Il mercato ribassista delle criptovalute sta per finire: $60k è il livello minimo chiave per bitcoin, secondo gli analisti di Compass Point

Il mercato delle criptovalute sembra avvicinarsi al fondo dell’attuale fase ribassista, ma secondo gli analisti di Compass Point servirà un evento di rischio più ampio per spingere Bitcoin significativamente più in basso.

Ed Engel e Michael Donovan hanno scritto:

“Sebbene il rischio nel breve periodo rimanga orientato al ribasso, riteniamo di essere nelle fasi finali del mercato orso delle criptovalute. Ulteriore discesa richiederebbe probabilmente un mercato azionario statunitense in ribasso.”

Nel loro scenario base gli analisti indicano che Bitcoin potrebbe trovare un fondo nella fascia tra i 60.000 e i 68.000 dollari, un intervallo dove, storicamente, i detentori a lungo termine hanno mostrato maggiore propensione all’acquisto. Questa area viene considerata un supporto strutturale significativo e il caso centrale ipotizza un minimo prossimo a circa 65.000 dollari.

Ed Engel e Michael Donovan hanno aggiunto:

“Vediamo un supporto molto forte all’interno di questo intervallo e il nostro scenario base assume che BTC faccia il minimo intorno a ~65k. Del BTC posseduto da Long-term Holders (6+ mesi), il 7% è stato acquisito tra 60-68k.”

Recentemente il prezzo di Bitcoin è sceso sotto gli 81.000 dollari fino a circa 74.532 dollari durante il fine settimana, un livello che, secondo gli analisti, riflette il costo medio di acquisto sia degli investitori in ETF su bitcoin sia del mercato più ampio.

Gli ETF legati a Bitcoin hanno registrato deflussi netti per circa 3 miliardi di dollari dall’inizio di gennaio. Con oltre la metà del AUM degli ETF ora in perdita rispetto al costo, esiste il rischio che i deflussi rimangano elevati e che la zona intorno agli 81–83k diventi una resistenza significativa.

La zona di vuoto tra 70k e 80k

Secondo gli analisti, l’intervallo compreso tra 70.000 e 80.000 dollari presenta un vero e proprio “cuscinetto d’aria” dal punto di vista strutturale: sopra i 70.000 dollari manca infatti un sostegno consistente che possa frenare una discesa rapida.

Ed Engel e Michael Donovan hanno osservato:

“Meno dell’1% dell’offerta detenuta dai Long-term Holder è stata acquisita all’interno di questo intervallo.”

Questa scarsità di posizioni di lungo periodo nella fascia 70k–80k implica che, in assenza di nuovi compratori, ulteriori pressioni di vendita potrebbero spingere il prezzo verso il supporto successivo.

Scenario di ribasso estremo e punti di rischio

Se Bitcoin dovesse rompere la fascia di supporto tra 60.000 e 68.000 dollari, il prossimo livello di riferimento indicato dagli analisti sarebbe attorno ai 55.000 dollari, ma ciò sarebbe probabile soltanto in presenza di condizioni più estreme sul mercato.

Gli autori richiamano l’esperienza del mercato orso del 2022, quando per infrangere il costo medio di acquisto dei detentori storici è stata necessaria la combinazione di un crollo del mercato azionario e vari fallimenti di rilievo nel settore cripto. Questo sottolinea come il rischio addizionale per Bitcoin sia strettamente correlato a fattori macroeconomici e a eventi di sistema all’interno dell’ecosistema digitale.

Implicazioni per investitori e mercato

Per gli investitori, la presenza di supporti consolidati tra 60k e 68k significa che gli acquirenti a lungo termine potrebbero agire come ammortizzatori nelle fasi di stress. Tuttavia, la combinazione di deflussi dagli ETF, volatilità dei mercati azionari e problemi specifici del settore può alterare rapidamente il quadro.

Comprendere concetti come costo medio di acquisizione, composizione dell’AUM degli ETF e comportamento dei Long-term Holders è cruciale per valutare la resilienza del mercato e il potenziale percorso dei prezzi nelle prossime settimane.