Friuli: due valanghe travolgono la zona, potrebbero esserci persone sepolte

Nel primo pomeriggio sono state avviate due operazioni distinte da parte del Soccorso Alpino e Speleologico del Friuli Venezia Giulia dopo il distacco di valanghe a Sella Nevea e a Casera Razzo. Le informazioni iniziali segnalano che, in entrambe le aree, potrebbero esserci persone rimaste sepolte sotto la neve.

Interventi di soccorso

Per le operazioni di ricerca e recupero sono stati dispiegati diversi mezzi e squadre: il Sores ha attivato i due elicotteri dell’elisoccorso regionale e ha richiesto anche l’impiego dell’elicottero della Protezione Civile. Sul territorio sono intervenute le stazioni del Soccorso Alpino di Cave del Predil e di Forni Avoltri, insieme alla Guardia di Finanza e ai Vigili del fuoco.

Le ricerche proseguono con tutte le precauzioni, in condizioni ambientali difficili caratterizzate da abbondanti accumuli nevosi e dal rischio di nuovi distacchi. Le squadre sul campo utilizzano apparecchiature specifiche per le ricerche sotto valanga, come gli apparecchi ARTVA, i sonde e i cani da valanga, oltre a procedure di sicurezza per evitare ulteriori incidenti.

Contesto e livello di rischio

Secondo il bollettino valanghe diffuso dalla Protezione civile Fvg, il pericolo valanghe è aumentato nelle ultime ore sulle montagne del Friuli Venezia Giulia. Per le giornate in questione il grado di pericolo è stato segnalato come livello 3, definito “marcato”, nelle quote superiori ai 1.400 metri.

Un livello 3 indica un rischio significativo: si possono verificare distacchi spontanei o provocati di medie e grandi dimensioni su pendii esposti e in presenza di accumuli. In queste condizioni è raccomandata massima prudenza e l’adozione di misure di limitazione dell’esposizione alle aree a rischio.

Il primo allarme è stato lanciato per una persona travolta da una valanga nella zona di Sauris (Udine), vicino al confine con il Veneto, a circa 1.700 metri di quota. In contemporanea è scattata una seconda emergenza nella zona di Sella Nevea.

Il coordinamento degli interventi è assicurato dalle sale operative regionali e dalle forze coinvolte, che stanno valutando in tempo reale condizioni meteo-nevose e stabilità del manto. Le attività di soccorso sono prioritarie e vengono condotte con il supporto logistico e sanitario necessario per garantire rapidità e sicurezza alle persone coinvolte.

Le autorità regionali e i servizi di emergenza raccomandano a escursionisti, sciatori e operatori in montagna di evitare le zone esposte, di seguire le indicazioni di chi gestisce gli impianti e i rifugi e di informarsi sul bollettino valanghe prima di intraprendere qualsiasi attività in quota.

Le operazioni di ricerca e soccorso sono in corso e verranno fornite ulteriori comunicazioni non appena saranno disponibili aggiornamenti ufficiali sulle condizioni delle persone coinvolte e sull’evoluzione della situazione.



Author: Tony
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