Mancano le sigle per le targhe: caos nelle immatricolazioni delle nuove province della Sardegna
- 9 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Le nuove entità provinciali in Sardegna esistono formalmente, ma l’assenza delle sigle per le targhe sta bloccando le immatricolazioni degli automezzi, con ripercussioni sulle imprese e sugli investimenti locali.
Sei Province e due città metropolitane
La normativa approvata lo scorso giugno ha ridefinito il sistema sovracomunale regionale, creando sei Province—Sulcis Iglesiente, Medio Campidano, Ogliastra, Gallura, Oristano e Nuoro—e due città metropolitane, Cagliari e Sassari. Gli organismi sono diventati operativi a giugno e, a settembre, si sono svolte le elezioni di secondo livello che hanno portato alla costituzione dei Consigli provinciali con i presidenti eletti tra i sindaci del territorio.
Stop alle immatricolazioni
La mancanza dell’assegnazione ufficiale delle sigle al momento impedisce alle imprese di registrare i mezzi, con conseguenze economiche immediate per le attività che necessitano di automezzi per operare.
Giuseppe De Fanti ha detto:
“La situazione è grave perché il Ministero non ha ancora assegnato le sigle per le targhe e quindi non si possono immatricolare i mezzi.”
Giuseppe De Fanti ha aggiunto:
“Un’impresa del mio comune ha acquistato un mezzo del valore di 600 mila euro ma non lo può immatricolare perché ancora non ci sono state assegnate le sigle per le targhe.”
Secondo il presidente della Provincia del Medio Campidano e sindaco di Guspini, il problema non è limitato al suo territorio: analoghe difficoltà riguardano anche le imprese insediate nel Sulcis Iglesiente, nella Gallura e nell’Ogliastra.
Richiesta di intervento urgente
Le amministrazioni locali chiedono un intervento rapido per sbloccare la situazione. L’assenza delle sigle sta infatti congelando investimenti programmati e imponendo costi aggiuntivi alle imprese che, pur avendo acquistato mezzi, non possono utilizzarli.
Per risolvere il problema è necessaria l’adozione del provvedimento ministeriale che formalizzi l’assegnazione delle sigle: una volta emanato il decreto ad hoc le imprese potranno procedere con le immatricolazioni e l’entrata in esercizio dei veicoli.
Autocarro fermo da giugno
Un caso emblematico è quello raccontato da un operatore del settore delle bonifiche, che ha dovuto rinunciare all’uso di un mezzo acquistato e ricorrere al noleggio per proseguire l’attività.
Salvatore Mattana ha detto:
“A giugno abbiamo acquistato un mezzo necessario per portare avanti le bonifiche, ma è fermo perché non ancora immatricolato. Per continuare l’attività abbiamo dovuto noleggiarne un altro.”
Salvatore Mattana, amministratore unico di Igea Spa, ha sottolineato le conseguenze economiche: mancati ricavi e spese extra che incidono sulla sostenibilità delle imprese, auspicando una rapida risoluzione dato che risulta essere stato predisposto il provvedimento necessario.
Nel breve termine è indispensabile una concertazione tra le amministrazioni regionali e il Ministero delle Infrastrutture per accelerare l’iter amministrativo, così da evitare ulteriori ritardi che potrebbero compromettere progetti di investimento e attività operative sul territorio.