Il tetto a 21 milioni di Bitcoin (BTC) non basterà a fermare la svendita: Crypto Daybook Americas

La corsa ribassista su Bitcoin ha riportato il prezzo ai livelli più bassi da novembre 2024, alimentando dubbi sulla narrativa centrale che ha sostenuto l’asset: il tetto fisso di fornitura a 21 milioni di unità.

Molti osservatori sostengono che la comparsa di veicoli di investimento alternativi — come ETF spot, contratti futures cash-settled, opzioni e servizi di prestito offerti da prime broker — abbia eroso l’appello della scarsità. Questi strumenti consentono l’esposizione a Bitcoin senza la necessità di detenere la moneta fisica, generando una fornitura sintetica che, agli occhi di alcuni, incrementa l’offerta sul mercato.

Bob Kendall said:

“Once you can synthetically manufacture the supply, the asset is no longer scarce, and once scarcity is gone, price becomes a derivatives game, not a supply-and-demand market. This is exactly what has happened to Bitcoin.”

L’argomentazione è che la finanziarizzazione crea titoli cartolari che replicano esposizioni, così come in passato è accaduto per oro, argento, petrolio e persino per alcuni indici azionari quando sono nati prodotti derivati e fondi allocativi.

Per questo motivo, gli investitori devono usare cautela nell’interpretare metriche on‑chain come la “percentuale di offerta illiquida”: tali indicatori non sempre riflettono l’enorme quantità di paper supply introdotta da ETF e futures, che può alterare la percezione della scarsità.

Sul mercato, la pressione di vendita ha portato Bitcoin sotto la soglia di $70.000 per la prima volta da oltre un anno, accentuando le preoccupazioni tra investitori istituzionali e trader.

Peter Brandt ha osservato che la dinamica del sell-off presenta i tratti tipici di una vendita coordinata da parte di istituzioni e grandi operatori — un fenomeno spesso definito “campaign selling” — piuttosto che di una capitolazione diffusa da parte del retail. Non è chiaro a quale livello e quando la discesa potrà arrestarsi.

La maggioranza degli analisti prevede una possibile discesa sotto i $60.000; alcune società di intermediazione come Stifel ipotizzano scenari più accentuati, con un ribasso fino a circa $38.000, sulla base della crescente correlazione tra criptovalute e titoli tecnologici, anch’essi in sofferenza.

In questo contesto, alcuni asset mostrano performance relative migliori. Il token della borsa decentralizzata Hyperliquid, HYPE, è l’unico tra i principali a registrare una performance positiva costante: +11% da inizio anno, mentre BTC segna una flessione prossima al 19%.

Un altro token interessante è TRX, in calo di solo il 2%: la tenuta è stata attribuita, in parte, a acquisti di opportunità da parte del tesoro di Tron Inc., che ha contribuito a ridurre la volatilità relativa.

Cosa osservare

Nei prossimi giorni gli operatori seguiranno una serie di eventi macro e di mercato che potrebbero amplificare la volatilità sulle criptovalute e sui mercati finanziari più ampi.

Tra gli appuntamenti tecnici del settore cripto, è atteso l’hard fork di Zilliqa che abiliterà la funzionalità nota come “Cancun”, un aggiornamento di protocollo con impatti sulla scalabilità e sulle fee.

Sul fronte macroeconomico, si attende la decisione sui tassi d’interesse in Messico, un evento che può influenzare i flussi sui mercati emergenti e il sentiment globale.

Inoltre sarà pubblicata la variazione del bilancio della Federal Reserve relativa al periodo più recente: dati che gli operatori interpretano come segnali sulle future mosse di politica monetaria e sulla quantità di liquidità in circolazione.

Nel calendario societario figurano anche risultati trimestrali di alcune aziende legate al settore tecnologico e cripto: tra queste, nomi che seguono attività di custodia, mining e strategie di tesoreria, i cui bilanci potrebbero fornire indicazioni ulteriori sulla salute finanziaria del settore.

Eventi token e governance

Questa settimana sono previste diverse sessioni pubbliche e call comunitarie: progetti come PancakeSwap e altri organizzatori annunciano sessioni AMA o incontri con la comunità per discutere aggiornamenti di rete e roadmap.

Alcuni progetti annunciano anche sblocchi di token pianificati: è importante monitorare queste unlock perché possono aumentare l’offerta circolante e influenzare la pressione di vendita a breve termine.

Movimenti di mercato

BTC continua a mostrare debolezza su base giornaliera, con ribassi significativi nelle ultime 24 ore.

ETH ha registrato una perdita inferiore rispetto a BTC nelle ultime 24 ore, ma resta in territorio negativo su base giornaliera.

Molti indici azionari globali hanno evidenziato movimenti in ribasso, con alcuni mercati asiatici e europei che riflettono l’avversione al rischio riscontrata anche sulle materie prime.

Il cosiddetto indice della paura, il VIX, è risalito verso livelli pari ai picchi di gennaio sopra 20, indicazione di maggiore avversione al rischio tra gli operatori finanziari.

Il mercato dei titoli di Stato statunitensi segnala attese per un bilancio della Fed più contenuto, prospettiva che viene interpretata come possibile riduzione della liquidità di sistema.

Statistiche chiave di Bitcoin

Alcune metriche di riferimento attuali includono la dominante di mercato di BTC, il rapporto ETH/BTC, l’hashrate e il valore delle commissioni totali giornaliere: indicatori utili per valutare l’attività di rete e l’interesse degli investitori.

L’hashrate a sette giorni fornisce un’indicazione della capacità computazionale dedicata al mining, mentre il prezzo del blocco e le commissioni aiutano a comprendere la redditività degli operatori di mining.

Analisi tecnica

Sui grafici giornalieri alcuni token decentralizzati hanno mostrato rotture di trend significative: per esempio, HYPE ha superato la trendline discendente stabilita dai massimi di settembre, suggerendo un possibile spostamento verso resistenze superiori.

In generale, la presenza di forti volumi di prodotti derivati rende il contesto tecnico più complesso: le classiche resistenze e supporti possono essere accelerate da movimenti di portafoglio istituzionali.

Azioni e società legate al settore cripto

Tra i titoli collegati all’ecosistema, molte società di exchange e mining hanno registrato cali consistenti nelle ultime sedute, rispecchiando la debolezza del mercato sottostante e l’aumento dei costi operativi per i miner.

Le imprese che detengono portafogli in criptovalute o che operano come tesorerie corporate possono subire variazioni di valore marcate: i risultati trimestrali e le decisioni di gestione del capitale saranno quindi osservati con attenzione dagli investitori.

Flussi degli ETF

I flussi giornalieri verso gli ETF spot su BTC ed ETH mostrano giorni con riscatti netti e periodi con acquisti significativi: la dinamica complessiva influisce sulla domanda istantanea di mercato e può amplificare movimenti di prezzo.

È importante monitorare i flussi cumulativi nel tempo per valutare come gli investitori istituzionali e retail stanno allocando capitale rispetto alla detenzione diretta on‑chain.

Situazione mineraria e materie prime

I minatori di Bitcoin stanno subendo pressioni finanziarie poiché il prezzo corrente non sempre copre i costi medi stimati di produzione: questo squilibrio aumenta il rischio di vendite forzate di riserve per coprire costi operativi e debiti.

Nel settore delle materie prime si sono registrate cadute nei prezzi di metalli preziosi e petrolio in parallelo a un temporaneo allentamento delle tensioni geopolitiche: fattori che contribuiscono a una rotazione dei flussi globali di investimento.

Parallelamente, la forte correzione dei titoli tecnologici ha eroso capitalizzazione in vari comparti, con un impatto a catena su azioni, obbligazioni e prestiti legati alle società più esposte all’innovazione digitale.

Conclusioni e implicazioni

La combinazione di strumenti finanziari derivati, ETF e forme di esposizione non custodita rende la lettura della scarsità di Bitcoin più complessa. Per gli investitori questo implica la necessità di integrare l’analisi on‑chain con valutazioni sul mercato dei derivati e sui flussi finanziari istituzionali.

In un mercato sempre più interconnesso, movimenti significativi in ambito macroeconomico e sui mercati azionari possono tradursi rapidamente in pressioni sui prezzi delle criptovalute: perciò la gestione del rischio e la diversificazione restano elementi centrali nella costruzione di portafogli esposti a questo settore.