Il cofondatore di Story difende il rinvio dello sblocco dei token: il progetto ha bisogno di più tempo
- 9 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
SY Lee, cofondatore di Story, ha difeso la scelta del progetto di posticipare di sei mesi il primo importante sblocco di token legati alla proprietà intellettuale, sostenendo che la blockchain necessita di «più tempo» per costruire casi d’uso e che un ricavo quasi nullo onchain è «il metro sbagliato» per valutare una rete progettata per dati di proprietà intellettuale e per l’IA.
Il rinvio mantiene bloccati i token destinati al team e agli investitori mentre Story si riallinea, passando da un registro generale di contenuti a una strategia focalizzata sulla licenza di dataset di origine umana per l’addestramento di sistemi di intelligenza artificiale.
Lee ha citato come paragone la decisione del 2024 di Worldcoin di estendere i periodi di lockup per investitori e team da tre a cinque anni, una misura interpretata come un allungamento della finestra di sviluppo che ha ridotto l’offerta circolante a breve termine e ha coinciso con rialzi del token nelle ore successive all’annuncio. Story applica una logica simile, secondo Lee.
SY Lee ha detto:
“Se fossimo stati tutti mercenari, avremmo voluto una lockup più breve.”
Perché la metrica del ricavo onchain può essere fuorviante
Alcuni investitori hanno espresso preoccupazione per il livello di ricavi giornalieri della rete, che in passato ha raggiunto picchi e attualmente risulta trascurabile se misurato esclusivamente tramite commissioni onchain. Secondo Lee, queste cifre non riflettono l’attività reale perché gran parte della monetizzazione prevista avverrà offchain, attraverso accordi di licenza e contratti commerciali.
SY Lee ha detto:
“Noi riteniamo che le entrate da gas siano un indicatore ritardato per una rete pensata per registrare la proprietà intellettuale, la provenienza e i termini d’uso, prima di cominciare a estrarre valore significativo.”
Il cambio di direzione verso i dataset per l’IA
La concentrazione a breve termine del progetto è dunque la registrazione dei termini di proprietà e dei diritti d’uso per dataset e modelli impiegati nell’addestramento dell’IA, un’iniziativa annunciata lo scorso anno. L’idea è che pagamenti e ripartizioni di royalties siano incorporati direttamente nei smart contract, dando visibilità e automatismi alle licenze commerciali.
Questo spostamento spinge Story lontano dalla mera tokenizzazione di contenuti mediatici o collezionabili e verso dati contributi da esseri umani — campioni vocali multilingue, video in prima persona e altri materiali — che Lee definisce più difficili da ottenere legalmente su larga scala mediante scraping tradizionale del web.
SY Lee ha detto:
“Stiamo orientandoci verso dati umani ‘non scrapabili’ — asset come campioni vocali multilanguage e video in prima persona che gli sviluppatori di IA faticano a reperire in modo legale e su scala.”
Implicazioni per i detentori di token e prospettive commerciali
La conseguenza pratica per i possessori di token è un’espansione dell’offerta più lenta nel breve periodo, mentre il team prova a dimostrare progressi nelle collaborazioni su dati per IA e nella raccolta di dataset con diritti chiariti. Gran parte del valore atteso è legata ad accordi aziendali di licenza piuttosto che a commissioni di transazione al dettaglio, il che ritarda la visibilità di entrate onchain.
Lee ha richiamato la sua esperienza precedente in startup Web2, culminata in una uscita significativa nel 2021, per spiegare come i ricavi sostanziali possano richiedere anni per manifestarsi in modelli di business orientati alle imprese.
SY Lee ha detto:
“I migliori fondatori, i migliori team, le migliori aziende in genere costruiscono per più di un decennio; noi siamo dentro per il lungo periodo, per inning più lunghi.”
Resta aperta la domanda se la strategia di spostare il focus verso licenze aziendali e raccolta di dataset diritti-cleared porterà a un modello sostenibile e redditizio. Per ora, il prolungamento delle tempistiche di vesting è presentato come una scelta prudente per evitare di riversare liquidità in un mercato debole e per dare tempo alla rete di sviluppare partnership commerciali credibili.