Ritracciamento delle attività a rischio: Bitcoin ed Ethereum crollano ulteriormente, il dollaro si rafforza

Il mercato delle criptovalute ha accelerato la correzione nelle ultime ore, con Bitcoin (BTC) e Ether (ETH) che hanno registrato ulteriori cali rispettivamente del 2,7% e del 3,5% dalla mezzanotte UTC, peggiorando una sessione giovedì già debole.

La discesa si è sviluppata in parallelo a perdite significative nei metalli preziosi: il prezzo dell’argento è sceso fino a circa $96 dopo un calo del 20% rispetto al massimo record recente, mentre l’oro è ritornato al di sotto dei $5.000, in flessione dell’11% rispetto al picco precedente.

I future azionari statunitensi hanno mostrato segnali di debolezza e l’indice del dollaro ha guadagnato terreno, sostenuto dalle attese di una possibile nomina di Kevin Warsh come nuovo presidente della Federal Reserve, una prospettiva che influenza le aspettative sui tassi e sui flussi globali di capitale.

Liquidazioni e impatto sui mercati crypto

La marcata correzione ha generato circa $1,8 miliardi di liquidazioni nei mercati crypto nelle ultime 24 ore, un’ondata che ha colpito in particolare i trader con leva finanziaria. Questo tipo di distruzione di valore tende a erodere la fiducia degli investitori e può richiedere tempo per essere recuperata.

L’interesse aperto sui contratti futures collegati alle principali criptovalute, tra cui Bitcoin e Ether, è diminuito in concomitanza con le liquidazioni. Un’eccezione è stata rappresentata da DOGE, che ha mostrato un aumento dell’interesse aperto, segnale che alcuni operatori stanno scommettendo sul ribasso prendendo posizioni short.

Le commissioni di funding annualizzate per i perpetual swap di asset come BTC, ETH e XRP sono passate in territorio negativo, indicativo di una crescente domanda di posizioni corte come protezione dal ribasso.

La volatilità implicita a 30 giorni per Bitcoin è aumentata significativamente, a testimonianza di una maggiore domanda di opzioni e di coperture da parte degli investitori in risposta al sell-off. Anche la volatilità sui mercati azionari ha mostrato un’impennata, riflettendo un generale aumento dell’incertezza sui mercati finanziari.

Su alcune piattaforme di opzioni, le put su Bitcoin e Ether si sono fatte più costose rispetto alle call, ulteriore segnale della ricerca di protezione al ribasso. Tra le strategie osservate figurano put spread ribassisti per BTC e butterfly di put per ETH, scelte coerenti con aspettative di limitato rischio rialzista nel breve termine.

Comportamento dei token e settori specifici

Tra le prime 100 criptovalute, il token nativo della blockchain layer-1 Canton (CC) è stato uno dei pochi a registrare una performance positiva nelle ultime 24 ore, guadagnando circa il 3,35% e riuscendo a schermarsi parzialmente dalla vendita generalizzata.

I cosiddetti privacy coin, come Monero (XMR), Zcash (ZEC) e Dash (DASH), hanno subito perdite significative, con ribassi attorno al 5% dalla mezzanotte UTC, a indicare un calo dell’ottimismo degli investitori verso questo segmento.

Nonostante la debolezza diffusa, la dominance di Bitcoin è diminuita, attestandosi intorno al 58,7%, il che suggerisce che alcuni investitori stanno preferendo speculative scommesse su altcoin nel tentativo di sovraperformare il mercato.

Una posizione speculativa particolarmente volatile è stata quella sul token RIVER, che ha subito una forte correzione questa settimana: circa il 55% di perdita dal picco di inizio settimana, inclusa una flessione del 25% nelle ultime 24 ore, dopo un rally molto marcato registrato a gennaio.

Eventi su token legati ai metalli

La sessione di venerdì è stata particolarmente volatile per gli strumenti che tokenizzano l’argento: in orario europeo risulta la liquidazione di una singola posizione long del valore di circa $47 milioni dopo che il prezzo del metallo è sceso a circa $96.

Questi episodi mettono in evidenza la leva finanziaria presente anche nei mercati dei metalli tokenizzati e i rischi associati a movimenti di prezzo rapidi e amplificati da esposizioni concentrate.

Prospettive e conseguenze per gli investitori

La combinazione di rialzo del dollaro, attese di politica monetaria più restrittiva e forti movimenti nei metalli preziosi ha creato un contesto avverso per gli asset rischiosi, comprese le criptovalute. Gli operatori dovranno valutare la liquidità, l’uso della leva e la possibilità di aumento della volatilità nel breve termine.

Per gli investitori istituzionali e retail, la gestione del rischio — attraverso diversificazione, controllo della leva e utilizzo prudente di strumenti derivati come opzioni e swap — resterà cruciale finché la situazione di mercato rimarrà incerta.