Sparkle sigla un accordo strategico con la spagnola Vdpc per il cavo sottomarino che approda a Genova

Sparkle e la società spagnola di infrastrutture per le telecomunicazioni Valencia Digital Port Connect (Vdpc), insieme al private equity Teset Capital, hanno firmato un accordo strategico per far approdare il cavo sottomarino Barracuda alla Genova landing platform gestita da Sparkle.

Il progetto Barracuda mira a creare la prima rotta sottomarina diretta, ad alta capacità e bassa latenza, tra Valencia e Genova, collegando i due punti con un ponte digitale di circa 1.070 chilometri.

Progettato come open cable system, il sistema prevede 12 coppie di fibre ottiche, ciascuna con una capacità nominale di 32 terabit al secondo. L’investimento complessivo è stimato intorno ai 100 milioni di euro e l’opera dovrebbe essere completata nel corso di tre anni, con l’avvio delle operazioni previsto per il 2028.

Approdo e integrazione con il nodo digitale di Genova

Secondo l’intesa, Barracuda approderà alla Genova landing platform e sarà interconnesso al Genova digital hub nel quartiere del Lagaccio. Questa struttura di colocation fungerà da punto di interconnessione con altri cavi sottomarini, con le reti terrestri europee e con gli attuali Internet exchange point presenti in loco.

Grazie a questo approdo, Vdpc potrà accedere immediatamente ai principali hub europei, riducendo tempi, costi e complessità amministrative che sarebbero necessari per realizzare un proprio sito di approdo.

Asset, servizi e ampliamento della connettività

Come parte dell’accordo, Sparkle acquisirà asset infrastrutturali collegati al sistema Barracuda e fornirà servizi di colocation nella Valencia cable landing station, progettata per ospitare non solo Barracuda ma anche fino a tre ulteriori sistemi di cavi sottomarini.

Questa capacità aggiuntiva incrementerà la presenza di Sparkle nella penisola iberica, permettendo di servire sia il mercato locale che quello in espansione dell’Africa occidentale, con potenziali ricadute positive per la connettività transfrontaliera e le rotte dati tra Europa e Africa.

Implicazioni strategiche e contesto infrastrutturale

I cavi sottomarini restano elementi critici dell’infrastruttura digitale globale: collegano data center, exchange e mercati, determinano latenza e capacità e influenzano la competitività delle città che ospitano gli approdi. Un nuovo collegamento diretto tra Spagna e Italia può migliorare le prestazioni per servizi cloud, finanziari e di content delivery, oltre a ridurre la dipendenza da rotte più lunghe e congestionate.

La realizzazione del cavo richiederà coordinamento con le autorità nazionali e locali per permessi ambientali e operativi, nonché integrazione tecnica con le reti terrestri. Le scelte di posizionamento degli approdi e della colocation determinano inoltre opportunità commerciali per fornitori di servizi di connettività e operatori di data center.

Enrico Bagnasco ha dichiarato:

“Questo accordo rappresenta un passo rilevante nella nostra strategia per consolidare Genova come gateway europeo. L’arrivo di Barracuda rafforzerà l’ecosistema digitale cittadino e ci permetterà di espandere ulteriormente una rete mediterranea resiliente e ad alte prestazioni, rispondendo in modo più efficiente alla crescente domanda di connettività internazionale.”

Nei prossimi mesi sono attese le procedure di progettazione esecutiva, le autorizzazioni e l’avvio dei lavori di posa. Il progetto sarà monitorato sia dagli operatori coinvolti sia dagli stakeholder istituzionali interessati alla crescita infrastrutturale e all’attrazione di investimenti digitali nel territorio.



Author: Tony
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