Egm ai raggi x: le mosse vincenti di High Quality Food dopo l’accordo con Cirio Agricola

High Quality Food intende accelerare il proprio percorso di crescita, dopo aver ottenuto nel 2025 l’approvazione di un progetto di filiera collegato al V Bando per i Contratti di Filiera, gestito dal Ministero dell’Agricoltura con il supporto di Ismea. L’importo complessivo autorizzato per il gruppo è significativo: 21 milioni di euro per il progetto principale e ulteriori 5 milioni destinati alla controllata High Quality Food Agricola. Tuttavia, le lunghe procedure amministrative e gli aspetti legali hanno determinato un intervallo superiore ai tre anni tra la partecipazione al bando e l’effettiva approvazione del progetto.

Il bando per i Contratti di Filiera prevede il finanziamento degli investimenti mediante una combinazione di contributi a fondo perduto (con percentuali variabili dal 35% fino al 100% a seconda delle voci ammesse) e finanziamenti agevolati erogati attraverso intermediari finanziari accreditati presso la Cassa Depositi e Prestiti. Questo strumento è pensato per favorire integrazioni tra imprese agricole, trasformatori e distributori, sostenendo sia gli investimenti materiali che lo sviluppo di filiere più resilienti e certificate.

Investimenti in sedi operative, impianti fotovoltaici e sviluppo di nuovi prodotti

Nel piano industriale, High Quality Food prevede l’acquisto e la riqualificazione delle sedi operative di Roma e Milano, l’installazione di impianti fotovoltaici, la realizzazione di laboratori di ricerca e sviluppo e il potenziamento del comparto lattiero-caseario, con la costruzione di una nuova stalla e interventi sulle infrastrutture zootecniche e produttive.

Tra gli obiettivi figurano anche l’ottenimento di nuove certificazioni ambientali e di sostenibilità, quali ISO 14001 e ISO 14064, oltre al mantenimento di quelle già possedute dal gruppo. Queste certificazioni favoriranno l’ingresso su segmenti di mercato specializzati, in particolare lo sviluppo di referenze conformi ai requisiti kosher e halal, dove la domanda mostr a tassi di crescita rilevanti.

Nel primo semestre 2025 High Quality Food ha registrato una quota del 37,6% dei ricavi realizzati all’estero, con particolare concentrazione nel Regno Unito. Le vendite estere sono salite del 4,6% a 3,5 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2024, mentre il fatturato domestico è diminuito del 7,8% attestandosi a 5,9 milioni.

Al 30 giugno 2025 la società presentava un indebitamento finanziario netto pari a 9,5 milioni di euro, in aumento rispetto agli 8,6 milioni di fine 2024, con un rapporto Debt/Equity intorno a 1,12. Tale struttura finanziaria, pur non risultando eccessivamente rischiosa, limita la capacità di autofinanziamento per sostenere immediatamente gli investimenti pianificati in attesa dell’effettivo erogamento delle risorse previste dal bando.

Per questo motivo il gruppo ha avviato una partnership con Proposta Terza e ha emesso un minibond che ha come finalità prioritaria l’acquisizione degli immobili destinati alle nuove sedi operative e il finanziamento dei relativi interventi di adeguamento.

A fine 2025 è stata perfezionata l’acquisizione della sede operativa di Cernusco sul Naviglio (Milano), ubicata nel complesso noto come “Le Pagode”. Il prezzo di acquisto è stato pari a 450.000 euro ed è stato coperto con l’incasso della prima tranche del minibond, risorse che verranno impiegate anche per lavori di ristrutturazione e interventi di efficientamento energetico.

Per la nuova sede di Roma è stato versato un acconto di 530.000 euro; al momento del closing sarà corrisposto il saldo di 4,77 milioni di euro. A fronte di tale operazione Proposta Terza sottoscriverà la seconda tranche del minibond per 2 milioni di euro. Il piano prevede che il rimborso del prestito inizi a partire dal sesto anno dall’emissione (ossia dal 2031) e concede all’investitore la facoltà, in alternativa al rimborso in contanti, di richiedere la conversione del credito in azioni di nuova emissione di High Quality Food.

Grazie al tasso d’interesse contenuto il peso finanziario del minibond sul cash flow operativo dovrebbe risultare limitato. Al tempo stesso è atteso un aumento dei costi variabili, in particolare per l’acquisto di materie prime legate allo sviluppo della linea lattiero-casearia a marchio Fagianeria, che incide sui margini nel breve periodo ma è coerente con la strategia di ampliamento dell’offerta e della filiera controllata.

La rete agricola promossa dal gruppo comprende oggi 31 aziende partner. Tra queste figura la Società Agricola Vitivinicola Italiana, riconducibile ai Cavalieri di Malta, che detiene il marchio Terre dei Cavalieri e sviluppa produzioni vinicole, di carne e di olio posizionate sul segmento premium. L’integrazione con produttori locali e partner di filiera è funzionale a garantire tracciabilità, qualità e posizionamento sui mercati internazionali.

Complessivamente, la combinazione tra finanziamenti pubblici agevolati, capitale di terzi tramite minibond e investimenti diretti mira a rafforzare la capacità produttiva e commerciale del gruppo, migliorare l’efficienza energetica e ampliare la gamma di prodotti certificati per segmenti in crescita. Il successo operativo dipenderà dalla tempestività dell’erogazione delle risorse pubbliche, dall’efficacia dell’integrazione degli asset acquisiti e dalla capacità di contenere l’impatto dei costi delle materie prime.



Author: Tony
Redazione Finanza Flash. Notizie di finanza, mercati, borsa e macroeconomia in tempo reale. Aggiornamenti su investimenti, banche, BCE ed economia italiana.