Mentre la capitolazione di Hash Ribbon si intensifica, la storia segnala una fase di forte espansione dei prezzi per BTC
- 27 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Nel corso del weekend un temporale negli Stati Uniti ha interrotto l’attività di mining di Bitcoin, aggravando i costi operativi e portando diverse società a ridurre la potenza di calcolo attiva, o hashrate. Di conseguenza gli operatori di mercato si concentrano su un indicatore noto come Hash Ribbon, costruito sull’ipotesi che i ribassi significativi del prezzo della più grande criptovaluta spesso coincidano con fasi di capitolazione dei miner.
Come funziona l’indicatore
L’Hash Ribbon è basato sul confronto tra medie mobili a breve e a lungo termine dell’hashrate, tipicamente la media a 30 giorni e quella a 60 giorni. Quando la media a breve termine scende sotto quella a lungo termine si considera che si sia avviata una fase di capitolazione dei miner; questo segnale è spesso rappresentato dalle versioni dell’indicatore in colore chiaro. Il punto peggiore della fase si ritiene superato quando la media a 30 giorni torna a superare quella a 60 giorni.
Che cosa indica la capitolazione
La capitolazione si verifica quando un numero significativi di impianti di mining riduce o arresta l’attività perché l’estrazione diventa non redditizia: aumentano i costi energetici o cala il prezzo della criptovaluta, oppure si verificano eventi operativi imprevisti come blackout o maltempo. In passato, le fasi di capitolazione hanno spesso preceduto periodi di recupero dei prezzi, specie quando il ripristino dell’hashrate coincide con un’inversione della dinamica di prezzo da negativa a positiva.
Impatto sulla difficoltà di rete
L’hashrate totale, cioè la potenza computazionale che protegge la blockchain di Bitcoin, è scesa di circa il 20% nelle ultime osservazioni: da circa 1,2 ZH/s (zettahash al secondo) fino a circa 950 EH/s (exahash al secondo). Questo declino induce un aggiustamento della difficoltà di rete programmato per mantenere il tempo medio di generazione dei blocchi intorno ai 10 minuti.
L’adeguamento della difficoltà è stimato in diminuzione di circa il 17%, il che rappresenterebbe la flessione più ampia dal luglio 2021, quando le restrizioni sulle attività di mining in China provocarono uno shock analogo. Una riduzione della difficoltà rende l’estrazione più semplice e può migliorare la redditività per i miner che rimangono operativi o che tornano ad accendere le macchine.
Esempi storici di capitolazione e recupero
Nel passato recente l’Hash Ribbon ha segnalato capitolazioni seguite da fasi di accumulo: alla fine di novembre, quando l’indicatore aveva evidenziato una capitolazione, Bitcoin aveva toccato un minimo vicino a 80.000 dollari prima di risalire verso i livelli successivi; attualmente il prezzo si aggira intorno agli 88.000 dollari.
Un andamento paragonabile si era osservato a metà 2024: dopo una fase di capitolazione dell’Hash Ribbon e lo smantellamento di posizioni legate al yen (il cosiddetto yen carry trade), Bitcoin aveva trovato un fondo intorno a 49.000 dollari ad agosto, per poi inerire una forte ripresa nei mesi successivi fino a un rally che lo aveva portato verso 100.000 dollari a gennaio.
Un esempio più ampio si riferisce al collasso dell’exchange FTX nel 2022: in quel periodo Bitcoin era sceso verso i 15.000 dollari tra significative pressioni minerarie, e il conseguente ripristino dell’indicatore fu seguito da una ripresa del prezzo fino a circa 22.000 dollari.
Perché questi segnali interessano i trader
Gli operatori considerano l’Hash Ribbon uno strumento utile perché combina dati on-chain relativi alla sicurezza della rete con dinamiche di mercato che influenzano la produzione di nuova offerta. Quando la capitolazione si attenua e l’hashrate ricomincia a stabilizzarsi, molti interpretano il segnale come un’opportunità di acquisto a medio-lungo termine, soprattutto se accompagnato da un incremento della domanda o da condizioni macroeconomiche favorevoli.
Cosa osservare nelle prossime settimane
Gli elementi chiave da monitorare sono: il rapporto tra le medie mobili dell’hashrate (la croce della 30 giorni sopra la 60 giorni), la misura effettiva della prossima variazione della difficoltà, l’andamento dei costi energetici e la reattività dei grandi operatori di mining. Se la difficoltà scenderà significativamente e la redditività migliorerà, è probabile che parte dell’infrastruttura riattivi le operazioni, riportando l’hashrate verso livelli più elevati.
Tuttavia, la ripetizione del pattern storico non è automatica: l’evoluzione dei prezzi dipenderà anche da fattori esterni come il quadro regolamentare, i flussi di capitale istituzionale e condizioni macroeconomiche globali. Perciò è prudente combinare l’analisi dell’Hash Ribbon con altre metriche di mercato e un’adeguata gestione del rischio.