Record di volumi da 10 miliardi per l’etf IBIT di BlackRock: segnale di capitolazione
- 6 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Trading frenetico giovedì per l’ETF spot su bitcoin lanciato da BlackRock: il fondo quotato con ticker IBIT ha registrato un volume record superiore a 284 milioni di azioni scambiate, secondo i dati di Nasdaq, equivalente a oltre 10 miliardi di dollari in valore nozionale.
Il confronto rende l’idea della portata: il nuovo primato supera di circa il 169% il precedente record di 169,21 milioni di azioni stabilito lo scorso 21 novembre.
Il picco dei volumi è avvenuto mentre IBIT subiva un calo del 13%, portandosi sotto i 35 dollari per quota — il livello più basso dal 11 ottobre 2024 — e allargando la perdita da inizio anno al 27%. Il prezzo massimo registrato in precedenza aveva toccato 71,82 dollari all’inizio di ottobre.
Lo stesso giorno il prezzo di bitcoin è sceso quasi fino a 60.000 dollari, contribuendo alla pressione sulle valutazioni del fondo, che detiene monete fisiche con l’obiettivo di replicare il prezzo spot della criptovaluta più nota al mondo.
Il fondo ha processato rimborsi netti per 175,33 milioni di dollari nella sola giornata di giovedì, pari al 40% dell’outflow cumulato di 434,11 milioni registrato su 11 prodotti del settore, secondo SoSoValue. IBIT rimane il più grande fondo quotato al mondo esposto direttamente a bitcoin ed è stato scelto da numerosi investitori istituzionali come veicolo regolamentato per ottenere esposizione alla cripto.
Volume record e crollo dei prezzi
L’accoppiata tra volumi straordinari e un calo marcato dei prezzi è spesso interpretata dai professionisti dei mercati come un possibile segnale di capitolazione: cioè quando investitori di lungo periodo decidono di liquidare posizioni in perdita, accentuando il movimento ribassista.
Questo fenomeno può rappresentare la fase finale di smobilizzo in un mercato orso, aprendo la strada a un processo graduale e doloroso di formazione di un nuovo minimo di mercato, ma non garantisce automaticamente una svolta rialzista immediata.
Segnali dai mercati delle opzioni
I dati sul mercato delle opzioni legate a IBIT confermano il clima di tensione: le put a più lunga scadenza, strumenti usati per coprirsi da ribassi, hanno registrato un premio record superiore di oltre 25 punti di volatilità rispetto alle call, secondo MarketChameleon.
Una netta preferenza per le put rispetto alle call indica una forte propensione alla protezione e può essere interpretata come un picco di paura tra operatori e hedger; tuttavia, i mercati delle opzioni possono restare distorti per periodi prolungati durante fasi di stress.
Implicazioni per investitori e mercato
Per gli investitori istituzionali e retail è importante comprendere la meccanica sottostante agli ETF spot: il meccanismo di creazione/redemption, la custodia delle riserve in bitcoin e la liquidità secondaria possono amplificare i movimenti di prezzo in situazioni di forte volatilità.
Dal punto di vista regolamentare, i grandi ETF offrono un canale regolamentato per l’esposizione alle criptovalute, ma non eliminano i rischi intrinseci dell’asset sottostante, tra cui volatilità estrema e rischi di liquidità in fase di stress di mercato.
Gli scenari possibili includono un progressivo assorbimento delle vendite che potrebbe segnare l’inizio di una base di mercato, oppure ulteriori discese qualora la pressione sui riscatti e la volatilità dovessero persistere. In ogni caso, la situazione richiede attenzione alla gestione del rischio e alla capacità di liquidità degli investitori.
Osservatori e operatori continueranno a monitorare i flussi verso e dai fondi, i livelli di volatilità implicita e le dinamiche del mercato fisico di bitcoin per valutare se il movimento osservato rappresenti una vera capitolazione o solo un’ulteriore fase di discesa nel ciclo ribassista.