Grazie a Instagram e TikTok, il fondo Solidarietà Veneto conquista i giovani
- 5 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Spicca l’apprezzamento dei più giovani per il comparto Dinamico, pensato per l’investimento a lungo termine: rappresenta il 40% degli aderenti, con un’età media di 34 anni, un indicatore della crescente radicazione della cultura previdenziale tra le nuove generazioni.
A sostenere questa dinamica è stata una strategia comunicativa calibrata sui linguaggi emergenti: i canali social svolgono un ruolo chiave nell’avvicinare i giovani alla previdenza complementare.
Particolarmente significative sono le crescite in visibilità e interazione su Instagram e TikTok, piattaforme attraverso le quali Solidarietà Veneto ha consolidato una relazione diretta con le Generazioni Z e Alpha, sperimentando formati informativi più immediati e coinvolgenti.
Digitalizzazione e rete capillare
Il 2025 ha segnato un’ulteriore accelerazione nel processo di trasformazione digitale del Fondo: oltre il 74% delle nuove adesioni è stato registrato con modalità online, rispetto al 68% dell’anno precedente, confermando che la tecnologia sta diventando parte integrante delle prassi di contatto e gestione.
Questa evoluzione non sostituisce il rapporto umano, ma lo affianca: le procedure sono infatti rese più snelle e l’esperienza previdenziale più accessibile, con ricadute positive in termini di trasparenza e tempestività delle informazioni.
Accanto all’espansione digitale, Solidarietà Veneto ha rafforzato la propria presenza territoriale mediante una rete capillare composta da 256 punti di contatto distribuiti nella regione. La struttura comprende 150 sportelli territoriali e 106 desk informativi all’interno delle aziende, una soluzione che consente consulenza personalizzata vicino ai luoghi di lavoro.
Il piano strategico prevede il potenziamento della rete con l’obiettivo di raggiungere i 300 punti di contatto entro il 2026, confermando la scelta di integrare innovazione digitale e prossimità per aumentare l’inclusione e la fidelizzazione degli aderenti.
Dal punto di vista territoriale, la provincia di Vicenza mantiene la quota più elevata di aderenti, pari al 28,7% del totale, seguita da Treviso con il 22,7% (dato calcolato al netto delle adesioni contrattuali). Questa distribuzione riflette il radicamento del Fondo nelle aree a maggiore densità produttiva.
Per quanto riguarda la composizione settoriale, prevale il comparto metalmeccanico con il 37,7% degli associati, seguito dal settore della moda (11,6%), con una forte presenza nell’occhialeria. In crescita risultano i settori della chimica e dell’alimentare, soprattutto nella provincia di Verona, mentre a Treviso emerge la rilevanza del settore legno–arredo.
La diffusione del Fondo si amplia anche in ambiti diversi, come aeroporti, utilities, attività forestali e lavoro somministrato, nonché tra le Pmi, sempre più orientate al welfare aziendale per trattenere e valorizzare il personale.
Si consolida inoltre la partecipazione dell’artigianato, con oltre 11.000 adesioni, mentre la componente dell’adesione contrattuale riguarda 79.322 persone, a testimonianza dell’importanza della contrattazione integrativa regionale e delle scelte condivise dalle Parti sociali nell’ampliare la protezione previdenziale collettiva.
In prospettiva, il rafforzamento simultaneo della digitalizzazione e della rete fisica può favorire una maggiore equità di accesso alla previdenza complementare, sostenendo politiche di welfare territoriale e incentivando la partecipazione dei più giovani, elemento centrale per la sostenibilità a lungo termine del sistema pensionistico complementare.