Ondo e Securitize si confrontano a Consensus Hong Kong
- 11 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
La tokenizzazione sta guadagnando terreno, ma il suo successo dipenderà meno dall’entusiasmo mediatico e più dall’effettiva utilità nella pratica, secondo dirigenti di Ondo Finance e Securitize.
Contesto del mercato e partecipanti
Negli ultimi mesi si è osservato un crescente interesse istituzionale verso la trasformazione di asset tradizionali in rappresentazioni digitali on‑chain. Aziende come Securitize hanno avviato collaborazioni con grandi gestori per convertire in token titoli e fondi reali, mentre fondi specializzati hanno raggiunto livelli di capitalizzazione significativi.
Un esempio citato durante un panel a Consensus Hong Kong riguarda il fondo BUIDL di BlackRock, lanciato nel 2024 e oggi tra i più grandi fondi di titoli del Tesoro tokenizzati, con oltre 2,2 miliardi di dollari in gestione. Allo stesso tempo, Ondo Finance mostra una presenza rilevante nel settore, con un valore totale bloccato (abbreviato TVL) dell’ordine di circa 2 miliardi di dollari.
Nonostante queste cifre, gli interventi dei manager sottolineano che i titoli del Tesoro tokenizzati rappresentano ancora una piccola porzione del potenziale mercato complessivo, e che la crescita futura dipenderà dalla capacità del settore di trasformare interesse teorico in casi d’uso pratici.
Sfide di distribuzione e compliance
I relatori hanno indicato che, oltre alla domanda da parte degli emittenti, la vera barriera rimane la distribuzione degli asset tokenizzati in modo conforme alle regole locali e internazionali. Le difficoltà operative e normative limitano la diffusione su scala più ampia.
Graham Ferguson ha detto:
“Non mancano le società interessate a tokenizzare. Spetta a noi capire come distribuire questi asset on‑chain tramite gli exchange in modo conforme e accettabile a livello regolamentare globale.”
Graham Ferguson ha aggiunto:
“Il problema più grande che incontriamo è comunicare con gli exchange e i protocolli DeFi sui requisiti necessari per rispettare i nostri obblighi come entità regolamentata.”
Utilità e casi d’uso concreti
Secondo i manager, la prossima fase della tokenizzazione sarà guidata dall’utilità effettiva: gli utenti e gli operatori devono poter impiegare gli asset tokenizzati in applicazioni che migliorino l’efficienza del capitale, la liquidità o l’accesso agli investimenti.
In questo senso, Ondo Finance ha reso possibile l’utilizzo di azioni e ETF tokenizzati come collaterale per contratti perpetui in ambito DeFi, una funzione che apre scenari nuovi per l’interazione fra mercati tradizionali e finanza decentralizzata.
Min Lin, direttore per l’espansione globale di Ondo Finance, ha detto:
“Permettere che azioni e ETF tokenizzati siano usati come collaterale nei perpetuals porta a una maggiore efficienza di capitale e amplia le possibilità operative di questi asset.”
Per Securitize, inoltre, vantaggi tecnologici come la compliance programmabile e la velocità di regolamento sono importanti, ma non bastano se gli asset non vengono effettivamente utilizzati dagli operatori e dagli investitori.
Graham Ferguson ha detto:
“L’utilità è assolutamente, di gran lunga, il fattore principale. È ciò che guiderà la fase successiva.”
Prospettive regolamentari e implicazioni di mercato
Perché la tokenizzazione realizzi il proprio potenziale, gli interlocutori evidenziano la necessità di sviluppare infrastrutture di mercato, standard legali e pratiche di custodia che consentano una distribuzione sicura e conforme. Ciò richiede dialogo tra emittenti, exchange tradizionali, protocolli DeFi e autorità di vigilanza a livello nazionale e internazionale.
I benefici attesi includono una maggiore efficienza nelle procedure di regolamento, opportunità di frazionamento dell’accesso a strumenti storicamente resi più costosi e potenziali incrementi di liquidità su asset altrimenti difficili da negoziare. Tuttavia, questi vantaggi sono condizionati alla creazione di standard condivisi per la compliance, la trasparenza e la gestione del rischio.
In sintesi, l’avanzamento della tokenizzazione sembra ora dipendere meno dall’innovazione tecnica fine a sé stessa e più dalla capacità del settore di dimostrare casi d’uso reali, ottenere l’adesione degli operatori e stabilire quadri normativi chiari che favoriscano la distribuzione sicura degli asset digitali.