Cosa succede ora che BTC, ETH e SOL rimbalzano dell’8% dai minimi settimanali
- 3 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Bitcoin e le principali criptovalute hanno messo a segno un rimbalzo nelle ultime 24 ore dopo una vendita brusca nel corso del weekend che aveva spinto i prezzi su minimi plurimensili e innescato liquidazioni per miliardi di dollari nei mercati dei derivati.
Durante le prime ore di contrattazione in Asia il Bitcoin è tornato a trattare sotto i $79.000, recuperando dai minimi del weekend attorno ai $74.000. Anche Ether è salito oltre $2.340, mentre Solana, BNB, XRP e Cardano hanno registrato rialzi compresi tra il 3% e il 6% nelle ultime 24 ore. Nonostante il recupero, la maggior parte dei token a grande capitalizzazione resta nettamente in perdita su base settimanale, con cali che arrivano fino al 20%.
Rottura e liquidazioni nei mercati dei derivati
Il movimento è il seguito di una capitolazione generalizzata che ha attraversato i mercati delle criptovalute durante il weekend, caratterizzata da consistenti liquidazioni di posizioni long e da una liquidità ridotta nei momenti critici. I sell-off in queste condizioni tendono ad amplificare le perdite quando gli ordini di mercato non incontrano sufficienti controparti.
Secondo alcuni operatori, la fase di vendita potrebbe segnare la fine di una sequenza ribassista iniziata con l’evento di deleveraging del 10 ottobre 2025, che aveva già indebolito la struttura tecnica del mercato.
Commento degli analisti
Gabe Selby, capo della ricerca di CF Benchmarks (gruppo Kraken), ha dichiarato:
“Il Bitcoin ha completato la sequenza ribassista iniziata con l’evento di deleveraging del 10 ottobre, con l’ultima ondata di vendite che ha ritestato — e per un breve periodo ha violato — i minimi di aprile 2025 attorno ai $74.000.”
Selby ha osservato che il movimento del weekend ha provocato “massicce liquidazioni di posizioni long” in un contesto di flussi risk-off e risultati trimestrali contrastanti da parte dei grandi gruppi tecnologici statunitensi.
Gabe Selby, capo della ricerca di CF Benchmarks (gruppo Kraken), ha aggiunto:
“Ora che i minimi di aprile sono stati violati, il Bitcoin si trova a un evidente punto di svolta. Sono necessari acquisti aggressivi e a elevati volumi per stabilire una nuova struttura di mercato rialzista. Se non si riuscirà a sostenere questi livelli, i rischi di ulteriori discese verso cluster di liquidazione sotto i $70.000 rimangono concreti.”
Fattori strutturali e impatto regolamentare
Gli analisti collegano il calo anche a fattori strutturali, tra cui l’incertezza regolamentare negli Stati Uniti e una legislazione sulla struttura del mercato crypto bloccata nei processi legislativi. L’assenza di certezze normative può frenare l’ingresso di capitali istituzionali e aumentare la volatilità degli asset digitali.
Un altro elemento di pressione deriva dalle attese su politica monetaria: segnali iniziali di un riprezzamento in senso restrittivo delle attese sulla politica della Federal Reserve tendono a penalizzare gli asset rischiosi, poiché rendono più costoso il finanziamento delle posizioni leva e modificano i flussi di portafoglio.
Scenari di breve termine
Il mantenimento di livelli chiave attorno ai minimi di aprile sarà determinante per la direzione nei prossimi giorni. Il riferimento a “cluster di liquidazione” indica concentrazioni di ordini di stop-loss e posizioni a leva che, se attivate, possono accelerare ulteriormente le discese.
Per invertire la tendenza e costruire una nuova fase rialzista sarà necessario un afflusso sostenuto di ordini d’acquisto a elevato volume, spesso guidato da ritorni di investitori istituzionali o da segnali macro più accomodanti che riducano il premio per il rischio sul mercato.
Ripresa dei mercati asiatici e altri indicatori
I mercati asiatici hanno reagito con un rimbalzo dopo la sessione più negativa degli ultimi due mesi, sostenuti anche dal recupero di oro e argento, che ha contribuito a stabilizzare il sentimento di rischio globale. L’indice MSCI Asia Pacific è salito del 2,4%, registrando la migliore seduta dalla ripresa di aprile legata alla cosiddetta “Liberation Day”.
Le borse della Corea del Sud hanno segnato guadagni superiori al 5%, mentre i futures azionari statunitensi hanno mostrato un moderato rialzo dopo indicazioni di guidance positive da parte di Palantir. Tuttavia, persiste l’incertezza sulla leadership e sulla direzione di politica della Federal Reserve, elemento che mantiene elevata la volatilità sui mercati finanziari globali.
In sintesi, il mercato delle criptovalute resta esposto a rischi rilevanti nel breve termine: la capacità di assorbire le vendite e di attrarre nuova domanda determinerà se il recente rimbalzo sarà sostenibile o se il significativo giro di vite dei prezzi proseguirà verso livelli inferiori.