Incendio al memoriale delle vittime del Constellation a Crans Montana: sindaci contro il cantone del Vallese

Questa mattina intorno alle sei si è sviluppato un incendio presso il memoriale dedicato alle vittime del rogo al locale Constellation di Crans-Montana, situato nella Rue Centrale. La polizia del Cantone del Vallese ha comunicato che i vigili del fuoco hanno domato le fiamme in breve tempo e che l’intervento è stato concluso; è stata aperta un’indagine per chiarire le cause dell’accaduto.

Il memoriale e la sua collocazione

Il memoriale, organizzato a forma di igloo nella Rue Centrale, raccoglie fiori, messaggi, lumini e un grande registro dove i visitatori possono lasciare le firme e esprimere la propria solidarietà alle famiglie delle vittime. Qui si ricordano le 41 vittime e i 115 feriti dell’incendio di Capodanno.

Originariamente collocato davanti al Constellation, il memoriale era stato successivamente spostato davanti alla chiesa per ragioni di sicurezza, una decisione che ha provocato discussioni e proteste da parte di chi ha interpretato lo spostamento come un tentativo di allontanare dalla vista i segni della tragedia.

Accertamenti e possibili responsabilità

L’inchiesta sulla strage del Constellation ha assunto nuove rilevanze dopo le ammissioni del responsabile della sicurezza del Comune di Crans-Montana, Christophe Balet, che in sede di interrogatorio ha dichiarato di non essere in possesso del brevetto antincendio e di aver registrato ritardi nei controlli dovuti a problemi di aggiornamento di un software. Queste dichiarazioni hanno reso necessari ulteriori approfondimenti a livello giudiziario.

La procura generale con sede a Sion coordina gli accertamenti e la questione ha suscitato interventi a livello politico nazionale, anche da parte del presidente della Confederazione, Guy Parmelin, che ha richiamato l’attenzione sull’importanza di chiarire eventuali omissioni istituzionali.

Le critiche dei sindaci e la normativa sui controlli

I sindaci del distretto di Sierre, di cui fa parte Crans-Montana, hanno pubblicato un documento congiunto in cui contestano l’attuale applicabilità della normativa che prevede controlli annuali di prevenzione incendi in tutti i locali pubblici. Nel caso del Constellation gli ispettori non risultavano intervenuti dal 2019, circostanza che ha innescato dure critiche sull’effettiva capacità di controllo sul territorio.

I sindaci del distretto di Sierre hanno scritto:

«Nessun Comune è oggi in grado di assumersi pienamente questo compito; non si tratta solo di una mancanza di mezzi, ma di un dispositivo il cui perimetro è troppo ampio.»

Nel documento i primi cittadini sollevano la necessità di una revisione organica del quadro normativo e amministrativo che regola le ispezioni di sicurezza nei locali pubblici.

I sindaci del distretto di Sierre hanno aggiunto:

«Sia i responsabili della sicurezza comunali che le autorità politiche potrebbero quindi vedersi costretti a rinunciare alle proprie responsabilità professionali e politiche.»

Commenti di esperti e prospettive giudiziarie

Per comprendere l’eventuale estensione delle responsabilità, l’avvocato e docente di diritto Laurent Moreillon, della Università di Losanna, ha osservato che l’indagine potrebbe dover risalire nella catena di comando: se c’è stato un funzionario che ha omesso controlli, è necessario stabilire chi doveva sorvegliarlo e gestire il servizio antincendio a livello comunale e cantonale.

Laurent Moreillon ha dichiarato:

«Se si entra nella problematica di analisi delle responsabilità del Comune probabilmente si deve andare più in alto: è possibile che ci sia il funzionario che ha omesso, ma bisogna chiedersi chi doveva controllarlo e allora si arriva al vertice del Comune e probabilmente anche più in alto, al Cantone.»

L’intervento di esperti legali mette in evidenza come le responsabilità possano ricadere su più livelli amministrativi, rendendo necessaria una ricostruzione accurata dei flussi decisionali e delle competenze.

Prossimi interrogatori

La procura ha calendarizzato una serie di nuovi interrogatori per proseguire le indagini: tra i convocati figura Ken Jacquemoud, capo della sicurezza per i locali pubblici di Crans-Montana fino al 2024; sono stati inoltre riconvocati i proprietari del Constellation, Jacques e Jessica Moretti, per ulteriori accertamenti.

Gli sviluppi delle audizioni e gli esiti delle perizie tecniche saranno determinanti per chiarire eventuali omissioni nei controlli di sicurezza e per valutare la necessità di interventi legislativi e organizzativi a livello comunale e cantonale.



Author: Tony
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