Crypto PAC raggiunge 193 milioni di dollari grazie alle donazioni di Ripple, Coinbase e A16z

Comitati d’azione politica sostenuti dall’industria delle criptovalute si stanno preparando alle elezioni di midterm del 2026 negli Stati Uniti, intensificando gli sforzi per esercitare influenza mentre i dibattiti sulla regolamentazione degli asset digitali continuano a infiammare il Congresso.

Fairshake, il PAC finanziato dal settore crypto, ha dichiarato di avere in cassa circa 193 milioni di dollari in vista delle elezioni di metà mandato. Tra i contributi annunciati ci sono 25 milioni da Ripple Labs, 24 milioni da a16z e altri 25 milioni provenienti da Coinbase nel 2025.

Secondo il portavoce del PAC, Josh Vlasto, queste donazioni hanno portato le disponibilità liquide del comitato a oltre 193 milioni di dollari a gennaio, un aumento di circa il 37% rispetto all’ultima rilevazione pubblica di luglio. Il dato non era ancora presente nei documenti ufficiali depositati presso la Federal Election Commission al momento delle comunicazioni del gruppo.

Josh Vlasto ha dichiarato:

“Con l’avvicinarsi delle elezioni di metà mandato, siamo uniti nella nostra missione e Fairshake continuerà a opporsi ai politici contrari alle criptovalute e a sostenere i leader favorevoli. Il momento è ora per proteggere i consumatori, coltivare l’innovazione americana e aprire il sistema finanziario a un numero maggiore di cittadini.”

Nelle elezioni federali del 2024 Fairshake ha riportato spese superiori a 130 milioni di dollari in acquisti media a favore di candidati considerati pro-crypto e contro quelli etichettati come anti-crypto. Il comitato ha indicato l’intenzione di mantenere attiva la propria presenza elettorale nei mesi a venire.

Josh Vlasto ha aggiunto:

“Stiamo mantenendo il piede sull’acceleratore per le elezioni di quest’anno e per quelle future.”

Che cos’è un PAC e come opera

Un PAC (comitato d’azione politica) è un’organizzazione che raccoglie e spende fondi per sostenere o contrastare candidati politici, iniziative referendarie o proposte legislative. Queste entità sono soggette alla normativa federale sulle elezioni e al controllo della Federal Election Commission, che disciplina limiti di contributo, rendicontazione e trasparenza.

Oltre ai PAC tradizionali esistono anche strutture note come “super PAC” e gruppi che operano come dark money, i quali possono ricevere e spendere somme significative senza rivelare l’identità completa dei finanziatori, condizionando così il dibattito pubblico senza piena trasparenza.

Altri attori e flussi di finanziamento

Nel 2025 sono emersi diversi nuovi comitati collegati al settore. Entità legate agli exchange Gemini e Crypto.com hanno reso noti contributi per 21 milioni di dollari a favore di un super PAC che appoggiava Donald Trump a gennaio. I cofondatori di Gemini, Cameron e Tyler Winklevoss, hanno inoltre donato personalmente 21 milioni di dollari in Bitcoin a favore del Digital Freedom Fund PAC.

Un altro comitato, il Fellowship PAC, ha dichiarato di disporre di circa 100 milioni di dollari a settembre, mentre l’exchange Kraken ha impegnato 2 milioni di dollari a favore del Freedom Fund PAC e di America First Digital come parte degli sforzi per “difendere le criptovalute” negli Stati Uniti.

Nel corso del 2025 Fairshake ha speso oltre 2 milioni di dollari in campagne media per sostenere candidati in elezioni suppletive per tre seggi della Camera in Virginia e Florida. Secondo le dichiarazioni del portavoce, è probabile che gli investimenti aumentino con l’avvicinarsi del voto di novembre 2026.

Casi elettorali da monitorare

Alcune competizioni politiche potrebbero attirare particolare attenzione da parte degli elettori e degli operatori del settore crypto: tra queste vengono citate ritorni in campo di esponenti noti o candidature di figure che hanno già assunto posizioni pubbliche sulle politiche finanziarie e tecnologiche.

Esempi rilevanti menzionati nel dibattito pubblico includono il possibile tentativo di riconquista di un seggio al Senato da parte dell’ex senatore dell’Ohio Sherrod Brown dopo la sconfitta del 2024 contro Bernie Moreno, e la nuova candidatura al Senato del legale che rappresenta spesso detentori di XRP, John Deaton, che cerca il posto dopo la perdita contro l’incumbent Elizabeth Warren.

Implicazioni regolatorie e istituzionali

Il flusso di denaro politico verso i sostenitori delle criptovalute ha potenziali ricadute sulle decisioni normative. Il posizionamento dei legislatori nelle commissioni chiave — come il Senate Banking Committee e il House Financial Services Committee — può influenzare l’orientamento di agenzie come la SEC e la CFTC, con effetti su definizioni legali, requisiti di compliance e supervisione del mercato.

Per questo motivo gli investimenti elettorali del settore crypto vengono interpretati sia come sforzi per tutelare interessi commerciali sia come tentativi di plasmare la cornice normativa che determinerà il futuro dell’innovazione finanziaria negli Stati Uniti.

Trasparenza e critiche

Critici e osservatori sollevano preoccupazioni sulla trasparenza delle fonti di finanziamento, in particolare quando entrano in gioco gruppi che non divulgano i donatori. Un esempio citato è il ruolo rappresentativo di alcuni portavoce anche per entità come la Cedar Innovation Foundation, indicata come un gruppo di “dark money” collegato all’ecosistema crypto.

Il tema della trasparenza rimane centrale nel dibattito pubblico: maggiore chiarezza sulle provenienze dei fondi permette agli elettori e ai decisori politici di valutare meglio interessi, conflitti e l’impatto delle campagne finanziate dal settore privato.

In sintesi, i comitati finanziati dalle criptovalute si stanno organizzando per influenzare le elezioni del 2026; il loro peso economico e la capacità di mobilitare risorse pubblicitarie e di lobbying rendono queste dinamiche un elemento chiave per comprendere le future scelte regolatorie e politiche su scala nazionale.