Hong Kong pronta a rilasciare le prime licenze per le stablecoin a marzo, annuncia il segretario finanziario

Hong Kong si prepara a rilasciare le prime licenze per le stablecoin a partire dal mese prossimo, ha annunciato il Financial Secretary della Regione Amministrativa Speciale, Paul Chan Mo-Po, durante una conferenza tenuta nella città.

Prime licenze per le stablecoin

Il governo locale intende avviare un rilascio limitato e controllato delle autorizzazioni iniziali per le stablecoin, con un approccio graduale che privilegia progetti con casi d’uso innovativi e modelli di business sostenibili.

Paul Chan Mo-Po ha dichiarato:

“Nel concedere le nostre licenze, verifichiamo che i titolari abbiano casi d’uso innovativi, un modello di business credibile e sostenibile e solide capacità di conformità regolamentare.”

Regime per i fornitori di custodia

Parallelamente all’avvio delle licenze per le stablecoin, l’esecutivo sta completando il quadro normativo per i fornitori di servizi di custodia di asset digitali e prevede di introdurre una disciplina legislativa entro l’estate. L’obiettivo è integrare le nuove previsioni con le regole già vigenti, coprendo in modo organico l’intero ecosistema degli asset digitali.

Paul Chan Mo-Po ha detto:

“Insieme al quadro già esistente, questo garantirà che il nostro regime regolamentare copra in modo completo l’intero ambito dell’ecosistema degli asset digitali.”

Tendenze in evoluzione: tokenizzazione, DeFi e intelligenza artificiale

Secondo le osservazioni del funzionario, sono tre le dinamiche principali che stanno maturando: la diffusione di prodotti tokenizzati nel mondo reale, l’interazione crescente tra DeFi e finanza tradizionale e l’avvicinamento tra intelligenza artificiale e asset digitali. Questi fenomeni potrebbero ridefinire modalità di negoziazione, liquidità e servizi finanziari offerti a investitori istituzionali e retail.

Paul Chan Mo-Po ha osservato:

“Le iniziative di tokenizzazione stanno passando dalla fase di prova alla distribuzione nel mondo reale, supportate da una maggiore adozione istituzionale: titoli di stato, fondi del mercato monetario e altri strumenti finanziari tradizionali vengono sempre più emessi onchain, utilizzando registri digitali per migliorare l’efficienza dei regolamenti, abilitare la proprietà frazionata e sbloccare liquidità in attività tradizionalmente meno liquide.”

Paul Chan Mo-Po ha aggiunto:

“Man mano che gli agenti di intelligenza artificiale diventano in grado di prendere ed eseguire decisioni in modo indipendente, potremmo cominciare a vedere le prime forme di quella che alcuni chiamano l’economia delle macchine, in cui agenti di AI possono detenere e trasferire asset digitali, pagare servizi e transare tra loro onchain.”

Queste trasformazioni avranno impatti pratici su infrastrutture di mercato, servizi di custodia e controlli normativi. Un rilascio iniziale limitato delle licenze permetterà alle autorità di monitorare i primi casi d’uso e di adeguare la regolamentazione per bilanciare innovazione, stabilità finanziaria e tutela degli investitori.

Per gli operatori finanziari tradizionali e gli investitori istituzionali, l’espansione di proposte onchain potrebbe offrire nuove opportunità di efficienza nei regolamenti e di accesso a strumenti frazionati, mentre i regolatori si preparano a definire standard di compliance, custodia e gestione del rischio adattati a questi asset emergenti.