Ferrari supera le stime e vola a Piazza Affari
- 10 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Ferrari ha chiuso il 2025 con risultati migliori delle attese, migliorando la guidance e dando nuovo impulso al titolo dopo i cali dei mesi precedenti. L’esercizio si è chiuso con un utile netto di 1,6 miliardi di euro, in aumento del 5% rispetto al 2024, e un utile per azione diluito (EPS) pari a 8,97 euro, +6% su base annua.
Bilancio e indicatori chiave del 2025
I ricavi del gruppo di Maranello sono saliti del 7% a 7,146 miliardi di euro, nonostante una lieve contrazione delle consegne annuali, ferme a 13.640 vetture, 112 unità in meno rispetto al 2024. L’azienda ha spiegato che le consegne sono state mantenute sostanzialmente stabili per facilitare il significativo ricambio modelli, che continuerà anche nel 2026.
L’EBITDA annuale è risultato pari a 2,772 miliardi di euro, +8% rispetto all’anno precedente, con un margine operativo lordo al 38,8% (da 38,3%). L’EBIT è salito a 2,11 miliardi (+12%) con un margine del 29,5% (da 28,3%). Il flusso di cassa operativo industriale è stato pari a 1,538 miliardi, in aumento del 50% rispetto al 2024.
Performance nel quarto trimestre
Nel solo quarto trimestre i ricavi si sono attestati a circa 1,8 miliardi di euro, +4% anno su anno e superiori alle previsioni degli analisti. Le consegne del periodo sono rimaste allineate al trend annuale con 3.152 veicoli, 173 unità in meno rispetto all’ultima frazione del 2024.
Ricavi per segmento
I ricavi derivanti da automobili e ricambi sono stati pari a 6,005 miliardi di euro (+5% e +6% a cambi costanti). I proventi da sponsorizzazioni, attività commerciali e licensing del marchio sono saliti a 820 milioni (+22% e +23% a cambi costanti), principalmente per il contributo delle sponsorizzazioni, delle iniziative lifestyle e per l’effetto del miglior posizionamento nel campionato di Formula 1 dell’anno precedente. Altri ricavi hanno contribuito per 321 milioni.
Al 31 dicembre 2025 l’indebitamento industriale netto si è ridotto ulteriormente fino a 32 milioni di euro. Nel corso dell’anno la società ha inoltre distribuito agli azionisti oltre 1,3 miliardi di euro complessivi, tra riacquisti di azioni proprie e dividendi.
Guidance e prospettive per il 2026
Per il 2026 la società prevede ricavi per circa 7,5 miliardi di euro e un utile diluito per azione pari o superiore a 9,45 euro. L’EBITDA atteso è di 2,93 miliardi con un margine stimato al 39%, mentre l’EBIT è previsto a 2,22 miliardi con un margine del 29,5%.
Il free cash flow da attività industriali è atteso in linea o superiore al livello del 2025, quindi pari o superiore a 1,5 miliardi di euro. Queste stime riflettono la politica di esclusività commerciale del marchio e il piano prodotto che vedrà l’introduzione e il roll-out di nuovi modelli nei prossimi esercizi.
Modelli lanciati e impatto sulle consegne
Nel 2025 la gamma è stata ampliata con il lancio di sei nuovi modelli: 296 Speciale, 296 Speciale A, Amalfi, 849 Testarossa, 849 Testarossa Spider e la prima fase di presentazione della Ferrari Luce. La società comunica che questi nuovi prodotti influiranno sulle consegne nel 2026 e negli anni successivi, in linea con una strategia che privilegia la personalizzazione e la gestione controllata della produzione.
Reazione del mercato e significato finanziario
La reazione del mercato è stata positiva, sostenuta soprattutto dalla guidance e dalla riduzione del debito industriale. I numeri mostrano margini elevati e una forte capacità di generazione di cassa, elementi che rafforzano la posizione finanziaria del gruppo e la sua attrattività per gli investitori sensibili a redditività e ritoro del capitale.
Dichiarazioni della direzione
Pier Luigi Vigna ha commentato:
“La performance finanziaria è stata sostenuta dal mix di prodotto, dalle personalizzazioni e dalle sponsorizzazioni. La domanda di Ferrari continua a essere molto solida ed è gestita con rigore in ogni mercato, riflettendo il nostro modello di esclusività: il portafoglio ordini si estende verso la fine del 2027.”
Il commento della direzione evidenzia la strategia del gruppo basata sull’esclusività, la personalizzazione e il valore del brand, fattori che condizionano sia la politica commerciale sia le aspettative degli azionisti sul lungo periodo.