Bitcoin rompe il supporto chiave, Glassnode avverte di un nuovo tracollo dei prezzi

L’annuncio a sorpresa della nomina di Kevin Warsh come prossimo presidente della Federal Reserve da parte del presidente Donald Trump ha rafforzato il dollaro, ha invertito il rally dei metalli preziosi e ha esercitato pressione su bitcoin, che è sceso sotto un supporto tecnico rilevante.

Supporti tecnici e dati on-chain

I dati on-chain condivisi da una piattaforma di analisi suggeriscono che bitcoin stava consolidando appena sopra una soglia strutturale attorno a $83,4K, identificata come il limite inferiore del modello basato sul costo medio dei detentori a breve termine.

Una rottura al di sotto di quell’area può aprire la strada a una discesa più profonda verso $80,7K, livello talvolta indicato come True Market Mean. Negli ultimi sette giorni BTC ha perso oltre il 9,2% ed è passato intorno a $81.200, confermando il cedimento di parte del supporto.

Andamento del mercato e indicatori di rischio

Il mercato più ampio ha mostrato una perdita significativa nel periodo, con un indice settoriale che ha evidenziato una flessione intorno al 12,4% nella stessa finestra temporale. Contestualmente, un indicatore sintetico di paura e avidità è sceso verso la fascia di “paura estrema”.

I portatori a breve termine mantengono una porzione dell’offerta in perdita: la quota di supply detenuta da questi soggetti è rimasta al 19,5%, ben al di sotto della soglia del 55% comunemente associata a una capitolazione diffusa, un segnale di relativa resilienza nonostante le pressioni ribassiste.

Derivati, volatilità e liquidità

Sul fronte dei derivati, i tassi di funding sono rimasti moderati, a indicare un appetito speculativo prudente. I mercati delle opzioni stanno prezzando una maggiore domanda di protezioni al ribasso e la cosiddetta gamma dei dealer vira in territorio negativo sotto la soglia dei $90K, aumentando il rischio di improvvisi picchi di volatilità in caso di ulteriore perdita dei supporti.

Complessivamente i dati descrivono un mercato fragile ma non ancora compromesso: la disponibilità di liquidità resta la variabile cruciale per sostenere i livelli di prezzo o accentuarne il ribasso.

Sentiment di mercato e segnali contrarian

Una piattaforma specializzata nell’analisi del sentiment di mercato rileva che l’umore nelle community legate alle criptovalute è sceso a valori estremamente negativi, situazioni che in passato hanno spesso preceduto fasi di recupero dei prezzi.

La piattaforma ha osservato:

“Sebbene i fondamentali di rete siano stagnanti, il sentimento della folla ha raggiunto livelli di negatività estrema. Storicamente, questo eccesso di pessimismo rappresenta un forte indicatore contrarian che potrebbe segnalare la vicinanza di un minimo locale.”

Comportamento dei detentori e prospettive

Nonostante il calo dei prezzi negli ultimi mesi, i detentori a lungo termine hanno aumentato la loro attività di vendita al ritmo più veloce dall’agosto scorso, indicando una rotazione di offerta che contribuisce alla pressione sul mercato.

Alcuni osservatori del settore ritengono tuttavia che lo stato d’animo negativo possa essere transitorio. Matt Hougan, chief investment officer di una società attiva nel settore degli asset digitali, ha recentemente indicato che il mercato crypto potrebbe trovarsi nelle fasi finali di un bottom del bear market, sottolineando come storicamente i mercati tendano a invertire direzione quando il sentimento collettivo è particolarmente pessimista.

In sintesi, l’attuale contesto combina segnali tecnici di debolezza, segnali contrarian dal sentiment e una dipendenza marcata dalla liquidità di mercato, elementi che rendono probabili movimenti rapidi ma non necessariamente destinati a un collasso prolungato.