Lilly vola in borsa dopo stime migliori di Novo Nordisk sui farmaci antiobesità
- 4 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Il confronto nel settore farmaceutico si sta concentrando sempre più sui farmaci antiobesità e, al momento, sembra che Eli Lilly abbia preso il vantaggio competitivo rispetto ai concorrenti, in particolare rispetto alla danese Novo Nordisk. Il gruppo statunitense ha comunicato stime per il 2026 che indicano una crescita dei ricavi attorno al 25%, mentre per Novo Nordisk sono previste vendite in contrazione tra il 5% e il 13% nell’arco dell’anno. Questo andamento riflette traiettorie divergenti in un mercato che appare sempre più guidato dalla domanda diretta dei consumatori piuttosto che dalla sola copertura assicurativa negli Stati Uniti, con reazioni immediate dei mercati finanziari.
La nuova frontiera degli antiobesità in pillole
La contesa si gioca anche sulla disponibilità di formulazioni orali: Novo Nordisk ha introdotto recentemente una versione in compresse del suo prodotto di riferimento Wegovy, proposta a un prezzo iniziale di 149 dollari. Contemporaneamente, Eli Lilly si prepara al lancio della sua pillola antiobesità, rilevando come una soluzione orale possa intercettare un bacino di pazienti che attende alternative ai trattamenti iniettabili.
Ken Custer, responsabile della divisione cardiometabolica di Eli Lilly, ha indicato l’intenzione dell’azienda di lanciare la pillola orforglipron negli Stati Uniti nel secondo trimestre, con una diffusione nella maggior parte dei mercati internazionali prevista per il 2027.
Ken Custer ha dichiarato:
“Siamo molto incoraggiati da ciò che stiamo vedendo con la versione orale di Wegovy, perché rafforza la nostra convinzione che esista un numero significativo di persone in sovrappeso o obese che sono rimaste in attesa di un’opzione orale.”
Dal punto di vista finanziario, Eli Lilly ha fornito per l’anno in corso una previsione di utile per azione compresa tra 33,50 e 35 dollari, con il limite inferiore già superiore alla stima media degli analisti. Il gruppo ha inoltre indicato ricavi annui attesi tra 80 e 83 miliardi di dollari, valori superiori alle attese di mercato, rafforzando le aspettative su una forte crescita guidata dai prodotti chiave.
La reazione degli investitori ha penalizzato le azioni di Novo Nordisk, segnando un calo significativo in Borsa, mentre Eli Lilly ha visto apprezzamenti che hanno portato la capitalizzazione del gruppo oltre una soglia record per il settore farmaceutico.
Corre GlaxoSmithKline dopo i conti 2025
Positiva è stata anche l’accoglienza del mercato per i risultati di GlaxoSmithKline (GSK), che hanno spinto il titolo a toccare i massimi degli ultimi decenni. L’azienda britannica ha riportato per il 2025 un netto miglioramento degli utili, sostenuto dalla performance dei trattamenti specialistici nei settori dell’HIV e dell’oncologia.
Nel dettaglio, l’utile netto 2025 è salito a 5,716 miliardi di sterline rispetto ai 2,575 miliardi del 2024, con un incremento percentuale rilevante, mentre i ricavi sono aumentati del 4% attestandosi a 32,7 miliardi di sterline. Nonostante le prospettive positive, la società prevede un rallentamento della crescita delle vendite nel 2026, pur confermando l’obiettivo di superare i 40 miliardi di sterline di fatturato entro il 2031.
I nuovi lanci e l’ampliamento della pipeline restano elementi centrali per sostenere la crescita futura: lo scorso mese GSK ha presentato un’offerta per acquisire Rapt Therapeutics a circa 2,2 miliardi di dollari, società impegnata nello sviluppo di trattamenti per le allergie alimentari. Il portafoglio del gruppo include inoltre diverse approvazioni regolatorie recenti per nuovi farmaci specialistici.
Tuttavia, permangono incertezze sul business dei vaccini, in particolare negli Stati Uniti, che potrebbero influenzare i risultati del 2026. Le decisioni politiche e regolatorie in ambito sanitario, e il clima di dibattito su alcune scelte di policy, sono fattori che GSK indica come possibili cause di una riduzione a una cifra bassa o di una stabilità delle vendite nel comparto vaccini e nel segmento dei farmaci di largo consumo, mentre il business dei farmaci specialistici è atteso in crescita a doppia cifra bassa.