Visa e Mastercard snobbano l’hype delle stablecoin per i pagamenti quotidiani
- 31 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il principali gruppi di pagamento di Wall Street mostrano scetticismo sul ruolo delle criptovalute nelle transazioni quotidiane, almeno per il momento, sostenendo che la domanda dei consumatori non si è tradotta ancora in un utilizzo diffuso.
Valutazioni dei gruppi di pagamento
Ryan McInerny of Visa ha osservato questa posizione con cautela:
“Negli Stati Uniti, se un consumatore vuole pagare con un ‘dollaro digitale’, dispone già di molte soluzioni: conto corrente o conto di risparmio. È diventato molto semplice. Pertanto non vediamo un chiaro product-market fit per i pagamenti in stablecoin nei mercati digitalmente sviluppati.”
La riflessione di Visa sintetizza un tema ricorrente: nei paesi con infrastrutture bancarie e circuiti di pagamento consolidati, i vantaggi pratici delle stablecoin per i consumatori non appaiono ancora determinanti.
Cosa sono le stablecoin e quali vantaggi promettono
Le stablecoin sono progettate per velocizzare i trasferimenti consentendo lo spostamento di valore direttamente tra le parti su una blockchain, riducendo la dipendenza da banche intermediarie o dai tradizionali circuiti di carte.
JP Morgan nel suo rapporto di settembre le ha descritte così:
“una forma digitale in-chain della moneta fiat, facile da custodire autonomamente e da usare per le transazioni, e veloce, in particolare per i movimenti transfrontalieri di denaro.”
Secondo la banca, in alcuni casi le stablecoin potrebbero risultare più efficienti della moneta fiat tradizionale grazie a costi inferiori e alla possibilità di liquidazione 24/7.
L’analista Joyce Ho metteva però in guardia sui rischi sistemici:
“Il crollo di TerraUSD nel maggio 2022 mostra quanto rapidamente possa scatenarsi una corsa, in una classe di attivi che viene scambiata 24 ore su 24, 7 giorni su 7.”
Questa duplice prospettiva — efficienza potenziale da un lato e rischi di stabilità dall’altro — è centrale nel dibattito regolamentare e nelle valutazioni delle grandi istituzioni finanziarie.
La posizione di Mastercard
Michael Miebach di Mastercard ha assunto un tono più aperto verso le tecnologie emergenti:
“Ci stiamo impegnando nelle tecnologie emergenti come le stablecoin e gli agenti basati su intelligenza artificiale, ma vediamo il nostro ruolo soprattutto come infrastruttura abilitante piuttosto che come guida della trasformazione.”
Il management di Mastercard ha definito le stablecoin come una valuta in più che la rete può supportare e ha citato collaborazioni con MetaMask, Ripple e Gemini, precisando però che l’uso predominante oggi resta la negoziazione degli asset, più che l’impiego come mezzo di pagamento quotidiano.
Entrambe le società hanno sperimentato infrastrutture blockchain: Mastercard con progetti pilota per identità on-chain e strumenti di settlement, e Visa con esperimenti di regolamento tramite USDC. Tuttavia, né l’una né l’altra interpretano le criptovalute come una minaccia o un’opportunità immediata per i loro core business.
Volume on-chain e confronto con i circuiti tradizionali
Dati di Glassnode mostrano che solo Bitcoin ha regolato oltre 25.000 miliardi di dollari di transazioni nel 2025, una cifra superiore alla somma dei volumi dichiarati da Visa (17.000 miliardi) e Mastercard (11.000 miliardi).
Questi numeri riflettono la crescente domanda di infrastrutture blockchain in ambito finanziario, ma vanno interpretati con cautela: molti flussi sono trasferimenti ad alta frequenza o movimenti istituzionali e non necessariamente pagamenti al dettaglio tra consumatori.
SoFi e la scommessa sulle criptovalute
Nel panorama fintech, SoFi sta puntando con maggiore decisione sulle criptovalute rispetto ai grandi circuiti di pagamento tradizionali.
Nel quarto trimestre del 2025 più di 63.000 conti erano attivamente coinvolti nell’acquisto, vendita e detenzione di asset digitali, nonostante l’opzione sia stata resa pienamente disponibile solo alla fine di dicembre.
Anthony Noto ha comunicato agli investitori l’urgenza della strategia di SoFi:
“Stiamo agendo con urgenza per guidare la prossima fase dei servizi finanziari, offrendo innovazione in crypto e blockchain supportata da stabilità e sicurezza di livello bancario.”
Il posizionamento di SoFi illustra un approccio diverso: integrare prodotti crypto all’interno di una piattaforma finanziaria digitale più ampia e utilizzare la criptonomia come leva di crescita, con implicazioni sia per la concorrenza nel settore sia per le aspettative degli investitori.
Implicazioni regolamentari ed evoluzione futura
L’evoluzione dell’adozione delle criptovalute come strumento di pagamento dipenderà da fattori regolamentari, dalla solidità delle infrastrutture di custodia e dalla capacità dei prodotti di offrire vantaggi tangibili rispetto ai pagamenti tradizionali.
Le grandi società di pagamento sembrano per ora privilegiare un ruolo di infrastruttura e integrazione, sostenendo sperimentazioni ma senza considerare il fenomeno come una sostituzione immediata dei loro servizi core. Il futuro rimane legato all’implementazione normativa, alla gestione dei rischi e all’effettiva domanda dei consumatori per soluzioni di pagamento basate su blockchain.