Trump rivela che Putin ha accettato una tregua di una settimana su Kiev
- 29 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Il presidente americano, Donald Trump, ha affermato che Vladimir Putin avrebbe concordato di sospendere i bombardamenti su Kiev per una settimana a causa delle rigide temperature invernali. La dichiarazione è stata resa durante una riunione del gabinetto nella Casa Bianca, dove il presidente ha descritto l’accordo come frutto di un suo intervento diretto.
Donald Trump ha detto:
“Ho personalmente chiesto a Putin di non colpire Kiev e varie altre città per una settimana.”
Donald Trump ha aggiunto:
“Abbiamo messo fine a otto guerre e credo che un’altra stia arrivando. Steve Witkoff e Jared Kushner stanno lavorando duramente e credo che stia arrivando.”
Aiuti dell’Unione europea per l’emergenza in Ucraina
La Unione europea ha annunciato l’erogazione di 145 milioni di euro destinati ad interventi umanitari in favore dell’Ucraina, motivati dall’aggravarsi delle condizioni sul terreno dopo attacchi alle infrastrutture energetiche che hanno esposto milioni di persone al freddo.
Il finanziamento è pensato per coprire esigenze primarie quali protezione, alloggi d’emergenza, generi alimentari, sostegno finanziario diretto, assistenza psicosociale e accesso all’acqua e ai servizi sanitari, rispondendo a un aumento dei bisogni dovuto a sfollamenti e danni infrastrutturali.
Commissione europea ha dichiarato:
“Dopo oltre un decennio di ostilità e quasi quattro anni di guerra su vasta scala, il popolo ucraino continua a sopportare immense sofferenze. Vittime civili quotidiane, distruzione diffusa delle infrastrutture e sfollamenti di massa stanno aggravando ulteriormente gli enormi bisogni umanitari.”
Hadja Lahbib, commissaria responsabile per la gestione delle crisi, ha sottolineato la priorità di garantire sollievo immediato e prospettive di resilienza per la popolazione.
Hadja Lahbib ha affermato:
“Vogliamo assicurarci che le persone abbiano riparo, calore e speranza quando ne hanno più bisogno. La nostra solidarietà con l’Ucraina non è uno slogan, ma un’azione umanitaria affidabile e duratura, guidata esclusivamente dai bisogni reali sul terreno.”
Colloqui ad Abu Dhabi e posizione del Cremlino
Durante incontri diplomatici in corso ad Abu Dhabi, il portavoce del Cremlino ha respinto indiscrezioni su un possibile vertice tra i leader, definendo il tema inopportuno e frutto di speculazioni. Le parole del portavoce riflettono la cautela russa sulle modalità e sui tempi di eventuali negoziati diretti tra i due capi di Stato.
Dmitry Peskov ha detto:
“Qualsiasi discussione su un eventuale incontro fra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky è inappropriata e speculativa.”
Secondo la ricostruzione ufficiale riportata dal portavoce, la Russia avrebbe proposto Mosca come sede per un eventuale faccia a faccia fra i due leader, ma il governo di Volodymyr Zelensky non avrebbe fornito una risposta formale alla proposta. Questa mancata comunicazione complica i canali diplomatici e rende più difficile stabilire un calendario per colloqui diretti.
Le dichiarazioni riportate nella giornata sollevano questioni concrete sulla trasparenza dei negoziati e sulle garanzie richieste per proteggere i civili durante fasi di tregua temporanee. In particolare, rimane centrale il ruolo di mediatori o facilitatori internazionali e la necessità di verifiche indipendenti sul terreno per monitorare il rispetto di eventuali impegni.
Dal punto di vista umanitario, la sospensione temporanea delle ostilità, se verificata, può offrire sollievo immediato a comunità esposte alle gelate e prive di servizi essenziali; tuttavia, esperti e attori istituzionali sottolineano che solo misure strutturali e assistenza continuativa possono affrontare le conseguenze a medio e lungo termine del conflitto.