Cioccolatò fa tappa a Torino, nuovo snodo dell’industria italiana del cacao
- 6 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Appuntamento a Torino per il comparto del cioccolato Made in Italy, che comprende complessivamente 755 imprese attive nella lavorazione di cacao, cioccolato, caramelle e confetterie. Se si considerano anche le attività commerciali correlate, il numero di operatori che ruotano intorno al settore cresce di oltre due volte e mezzo.
In Piemonte sono presenti 106 imprese del settore, pari al 14% del totale nazionale; circa la metà di queste si concentra nella provincia di Torino, che rappresenta quasi il 7% dell’intera produzione manifatturiera italiana del comparto.
Dinamica delle esportazioni
Secondo le elaborazioni della Camera di commercio di Torino, le esportazioni italiane di prodotti a base di cacao e dolciumi hanno raggiunto 2,4 miliardi di euro nei primi nove mesi del 2025, segnando un incremento significativo rispetto ai livelli registrati all’inizio del decennio.
Il valore esportato nei primi nove mesi del 2025 risulta superiore del 93,2% rispetto allo stesso periodo del 2020; confrontando invece i dati con il 2024, le vendite estere di cioccolato e preparazioni alimentari contenenti cacao registrano una crescita annua che supera il 20%.
Consumi domestici e spesa delle famiglie
Nel 2024 le famiglie italiane hanno destinato in media 23 euro al mese all’acquisto di zucchero, prodotti dolciari e dessert, quota che rappresenta il 4,7% della spesa alimentare complessiva. Di questi, 6,85 euro mensili sono stati spesi per prodotti a base di cioccolato e cacao.
Il dato mostra un aumento rispetto al 2022, quando la spesa media per la stessa categoria era di 20,95 euro al mese, con 6,19 euro destinati al cioccolato. Tale trend riflette sia dinamiche di prezzo sia una crescita della domanda, con implicazioni per produzione e distribuzione.
Cioccolatò 2026: programma e funzione strategica
I dati sono stati illustrati in vista dell’edizione 2026 di Cioccolatò, manifestazione storica che mette in relazione grandi produttori nazionali, aziende piemontesi e artigiani del settore. L’evento è in programma dal 13 al 17 febbraio in Piazza Vittorio, nel cuore della città.
All’interno dell’evento, la Casa del cioccolato ospiterà circa 30 appuntamenti tra degustazioni, show-cooking, incontri tematici e sessioni di assaggio pensate per valorizzare le produzioni locali e nazionali, favorire il contatto diretto con i consumatori e promuovere la cultura del prodotto.
Nuove opportunità commerciali: Area B2B
Una delle novità principali dell’edizione 2026 è l’istituzione dell’Area B2B, uno spazio dedicato agli incontri tra produttori e buyer italiani e internazionali. L’obiettivo è facilitare accordi commerciali, partnership produttive e l’apertura di nuovi mercati esteri.
L’introduzione di un’area professionale mira a trasformare la manifestazione in un hub strategico per l’intera filiera del cioccolato, favorendo il dialogo tra industria, distribuzione e servizi collegati, come logistica, packaging e certificazioni di sostenibilità.
Impatto economico e prospettive
Dal punto di vista economico, il polo torinese può consolidare la propria funzione di catalizzatore per investimenti e occupazione locale, grazie anche alla presenza di filiere artigianali e industriali integrate. La capacità di attrarre buyer esteri contribuisce ad aumentare il valore delle esportazioni e a diversificare i mercati di sbocco.
In termini istituzionali, la collaborazione tra enti locali, camere di commercio e associazioni di categoria è essenziale per supportare l’internazionalizzazione, promuovere pratiche di sostenibilità nella filiera del cacao e valorizzare la qualità dei prodotti italiani nel contesto competitivo globale.
Per gli operatori del settore, l’evento rappresenta un’occasione per consolidare relazioni commerciali, presentare innovazioni di prodotto e analizzare le tendenze di consumo che influenzeranno le strategie produttive nei prossimi anni.