Imprese, al via l’osservatorio permanente per rilanciare le filiere manifatturiere italiane sui mercati internazionali
- 26 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
All’Università Luiss di Roma è stato presentato l’Osservatorio permanente sulle filiere manifatturiere italiane nei mercati internazionali – Manifattura 360°, un’iniziativa promossa dal Centro di Ricerca Luiss in Strategic Change “Franco Fontana” in collaborazione con Philip Morris Italia. L’Osservatorio nasce come strumento analitico a supporto di imprese, istituzioni e decisori pubblici nella delicata fase di transizione che stanno vivendo il commercio internazionale e i sistemi produttivi.
Durante la presentazione è stato illustrato il rapporto intitolato Il futuro delle filiere manifatturiere italiane nel contesto globale: tra sfide e opportunità, un documento che valuta la resilienza e le vulnerabilità delle filiere manifatturiere italiane sui mercati esteri, considerando rischi tariffari e shock esterni e proponendo scenari e strategie per sostenere l’export e la competitività del Made in Italy.
All’evento hanno partecipato Enzo Peruffo, prorettore per la Didattica Luiss e Direttore del Centro di Ricerca in Strategic Change “Franco Fontana”, e Stefano Manzocchi, prorettore per la Ricerca e la Terza Missione Luiss. Il report è stato presentato da Maria Elena Nenni, docente di International Operations and Supply Chain Management, e commentato da funzionari del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, tra cui Simone Turchetta, capo unità Export, e Natalino Loffredo.
Contesto internazionale e imprevedibilità
Il rapporto mette in evidenza come il quadro internazionale sia diventato meno prevedibile rispetto al passato: shock geopolitici, tensioni commerciali e crescenti frammentazioni normative stanno riconfigurando le catene del valore. Questi fenomeni influiscono in modo differenziato sulle varie fasi dei processi produttivi, dall’approvvigionamento delle materie prime e componenti fino alla logistica e all’accesso ai mercati finali.
Per le imprese, e in particolare per le piccole e medie realtà, la maggiore volatilità comporta rischi di interruzione delle forniture, aumento dei costi operativi e complessità nell’adeguamento a standard regolatori differenti tra paesi. Sul piano macroeconomico, le tensioni commerciali possono tradursi in barriere tariffarie e non tariffarie che ostacolano la diffusione dei prodotti italiani all’estero.
Risultati principali e analisi delle filiere
Il report analizza le filiere più strategiche per il Made in Italy, identificando livelli di resilienza e punti di vulnerabilità. Vengono valutati scenari di rischio legati a shock esterni — come crisi energetiche, cambiamenti nelle rotte commerciali e fluttuazioni delle materie prime — e proposte leve di adattamento per preservare la competitività sui mercati internazionali.
L’analisi sottolinea inoltre l’importanza di aumentare la visibilità delle catene di fornitura attraverso strumenti di monitoraggio continuo, digitalizzazione dei processi logistici e investimenti in capacità produttiva locale quando opportuno (nearshoring o reshoring selettivo), bilanciando però costi, sostenibilità e vantaggi strategici.
Raccomandazioni politiche e azioni per le imprese
Tra le linee di intervento suggerite dall’Osservatorio emergono misure rivolte sia alle imprese sia alle istituzioni. Sul fronte privato si raccomandano strategie di diversificazione dei fornitori, investimenti in tecnologie digitali per la gestione della catena logistica e programmi di formazione per accrescere le competenze manageriali e tecniche.
Per le istituzioni, il documento indica la necessità di politiche industriali coerenti a livello nazionale e comunitario, strumenti di accompagnamento all’export (finanziamenti, assicurazioni del credito, assistenza diplomatica) e un dialogo costante tra pubblico e privato per la prevenzione e la gestione degli shock. Anche il coordinamento in sede europea e la definizione di accordi commerciali strategici sono presentati come leve per ridurre l’incertezza.
Ruolo dell’Osservatorio e prospettive future
L’Osservatorio Manifattura 360° è pensato come un presidio permanente di analisi e supporto decisionale: raccoglie dati, produce scenari e propone strumenti operativi per migliorare la capacità di risposta delle filiere italiane. La collaborazione tra università, imprese e istituzioni facilita un confronto informato sulle priorità di politica industriale e sulle azioni concrete da intraprendere.
In prospettiva, il monitoraggio continuo delle dinamiche internazionali e l’adozione di misure orientate alla resilienza, alla digitalizzazione e alla sostenibilità potranno contribuire a rafforzare la posizione competitiva del Made in Italy nei mercati globali, preservando al contempo posti di lavoro e capacità produttiva sul territorio nazionale.