e le promozioni di prezzo hanno assunto un ruolo più significativo per tutti gli operatori. Di conseguenza si è osservato un rallentamento diffuso della crescita, con una performance piatta nei nostri mercati principali — Germania e Francia — che ha bilanciato dinamiche positive in altre aree. Il nostro modello di business resta però altamente redditizio e siamo ben posizionati per sfruttare una eventuale ripresa del mercato: il nostro vantaggio competitivo deriva non solo dall’integrazione tra punti vendita fisici e canale digitale, ma anche dall’esclusività dell’assortimento e dei servizi. Continueremo a sviluppare e ampliare la gamma di prodotti e servizi per sostenere la crescita.»
Stime per l’esercizio 2025-2026
Le previsioni per l’intero esercizio rimangono invariate: la società indica ricavi compresi tra 4,65 e 4,80 miliardi di euro, un margine di Ebitda adjusted atteso intorno al 16,5% (in calo rispetto al 19,9% registrato nel primo trimestre) e una leva finanziaria netta prevista tra 2,5 e 3 volte al 30 settembre 2026.
Nel comunicato il gruppo sottolinea che il segmento del mercato premium della bellezza continua a espandersi, seppure a un ritmo più contenuto, e che le tensioni geopolitiche e le incertezze macroeconomiche stanno incidendo sulla fiducia dei consumatori, aumentandone la sensibilità al prezzo e determinando una maggiore volatilità tra mercati e periodi.
Dal punto di vista operativo, la società punta a contenere l’impatto delle promozioni attraverso strategie mirate sull’assortimento, investimenti nell’esperienza omnicanale e nel valore dei servizi offerti ai clienti, oltre a iniziative volte a ottimizzare i costi. Per gli investitori i fattori chiave da monitorare restano il ritmo della ripresa dei consumi, l’andamento delle promozioni nel settore e la capacità di mantenere margini sostenibili entro il perimetro della leva finanziaria prevista.