Focus sulle energie rinnovabili e sui nuovi partner strategici

Dan Jorgensen, commissario europeo responsabile dell’energia, ha spiegato che l’esecutivo comunitario lavorerà per mantenere solide relazioni commerciali con i partner internazionali, pur avvertendo che le recenti tensioni geopolitiche, come la crisi in Groenlandia, rappresentano un segnale di allarme per la sicurezza delle forniture.

Dan Jorgensen ha dichiarato:

“Faremo il possibile per garantire che le relazioni commerciali con gli Stati Uniti possano essere mantenute ma è chiaro che le turbolenze geopolitiche come la crisi in Groenlandia sono un campanello d’allarme. Percepisco una crescente preoccupazione, che condivido, che si rischi di sostituire una dipendenza energetica con un’altra. Quindi stiamo cercando attivamente delle alternative per le forniture.”

Il commissario ha ricordato che l’Unione europea sta già dialogando con diversi fornitori potenziali per incrementare l’importazione di Gnl e ridurre la vulnerabilità alle interruzioni di approvvigionamento.

Dan Jorgensen ha precisato:

“Siamo in contatto con partner in grado di fornirci Gnl, come Qatar, Canada e Paesi del Nord Africa.”

Il commissario ha annunciato che nei prossimi mesi sono previsti incontri con rappresentanti di alcuni di questi Paesi per consolidare forniture alternative e migliorare le relazioni bilaterali. Ha inoltre specificato che non ci sono stati contatti con il segretario all’Energia degli Stati Uniti, Chris Wright, nelle ultime due settimane.

Dan Jorgensen ha detto:

“Siamo grati che ora sia possibile importare Gnl dagli Stati Uniti e che tale importazione aumenterà nei mesi e negli anni a venire, perché questo è essenziale per eliminare la dipendenza dalla Russia.”

Pur riconoscendo l’importanza delle importazioni a breve termine, il commissario ha affermato che non è nei piani dell’istituzione europea ridurre immediatamente gli scambi commerciali con gli Stati Uniti. Ha sottolineato l’intenzione di evitare scontri commerciali.

Dan Jorgensen ha assicurato:

“Non vogliamo conflitti commerciali.”

Guardando al futuro, il commissario ha ribadito che l’obiettivo strategico dell’Unione europea è ridurre la dipendenza complessiva dal gas e accelerare la transizione verso fonti rinnovabili, per rafforzare sia la sicurezza che la prosperità del continente.

Dan Jorgensen ha concluso:

“Sul lungo periodo l’obiettivo deve essere quello di liberarsi completamente dalla nostra dipendenza dal gas in generale. Dobbiamo riconoscere che le cose sono cambiate nelle relazioni transatlantiche e dobbiamo essere pronti a proteggerci, affidandoci alle rinnovabili come fonte principale della nostra energia.”

Ricorso dell’Ungheria e quadro normativo

In relazione all’annunciato ricorso dell’Ungheria alla Corte di giustizia dell’Unione europea contro lo stop alle importazioni di gas dalla Russia, il commissario ha ricordato i meccanismi decisionali europei: le norme commerciali dell’Unione europea vengono adottate a maggioranza qualificata e risultano vincolanti per tutti gli Stati membri.

Dan Jorgensen ha spiegato:

“La legislazione commerciale Ue viene adottata a maggioranza qualificata, ma il risultato e le norme sono validi per tutti. Se un Paese non rispetta la legislazione, allora seguiremo le procedure previste.”

La reazione del Cremlino

Dal lato russo, la portavoce del Cremlino ha commentato la decisione del Consiglio dell’Unione europea di vietare le importazioni di gas dalla Russia, avvertendo sulle possibili conseguenze di una maggiore dipendenza energetica dall’esterno, in particolare dagli Stati Uniti.

Dmitrij Peskov ha avvertito:

“I Paesi europei si condannano a una dipendenza energetica, principalmente dagli Stati Uniti.”

Implicazioni e prospettive

L’equilibrio tra risposte a breve termine e strategie a lungo termine è centrale per la politica energetica dell’Unione europea. A breve termine il ricorso al Gnl consente di mitigare shock immediati, mentre sul lungo periodo la diversificazione dei fornitori, insieme a un’accelerazione delle energie rinnovabili, appare la soluzione preferibile per aumentare l’autonomia strategica e ridurre la vulnerabilità geopolitica.

La ricerca di forniture alternative coinvolge non solo scelte commerciali, ma anche aspetti politici e infrastrutturali: capacità di rigassificazione, contratti di lungo termine, investimenti nelle reti e coordinamento fra Stati membri. Questi elementi determineranno la resilienza energetica dell’Unione europea nei prossimi anni e il modo in cui saranno gestite le relazioni con partner tradizionali come gli Stati Uniti.



Author: Tony
Redazione Finanza Flash. Notizie di finanza, mercati, borsa e macroeconomia in tempo reale. Aggiornamenti su investimenti, banche, BCE ed economia italiana.