Fisco, dai controlli ai chiarimenti: ecco come cambia l’Agenzia delle Entrate
- 11 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Agenzia delle Entrate si sta riorganizzando per fornire risposte più efficaci ai contribuenti e per istituire la nuova «casa» della cooperative compliance, il regime di tutoraggio fiscale che sarà esteso anche alle piccole e medie imprese attraverso un sistema strutturato di gestione del rischio fiscale.
Il riassetto, anticipato nel Piano di attività e organizzazione (PIAO) 2026-2028, interessa principalmente la Divisione contribuenti e mira a rendere più coordinati sia i servizi di assistenza sia le attività di controllo e interpretazione normativa.
Direzione specialistica per la cooperative compliance
Secondo la delibera che ridefinisce la struttura organizzativa, il direttore Vincenzo Carbone ha previsto l’istituzione di una specifica Direzione specialistica dedicata all’adempimento collaborativo, ossia alla cooperative compliance, per accompagnare le imprese nella gestione del rischio fiscale.
La scelta è coerente con l’investimento politico e operativo sul regime di tutoraggio promosso dal viceministro Maurizio Leo e con le iniziative informative svolte sul territorio per illustrare i benefici del tax control framework (Tcf). L’obiettivo è rendere il rapporto tra fisco e imprese più preventivo e meno conflittuale.
Maggiore uniformità nelle interpretazioni
Accanto alla direzione specialistica per la cooperative compliance sarà istituita la Direzione centrale normativa e contenzioso, pensata per centralizzare e uniformare le interpretazioni delle norme tributarie e rafforzare la consulenza giuridico-amministrativa.
Questa nuova struttura avrà il compito di curare l’emanazione di circolari e risoluzioni, nonché di coordinare le funzioni relative a consulenza, interpelli, contenzioso e gestione della crisi d’impresa. Il rafforzamento di queste competenze è finalizzato a garantire maggiore certezza del diritto e a ridurre le controversie tra amministrazione finanziaria e contribuenti.
Riorganizzazione delle attività di controllo
Il cuore delle attività di controllo sarà ricentrato nella Direzione centrale fiscalità, cui verrà affidato il coordinamento delle strategie di verifica per le persone fisiche, i lavoratori autonomi, gli enti del terzo settore e le piccole e medie imprese.
Tra le responsabilità della nuova direzione rientrano anche il contrasto agli illeciti e alle frodi fiscali, l’effettuazione di analisi del rischio (fermo restando quanto attribuito alla Direzione centrale grandi contribuenti e internazionale) e l’elaborazione di studi economico-statistici sulla fiscalità. In questo modo si integrano competenze precedentemente distribuite tra più strutture interne.
Ruolo della Direzione per i grandi contribuenti
La Direzione centrale grandi contribuenti e internazionale sarà confermata come punto di riferimento per la platea dei grandi contribuenti, tenendo conto della particolare rilevanza e complessità delle posizioni fiscali di queste soggetti.
Pur rimanendo di competenza delle direzioni regionali l’attività di controllo e accertamento sui grandi contribuenti, la nuova configurazione punta a rafforzare la gestione unitaria delle attività di cooperazione internazionale e il supporto all’internazionalizzazione delle imprese, favorendo omogeneità di approccio e maggiore efficacia nelle prassi applicative.
La struttura operativa della cooperative compliance
La realizzazione della «casa» della cooperative compliance avverrà mediante l’istituzione di una Direzione specialistica con sede principale a Roma e articolata in quattro aree operative, due delle quali collocate a Milano. La direzione dipenderà gerarchicamente e funzionalmente dalla Direzione centrale grandi contribuenti e internazionale.
Questa articolazione territoriale e funzionale risponde alla necessità di coniugare una visione centrale di policy con la prossimità alle realtà economiche locali: le sedi di Roma e Milano faciliteranno il dialogo con imprese di diversa dimensione e con le reti di consulenza fiscale.
Impatto atteso e prossime fasi
La riorganizzazione è pensata per aumentare la prevedibilità degli adempimenti, migliorare la qualità dei servizi forniti ai contribuenti e ridurre il contenzioso attraverso canali di dialogo strutturati. Sul piano istituzionale, il cambiamento rafforza il ruolo dell’Agenzia delle Entrate come interlocutore proattivo nei confronti del mondo produttivo.
Nei prossimi mesi la pubblicazione dei dettagli operativi e l’attuazione del PIAO 2026-2028 definiranno tempi e modalità di implementazione delle nuove direzioni, con particolare attenzione alla formazione del personale e alla digitalizzazione dei processi per supportare il modello di cooperative compliance su scala più ampia.