Settore crypto destinato a una massiccia consolidazione, avverte un ceo ottimista

Tom Farley, amministratore delegato di Bullish, prevede che nei prossimi mesi molte iniziative nel settore delle criptovalute saranno acquisite da realtà più grandi, con conseguente riduzione della frammentazione del mercato.

Tom Farley ha detto:

“Ero nel settore degli exchange durante una fase di consolidamento continuo e massiccio… la stessa dinamica sta per ripetersi ora nelle cripto.”

Farley, che è stato presidente del New York Stock Exchange fino al 2018, indica il recente calo dei prezzi come fattore scatenante: un forte ritracciamento del mercato sta mettendo sotto pressione molte piattaforme e progetti, costringendoli a rivedere valutazioni e strategie di crescita.

Perché la consolidazione è imminente

Secondo Farley, la compressione dei prezzi e la riconsiderazione delle valutazioni renderanno inevitabile una fase di aggregazione: le aziende più solide assorbiranno progetti sottoperformanti o ne acquisiranno la tecnologia per scalare più rapidamente.

Tom Farley ha aggiunto:

“Avrebbe dovuto accadere un anno o due fa.”

Tom Farley ha detto:

“Si tenevano in vita valutazioni gonfiate: parlavi con società che dicevano ‘abbiamo 10 milioni di ricavi, non cresciamo, ma vogliamo 200 milioni per vendere l’azienda’.

Tom Farley ha detto:

“Quel sogno finirà. La gente capirà che non hanno aziende, hanno prodotti: devono unirsi, scalare, e questo accadrà.”

Impatto sul mercato e sul lavoro

La consolidazione può portare a effetti opposti: da un lato creazione di operatori più robusti, maggiore professionalizzazione e migliori standard di conformità; dall’altro perdita di posti di lavoro, ridondanze e turbolenze interne durante fusioni e assorbimenti. Per gli investitori retail e istituzionali, il risultato potrebbe essere un settore più concentrato ma con minore varietà di offerte innovative a breve termine.

In parallelo, le autorità di vigilanza stanno aumentando l’attenzione su aspetti come trasparenza, custodia degli asset e prevenzione del riciclaggio; un contesto regolamentare più rigoroso tenderà a favorire entità con risorse e procedure adeguate.

Selettività del capitale di rischio

Il mondo del capitale di rischio si è già adattato: i fondi ora selezionano con maggiore cura i progetti in cui investire, privilegiando metriche di sostenibilità, traiettorie di ricavi e team in grado di scalare nel tempo.

Eva Oberholzer, responsabile degli investimenti di Ajna Capital, ha detto:

“È più difficile perché abbiamo raggiunto una fase diversa nel ciclo delle criptovalute, simile a quanto avvenuto per altre tecnologie in passato.”

Questa maggiore selettività implica che i progetti senza solide basi commerciali o senza prospettive di crescita sostenibile avranno difficoltà a trovare finanziamenti, mentre le startup con modelli chiari e metriche di crescita realistiche saranno favorite nelle operazioni di consolidamento o nelle fasi successive di raccolta capitale.

Prospettive per progetti e investitori

Per i progetti cripto la priorità diventa dimostrare resilienza finanziaria e capacità di integrazione: alle startup conviene concentrarsi su metriche operative, riduzione dei costi e strategie di partnership che ne aumentino l’attrattiva per potenziali acquirenti o partner industriali.

Per gli investitori, sia istituzionali che privati, la fase che si apre richiede attenzione alla qualità degli asset sottostanti e alla governance delle piattaforme: la diminuzione della frammentazione può generare opportunità di consolidamento vantaggiose, ma occorre valutare anche i rischi legati alla concentrazione e alla possibile diminuzione della concorrenza.

In sintesi, il mercato delle criptovalute sembra avviato verso una fase meno frammentata, guidata da pressioni sui prezzi, rivalutazioni delle valutazioni e da una maggiore disciplina del capitale di rischio; questo percorso modellerà la struttura del settore nei prossimi trimestri, determinando chi rimarrà indipendente e chi invece verrà assorbito o dovrà allearsi per sopravvivere.