Coinbase, Circle e Bullish tra i nomi crypto in netto calo mentre Bitcoin crolla
- 30 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Le azioni collegate al settore crypto hanno continuato il loro forte calo a gennaio: il bitcoin è scivolato del 6% e ha perso terreno sotto i 84.000 dollari, segnando una nuova serie di pressioni sul comparto.
La principale società quotata nel settore, Coinbase (COIN), ha registrato una flessione del 7% nella sessione di giovedì, con un calo del 17% da inizio anno e sull’orlo di una striscia negativa di otto sedute, la più lunga dal settembre 2024. Al prezzo attuale di circa 195 dollari il titolo è tornato ai livelli di maggio 2025.
Altri scambi e piattaforme hanno sperimentato ribassi analoghi: Gemini (GEMI) ha perso l’8% nella giornata e il 21% da inizio anno, mentre Bullish (BLSH) e Circle (CRCL) mostrano cali rispettivamente del 16% e del 20% nel periodo.
Oltre alla discesa dei prezzi delle criptovalute, gli exchange stanno registrando volumi di scambio spot più bassi, segno di un mercato ribassista prolungato. I volumi spot aggregati a gennaio sono risultati significativamente inferiori rispetto all’anno precedente, con un’ampia contrazione che riflette una minore attività degli investitori.
Eric He, Community Angel Officer e Risk Control Adviser presso l’exchange LBank, ha dichiarato:
“Il bitcoin è rimasto attorno alla soglia degli 85.000 dollari e si avverte una forte esitazione nel mercato. Con l’acuirsi delle tensioni geopolitiche, gli investitori mantengono un atteggiamento prudente e questo si riflette su diverse asset class, non solo sulle criptovalute.”
Guardando al prossimo mese, gli analisti presteranno attenzione a eventuali segnali di ripresa nei volumi di scambio, a un allentamento delle tensioni geopolitiche e a indicatori macroeconomici che possano favorire un ritorno a una propensione al rischio più elevata.
Il calo dei volumi spot e le implicazioni per gli exchange
La riduzione dei volumi spot influisce direttamente sui ricavi degli exchange, basati in larga parte sulle commissioni di transazione. Periodi prolungati di attività bassa possono comprimere i margini operativi e aumentare la pressione sugli utili trimestrali, con possibili ripercussioni sui piani di crescita e sull’attrattiva delle società agli occhi degli investitori istituzionali.
Un mercato meno liquido può inoltre amplificare la volatilità e scoraggiare gli operatori retail e professionali, che potrebbero spostare capitale verso strumenti percepiti come più stabili o verso settori alternativi, riducendo ulteriormente il flusso di ordini sugli exchange.
Il pivot verso l’AI sostiene alcune società del comparto
In mezzo alla debolezza generalizzata, alcune società legate al mondo delle criptovalute hanno attenuato l’impatto del sell-off grazie a un riposizionamento strategico verso l’AI e l’elaborazione dati. In particolare, diversi miner di bitcoin stanno sfruttando la loro capacità energetica e informatica per offrire servizi a data center e applicazioni legate all’intelligenza artificiale.
Nonostante la forte flessione odierna, nomi come Hut 8, IREN, CleanSpark e Cipher Mining mostrano rendimenti positivi da inizio anno, segnalando come la diversificazione verso attività di computing e hosting possa rappresentare una via di resilienza durante periodi complicati per le criptovalute.
Tra gli operatori che hanno beneficiato di questo spostamento strategico figura la merchant bank cripto di Mike Novogratz, Galaxy Digital (GLXY), che sebbene in calo nella sessione più recente, evidenzia performance sostenute nel 2026 grazie a investimenti e sviluppi nel settore dei data center.
Un esempio concreto è l’approvazione ricevuta per l’espansione infrastrutturale dallo gestore della rete di Texas, ERCOT, che facilita la crescita dei progetti di data center in quella regione. Tali autorizzazioni sono cruciali perché consentono di integrare meglio la domanda energetica dei data center con la capacità di rete, riducendo i rischi regolatori e operativi.
In sintesi, mentre la correzione di mercato mette sotto pressione molte società legate alle criptovalute, la capacità di alcune realtà di riallineare il modello di business verso servizi legati all’AI e all’infrastruttura dei data center offre una possibile finestra di stabilità e crescita alternativa.