Decreto sul referendum: seggi aperti due giorni, aumenta il compenso per gli scrutatori

Nel 2022 le consultazioni si sono svolte in un’unica giornata, mentre per gli anni successivi è stata reintrodotta una normativa transitoria che prevede il prolungamento delle operazioni di voto anche al lunedì. In particolare, il decreto-legge 12 dicembre 2022, n. 190 ha stabilito che le consultazioni elettorali e referendarie del 2023 si tenessero domenica dalle ore 7 alle 23 e lunedì dalle ore 7 alle 15, disposizione poi estesa dal decreto-legge 29 gennaio 2024, n. 7 alle consultazioni previste per il 2024.

Contesto normativo e ragioni dell’intervento

La scelta di ampliare il periodo di voto nasce dall’esigenza di rendere più agevole la partecipazione degli elettori e di garantire il corretto svolgimento delle operazioni di gestione dei seggi, soprattutto in contesti con più consultazioni accumulate. La disciplina transitoria si applica alle tornate elettorali successive al 2022, introducendo una durata delle operazioni che copre parte della giornata di lunedì oltre alla consueta giornata di domenica.

Aumento degli onorari dei componenti dei seggi

Per tenere conto del prolungamento delle operazioni di voto, il decreto prevede un incremento del 15% degli onorari fissi forfetari spettanti ai membri dei seggi elettorali. Tale incremento si aggiunge alle maggiorazioni già previste nei casi in cui più consultazioni si svolgano contemporaneamente.

La misura intende compensare le maggiori ore impegnate dal personale dei seggi, comprese le attività preliminari e di chiusura, e garantire l’adeguata remunerazione per il lavoro supplementare richiesto dalla nuova durata delle operazioni.

Copertura finanziaria

Sul piano economico, il provvedimento quantifica i maggiori oneri in circa 6,1 milioni di euro per il 2026, prevalentemente riconducibili agli onorari dei componenti dei seggi. La copertura è prevista mediante una riduzione del fondo speciale di parte corrente iscritto nel bilancio triennale 2025-2027 del ministero dell’Economia e delle Finanze.

Le spese relative alla vigilanza, invece, rimangono escluse dal computo dei maggiori oneri in quanto affidate alle Forze di polizia, il cui impiego è valutato separatamente nell’ambito delle dotazioni ordinarie per la sicurezza delle consultazioni.

Coordinamento delle procedure in caso di abbinamenti

Il decreto disciplina anche il coordinamento operativo quando referendum ed elezioni suppletive si svolgono in contemporanea. Per gli adempimenti comuni, si applicano le norme previste per le elezioni suppletive, inclusi gli aspetti relativi alla composizione e al funzionamento degli uffici elettorali di sezione.

In ordine allo scrutinio, viene stabilita una sequenza precisa: lo spoglio inizia con il referendum e prosegue, senza interruzioni, con le elezioni suppletive. Una disciplina analoga è prevista quando si svolgono contemporaneamente elezioni suppletive ed elezioni amministrative, dando priorità allo scrutinio delle suppletive. Nel caso delle elezioni circoscrizionali, lo spoglio è differito fino alle ore 9 del martedì successivo.

Deroga per i piccoli comuni

Nell’esame parlamentare è stato inserito l’articolo 1-bis che introduce una deroga al Testo unico degli enti locali per i comuni con popolazione fino a 15.000 abitanti. Per le elezioni del 2026, qualora sia ammessa una sola lista, l’elezione del sindaco e del consiglio comunale sarà valida se la lista ottiene almeno il 50% dei voti validi e se la partecipazione raggiunge il 40% degli elettori iscritti, in luogo della soglia ordinaria del 50%.

Questa deroga intende evitare il ricorso a procedure integrative o ad ulteriori tornate elettorali in piccoli centri, bilanciando il principio di rappresentatività con esigenze di efficienza amministrativa. Resta, tuttavia, la necessità di valutare l’impatto politico e democratico di tali soglie sui meccanismi locali di partecipazione.

Implicazioni operative e conseguenze

L’estensione temporale delle operazioni di voto comporta riflessi organizzativi rilevanti: pianificazione dei turni del personale, formazione aggiuntiva per i componenti dei seggi elettorali, adeguamento dei servizi di custodia e logistica delle schede e dei materiali elettorali. Sul versante finanziario, l’aumento dei costi dovrà essere monitorato nei futuri esercizi di bilancio.

Dal punto di vista della partecipazione, l’apertura prolungata può aumentare l’accessibilità per alcuni elettori e ridurre i picchi di affluenza, ma gli effetti concreti sulla turnazione e sui livelli di partecipazione richiedono osservazione empirica nelle tornate future.

Nel complesso, le modifiche introdotte mirano a rendere più flessibile e gestibile lo svolgimento delle consultazioni, pur imponendo una serie di adempimenti organizzativi e finanziari che le amministrazioni dovranno affrontare in modo coordinato.



Author: Tony
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