Sigilli al ristorante tre stelle Michelin: blitz contro l’abusivismo edilizio

Scattano i sigilli per il ristorante “Quattro Passi” di Nerano (frazione di Massa Lubrense, in provincia di Napoli), celebre a livello internazionale e insignito di 3 stelle Michelin. I carabinieri della Compagnia di Sorrento hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso dal Gip di Torre Annunziata su richiesta della Procura della Repubblica, procedendo al vincolo dell’intero complesso turistico-ricettivo. Tra i riferimenti mediatici al locale figura anche lo chef Fabrizio Mellino, noto per aver cucinato in occasioni di alto profilo come il banchetto nuziale di Jeff Bezos.

L’operazione è il risultato di un’indagine della Aliquota Operativa del N.O.R. della Compagnia carabinieri di Sorrento, avviata a luglio dello scorso anno e finalizzata a verificare la legittimità delle opere realizzate nell’area interessata.

Indagini e rilievi tecnici

Le attività investigative hanno ricostruito elementi che attribuiscono rilevanza penale al fenomeno della lottizzazione abusiva a scopo edificatorio nell’area. Gli accertamenti si sono avvalsi di una consulenza tecnica disposta dalla Procura per valutare natura e dimensioni degli interventi edilizi eseguiti nel tempo.

Nunzio Fragliasso ha detto:

“Le investigazioni, supportate da consulenze tecniche, hanno evidenziato come, a partire dal 1982 fino ad ottobre 2025, sia stato realizzato in un’area sottoposta a rigorosi vincoli paesaggistici e ambientali un complesso immobiliare di vaste dimensioni destinato alla ristorazione e ai servizi accessori, senza titoli edilizi legittimi.”

Secondo gli accertamenti, la prosecuzione delle opere nel tempo sarebbe stata agevolata anche da una gestione, nella migliore delle ipotesi, negligente da parte del Comune di Massa Lubrense. Nel corso degli anni sono stati rilasciati provvedimenti di condono che, a giudizio dell’accusa, presenterebbero vizi tali da renderli illegittimi: rilasci posti a distanza di decenni dalle domande e, soprattutto, in assenza delle condizioni di fatto e di diritto richieste, con immobili che nel periodo intercorso erano stati modificati in modo abusivo, come riscontrato anche dai controlli della Polizia Municipale.

Nel complesso, le indagini delineano un processo di trasformazione – protrattosi per oltre trent’anni – che ha mutato un territorio originariamente boschivo della Costiera sorrentina in un insediamento commerciale destinato alla ristorazione. Tra i proprietari coinvolti figurano Antonio Giovanni Mellino e la moglie Rita Vinaccia, entrambi noti anche per apparizioni televisive legate alla cucina.

Profili giuridici e possibili sviluppi

Il sequestro preventivo ha funzione cautelare: mira a preservare il patrimonio oggetto delle indagini in vista dell’esito del procedimento penale e può essere disposto quando sussistono gravi indizi di reato e il rischio di dispersione o alterazione delle prove. L’eventuale conferma degli addebiti potrebbe comportare misure successive, che vanno dalle sanzioni pecuniarie all’eventuale confisca, fino a provvedimenti ordinatori per il ripristino dello stato dei luoghi.

Dal punto di vista normativo, il tema coinvolge disposizioni urbanistiche, vincoli paesaggistici e norme ambientali: l’accertamento di una lottizzazione abusiva comporta profili di responsabilità penale per gli autori delle opere e possibili rilievi di natura amministrativa per chi, a vario titolo, ha rilasciato provvedimenti edilizi. Le autorità tecniche e giudiziarie dovranno valutare anche l’eventuale percezione di atti viziati, come i provvedimenti di condono contestati.

L’indagine prosegue con ulteriori approfondimenti tecnici e giuridici. Non essendo ancora state emesse sentenze definitive, valgono i principi della presunzione d’innocenza e del contraddittorio: ogni valutazione finale spetterà agli organi giudicanti competenti.



Author: Tony
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