Bitcoin oltre i 70.000 dollari: Bernstein avanza il caso rialzista
- 9 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
La sessione Usa mostra un cambiamento di tendenza per Bitcoin (BTC), che risale durante le contrattazioni fino a circa $70.800 dopo un calo a poco oltre $68.000 registrato nelle ore precedenti.
Nel corso delle ultime 24 ore Bitcoin è superiore dello 0,5%, mentre asset digitali come ether (ETH), XRP e solana (SOL) hanno segnato rialzi prossimi all’1,5% nello stesso intervallo temporale.
Il sentiment sui mercati tradizionali è anch’esso positivo: il Nasdaq guadagna circa l’1% e l’S&P 500 circa lo 0,5%. Inoltre i metalli preziosi mostrano forti rialzi, con l’oro in progresso di circa il 1,9% e l’argento in crescita di oltre il 7% sui valori indicati.
Questa combinazione suggerisce una giornata di maggiore propensione al rischio, con riposizionamenti degli investitori che interessano sia le azioni tecnologiche sia gli asset digitali. Movimenti nei mercati delle criptovalute tendono ad avere risonanza sui titoli legati al settore e sulle società minerarie.
Analisi degli esperti
Gautam Chhugani di Bernstein ha ribadito il target di fine anno per Bitcoin a $150.000 e ha commentato la situazione attuale:
“Quello che stiamo vivendo è il caso ribassista più debole nella storia di Bitcoin. Quando tutte le stelle si allineano, la comunità di Bitcoin tende a creare una crisi di fiducia autoindotta. Non è esploso nulla, non verranno alla luce scheletri; i media tornano a scrivere necrologi. Il tempo rimane un cerchio piatto per Bitcoin.”
Il punto di vista sottolinea come, secondo alcuni analisti, le correzioni recenti non abbiano comportato eventi sistemici e che la narrativa mediatica possa amplificare la percezione del rischio. La conferma di ripresa del trend rialzista, secondo questi osservatori, passerebbe più per indicatori fondamentali e tecnici che per l’enfasi giornalistica.
Segnali tecnici dai miner
Jim Ferraioli di Schwab invita ad osservare l’attività dei miner per valutare la tenuta del mercato e il possibile raggiungimento di un minimo:
“I precedenti ribassi si sono solitamente stabilizzati vicino al costo di produzione di Bitcoin. I miner con attrezzature meno efficienti spesso interrompono temporaneamente le operazioni… Questo possiamo osservarlo in tempo reale attraverso l’adeguamento della difficoltà di mining: quando più miner lasciano la rete, la difficoltà diminuisce. Quando ricomincia a salire, è una conferma che il minimo potrebbe essere stato raggiunto.”
Negli ultimi giorni i dati di rete hanno mostrato una riduzione significativa della difficoltà di mining, la più marcata dall’inizio del 2021: ciò indica che almeno una parte dei miner ha temporaneamente abbandonato l’attività a fronte dei prezzi in discesa. La dinamica della difficoltà è un indicatore utilizzato dagli operatori per stimare la pressione di vendita e la redditività degli impianti di mining.
Titoli e società del settore
Sul mercato azionario i titoli legati alle criptovalute si sono mossi positivamente: Bullish (BLSH) guida i rialzi con un incremento di circa il 14,2%, seguita da Galaxy Digital (GLXY) (+8,2%) e Circle Financial (CRCL) (+5,1%).
Altre società sensibili all’andamento del mercato crypto hanno registrato guadagni: MicroStrategy (MSTR) è in progresso del 3% e Coinbase (COIN) intorno all’1%. Tra i miner, le società che hanno riconvertito parte delle attività verso infrastrutture per l’AI hanno segnato forti rialzi.
Morgan Stanley ha avviato una copertura favorevole su TeraWulf (WULF) e Cipher Mining (CIFR), entrambe in aumento di circa il 14%. Altri miner come Hut 8 (HUT), IREN (IREN) e Bitfarms (BITF) riportano guadagni nell’ordine del 7%.
Il rialzo dei titoli riflette sia l’ottimismo legato al recupero dei prezzi delle criptovalute sia l’interesse degli investitori per business model ibridi che combinano mining e servizi legati all’intelligenza artificiale, percepiti come fonti di diversificazione dei ricavi.
Prospettive e fattori da monitorare
Per i prossimi giorni gli operatori seguiranno alcuni indicatori chiave: l’andamento della difficoltà di mining, i flussi di capitale verso le piattaforme di scambio e le notizie macroeconomiche che influenzano il rischio globale. Una ripresa sostenuta dei prezzi favorirebbe ulteriori acquisti sui titoli esposti al mercato crypto; al contrario, nuovi shock di liquidità o eventi regolatori potrebbero riaprire la fase di incertezza.
In sintesi, l’attuale movimento di mercato appare guidato da un mix di fattori tecnici, coperture degli analisti e rinnovato interesse per asset correlati all’AI, ma la conferma di una tendenza duratura richiederà segnali robusti sia sul fronte dei prezzi che su quello operativo dei miner.