L’illusione di Bitcoin per i rialzisti è svanita: la discesa di questo fine settimana potrebbe essere solo l’inizio

Il prezzo di Bitcoin è sceso bruscamente nel fine settimana, scivolando sotto i 78.000 dollari — il livello più basso da aprile — in un contesto caratterizzato da prese di profitto, liquidità ridotta e una scarsità di acquirenti freschi. L’impulso rialzista che in passato aveva beneficiato della domanda istituzionale, in particolare degli acquisti di MicroStrategy (MSTR), ha perso slancio, esponendo il mercato a vendite forzate e liquidazioni sui derivati.

Alcuni analisti vedono la discesa di sabato come parte di un più ampio pattern ribassista emerso da mesi. La combinazione di pressione di vendita e un mercato meno profondo ha amplificato i movimenti, rendendo i livelli tecnici e la gestione del rischio fattori determinanti per le prossime settimane.

Un segnale evidente della tensione è arrivato dall’area delle opzioni: i trader stanno scommettendo sempre più su un cedimento sotto i 75.000 dollari, ridimensionando le puntate rialziste su 100.000 dollari. Il valore in dollari delle posizioni put attive con strike a 75.000 su Deribit è ora vicino a 1,159 miliardi di dollari, quasi in linea con l’open interest nominale di circa 1,168 miliardi bloccato nei call a 100.000 dollari.

Segnali ribassisti

Diversi indicatori tecnici stanno confermando una prospettiva più cauta. Il monthly MACD ha incrociato verso il basso a novembre, un evento raro che in cicli precedenti ha anticipato fasi di ribasso prolungate. Anche il confronto settimanale tra le EMA a 21 e 55 periodi è recentemente passato in territorio ribassista, configurazione che in passato è stata seguita da perdite su base multi-mese.

Il grafico annuale del 2025 si è chiuso con una candela che presenta la forma di “shooting star”, un pattern spesso interpretato come possibile inversione di medio periodo. Questi segnali tecnici, presi insieme, suggeriscono che il mercato potrebbe trovarsi in una fase correttiva più ampia piuttosto che in una semplice pausa di consolidamento.

Divergenza dai mercati tradizionali e contesto

Da ottobre Bitcoin ha mostrato una divergenza rispetto ai mercati azionari e ad altri asset rischiosi, che hanno tenuto meglio. Questo comportamento è tipico di fasi di risk-off tardive, nelle quali gli investitori liquidano prima gli asset più speculativi.

Eric Crown said:

“È stata la mia opinione dalla fine di ottobre che BTC sia in una fase laterale e ribassista… Non penso che 80K rappresenti un minimo macro per Bitcoin.”

Oltre agli indicatori tecnici, l’onda di speculazione spazzata via dal crollo di ottobre ha eliminato molte posizioni leva su altcoin, lasciando operatori riluttanti a rientrare a livelli elevati senza segnali di conferma più solidi.

Eric Crown said:

“In genere si vendono prima gli asset più speculativi.”

Prospettive e livelli chiave

Secondo alcune valutazioni, la correzione potrebbe spingersi oltre: non si esclude un ritracciamento verso la fascia media dei 50.000 dollari o l’estremità bassa dei 60.000 dollari prima di un possibile consolidamento. Per alcuni operatori, questo intervallo rappresenterebbe un’area interessante per iniziare ad accumulare posizioni a lungo termine.

La parità quasi raggiunta tra l’open interest in put a 75.000 e i call a 100.000 sottolinea l’incertezza presente nel mercato: una forte concentrazione di posizioni put indica sia protezione dal downside sia scommesse speculative su una discesa, mentre i call a livelli elevati riflettono aspettative rialziste non ancora rimosse.

Per gli investitori e le istituzioni, la situazione richiede attenzione alla liquidità, alla gestione della leva e alla possibile interazione con i mercati dei derivati, che possono amplificare i movimenti di prezzo. Anche la domanda istituzionale rimane un elemento chiave: eventuali nuovi acquisti da parte di grandi detentori potrebbero ridurre la volatilità, mentre l’assenza di tale domanda lascerebbe il mercato più vulnerabile a shock di offerta.

In termini pratici, alcuni operatori adotteranno strategie difensive come coperture con opzioni o riduzione della leva, mentre altri potrebbero vedere l’attuale fase come un’opportunità di accumulo graduale, sempre ponderando il profilo di rischio-lungo periodo e la volatilità intrinseca del mercato delle criptovalute.