Con il 2 per mille i partiti incassano 32,5 milioni: la classifica, il Pd in testa e Fdi alle sue spalle
- 27 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Nelle dichiarazioni dei redditi relative al 2025 poco più di due milioni di contribuenti hanno optato per destinare il due per mille dell’IRPEF ai partiti politici, per un ammontare complessivo di circa 32,584,199 euro, in aumento rispetto all’anno precedente.
In termini assoluti sono 2.216.663 i contribuenti che hanno espresso questa preferenza, pari al 5,21% del totale dei dichiaranti. Il dato è in crescita rispetto al 2024, quando i firmatari erano stati 2.053.648 con un trasferimento complessivo di 29.790.532 euro, e rispetto al 2023 (1.744.913 contribuenti per 24.058.168 euro).
Ripartizione per partito
La ripartizione del gettito, resa nota dal ministero dell’Economia, mostra una distribuzione concentrata su alcuni soggetti politici principali: al primo posto si conferma il PD, che raccoglie il 28,55% delle preferenze (632.803 contribuenti) per un totale di 10.570.887 euro, cifra leggermente superiore ai 10.286.158 euro del 2024.
Al secondo posto si colloca il FdI con il 19,66% delle scelte (435.855 contribuenti), che si traduce in 6.617.862 euro, in crescita rispetto ai 5.658.481 euro dell’anno precedente.
Il terzo posto è occupato dal M5S, scelto dal 12,31% dei firmatari (272.880 contribuenti) e beneficiario di 3.171.153 euro, un aumento rispetto ai 2.739.399 euro registrati nel 2024.
Sinistra Italiana ottiene il 5,96% delle preferenze, corrispondenti a 132.020 contribuenti e a 1.687.770 euro; mentre Europa Verde-Verdi incassa 1.548.109 euro, risultando scelta dal 6,29% dei firmatari (in rialzo rispetto al 5,47% del 2024).
Azione si attesta al 2,99% delle preferenze, pari a 1.515.658 euro. La Lega è settima con il 3,93% delle scelte e 1.142.468 euro; a parte, la lista denominata Lega Nord per l’indipendenza della Padania riceve l’1,80% dei consensi, corrispondente a 486.655 euro.
Altri risultati: Italia Viva raccoglie il 2,50% delle preferenze (1.135.652 euro), Più Europa il 3,23% (1.028.437 euro) e Forza Italia il 2,01% con 788.656 euro.
Funzionamento del meccanismo e rilevanza politica
La possibilità di destinare il due per mille dell’IRPEF ai partiti è una scelta facoltativa presente nella modulistica fiscale che consente ai contribuenti di indirizzare una quota limitata delle proprie imposte al finanziamento dei soggetti politici. Il meccanismo non comporta oneri aggiuntivi per il dichiarante: la percentuale viene semplicemente ridistribuita dal gettito fiscale complessivo.
Per i partiti politici questi stanziamenti rappresentano una fonte di finanziamento diretta e pubblica, distinta da contributi privati o finanziamenti che richiedono altre forme di rendicontazione. L’andamento delle preferenze può offrire indicazioni sulla capacità di attrazione elettorale e sulla visibilità delle singole formazioni, pur restando una porzione relativamente contenuta del totale delle risorse a disposizione dei partiti.
La pubblicazione dei dati da parte del ministero dell’Economia permette inoltre analisi comparate nel tempo, utili per valutare trend di consenso e l’effetto delle strategie comunicative e della presenza territoriale dei partiti.
In sintesi, il bilancio 2025 del due per mille mostra una lieve ripresa dell’adesione dei contribuenti e una distribuzione dei flussi che conferma il predominio di alcune forze politiche, pur con variazioni percentuali che riflettono spostamenti di preferenze rispetto agli anni precedenti.