Niscemi, frana inarrestabile: trasferite 300 famiglie, evacuate mille persone
- 26 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
A Niscemi, in provincia di Caltanissetta, il fronte della frana si è ampliato nelle ultime ore, con l’evacuazione di interi quartieri tra cui Sante Croci, Trappeto e via Popolo. Circa trecento famiglie, per un totale approssimativo di mille persone, sono state trasferite in abitazioni alternative e in un palazzetto dello sport allestito come struttura di prima accoglienza.
Le principali arterie viarie della zona, in particolare le strade provinciali SP10 e SP12, sono state chiuse al traffico. Al momento l’unico collegamento praticabile risulta essere la strada provinciale 11, mentre la strada statale Gela-Catania risulta interrotta per l’area interessata dalla frana.
Per la giornata odierna è stata disposta la chiusura delle scuole. Il sindaco del comune coinvolto, Massimiliano Conti, sta coordinando il centro operativo comunale in stretto raccordo con il Dipartimento della Protezione Civile a livello nazionale e regionale e con la Prefettura di Caltanissetta. Con lui sono presenti anche i rappresentanti istituzionali locali.
Massimiliano Conti ha detto:
“Abbiamo un fronte della frana di almeno quattro chilometri, sempre più ampio; ci sarà una zona rossa con famiglie che non potranno rientrare nelle loro abitazioni. Dobbiamo rialzarci. Il governo regionale sta predisponendo il provvedimento per la dichiarazione di calamità naturale.”
Monitoraggio e rilievi sul campo
Decine di mezzi e squadre operative del servizio di protezione civile si sono schierati davanti al palazzo comunale per le operazioni di soccorso e monitoraggio. Diversi droni stanno sorvolando l’area per acquisire immagini e valutare l’estensione del movimento franoso, mentre è previsto un sopralluogo con elicottero da parte dei vigili del fuoco per ricognizioni più dettagliate.
Pietro Stimolo, vicesindaco e assessore, ha detto:
“Il fronte della frana si allarga, anche sulla base delle immagini che sono state effettuate attraverso droni.”
Le attività in corso comprendono rilievi geotecnici, mappatura delle aree a rischio e la predisposizione di percorsi alternativi per il transito di emergenza. Gli operatori stanno inoltre verificando la stabilità degli edifici nelle zone limitrofe per valutare ulteriori misure di sicurezza.
Viabilità e percorsi alternativi
Walter Tesauro, presidente del libero consorzio, ha detto:
“Stiamo studiando la situazione della viabilità per individuare percorsi alternativi.”
Le autorità locali hanno messo in campo verifiche per individuare vie di collegamento alternative e garantire i flussi essenziali di persone e merci. L’interruzione della statale Gela-Catania ha impatti significativi sui collegamenti regionali, rendendo urgente la pianificazione di deviazioni e la segnaletica temporanea.
Condizioni delle famiglie e accoglienza
Le operazioni di evacuazione hanno coinvolto centinaia di persone, molte delle quali hanno trovato ospitalità presso parenti o in strutture temporanee predisposte dal Comune. Sul posto sono attivi servizi di assistenza psicologica, distribuzione di generi di prima necessità e supporto logistico per le famiglie sfollate.
Un abitante evacuato ha detto:
“Abbiamo paura per noi e per le nostre case; ieri notte abbiamo potuto stare da un parente ma non sappiamo cosa fare.”
Le autorità stanno lavorando per stabilire percorsi di rientro in sicurezza quando le condizioni lo permetteranno e per avviare successivamente le verifiche necessarie per consentire eventuali ripristini o interventi di consolidamento del terreno.
Ruolo del Dipartimento della Protezione Civile
Fabio Ciciliano, alla guida del Dipartimento della Protezione Civile, presiederà dalla sala operativa del Dipartimento un punto della situazione con il centro operativo comunale di Niscemi e la Prefettura di Caltanissetta per coordinare le ulteriori azioni operative legate alla frana, alla chiusura delle strade e all’evacuazione delle persone coinvolte.
Un team del Dipartimento della Protezione Civile è già giunto sul posto per supportare le amministrazioni locali nell’attività di monitoraggio, nella logistica degli sfollati e nella valutazione della necessità di richiedere lo stato di emergenza o la dichiarazione di calamità naturale da parte della Regione, provvedimento che permette l’attivazione di risorse straordinarie per la ricostruzione e il ristoro dei danni.
Nei prossimi giorni sono previsti ulteriori sopralluoghi tecnici e il coinvolgimento di specialisti in geologia e ingegneria civile per definire interventi di mitigazione, consolidamento e messa in sicurezza dell’area colpita.