Prezzo BTC in scia all’oro mentre i timori di intervento sullo yen affossano gli asset rischiosi
- 26 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Bitcoin in calo e una generale discesa degli asset digitali più liquidi, mentre movimenti sui mercati valutari e timori fiscali hanno spinto gli investitori verso beni rifugio tradizionali.
Nel corso delle ultime 24 ore Bitcoin è sceso di circa lo 0,8% attestandosi sotto i 88.000 dollari, mentre Ether ha perso oltre l’1,6% scendendo sotto i 2.900 dollari. Un indice di riferimento per i principali token ha registrato un ritracciamento superiore all’1,5%.
Nel frattempo lo yen ha registrato un apprezzamento superiore all’1,4% nei confronti del dollaro dopo le dichiarazioni della premier giapponese.
Sanae Takaichi ha dichiarato:
“Prenderemo tutte le misure necessarie per affrontare movimenti speculativi e comportamenti altamente anomali.”
Le parole della premier non hanno indicato esplicitamente quali movimenti suscitassero preoccupazione, ma nel mese in corso i rendimenti dei titoli di Stato giapponesi a 10 anni hanno toccato livelli che non si vedevano da 27 anni prima di ripiegare leggermente.
Alcuni operatori interpretano inoltre una recente verifica di mercato da parte della Federal Reserve Bank of New York come un possibile segnale di azione coordinata con il Giappone. Questa evenienza sta contribuendo a smobilitare posizioni più rischiose, innescando lo scioglimento del meccanismo noto come carry trade sullo yen.
Michael Burry ha osservato:
“Rimpatrio imminente.”
Il riferimento è alla possibilità che fino a circa 5.000 miliardi di dollari di investimenti esteri, prevalentemente allocati negli Stati Uniti, vengano richiamati per sfruttare rendimenti domestici più elevati. Una simile rotazione del capitale tende a deprimere asset rischiosi: gli indici azionari giapponesi e statunitensi hanno accusato perdite nelle negoziazioni recenti.
Contrariamente a quanto si potrebbe aspettare, gran parte di quel capitale non si è riversata su Bitcoin, ma ha privileggiato beni considerati tradizionalmente rifugio, con l’oro che ha superato per la prima volta la quota simbolica dei 5.000 dollari l’oncia, stabilizzandosi successivamente attorno ai 5.090 dollari.
Greg Cipolaro ha commentato:
“Nei periodi di stress e incertezza prevale la preferenza per la liquidità, e questa dinamica penalizza molto di più Bitcoin rispetto all’oro.”
I dati on-chain mostrano ulteriori segnali di debolezza interna: portatori di lungo corso di Bitcoin stanno liquidando posizioni in perdita per la prima volta dall’ottobre 2023, un indicatore che suggerisce che parte della base di detentori storici sta riducendo l’esposizione.
Questa settimana i mercati fissano l’attenzione sulla riunione della Federal Reserve, durante la quale ci si attende che i tassi restino invariati, ma sarà la lettura delle indicazioni del presidente Jerome Powell a guidare la reazione degli investitori.
In parallelo, alcuni mercati predittivi segnalano una probabilità elevata – intorno al 78-79% – di uno shutdown del governo federale negli Stati Uniti, un fattore che aumenta l’incertezza proprio in una settimana in cui molte grandi società tecnologiche presenteranno conti trimestrali e prospettive operative.
Cosa seguire questa settimana
Tra gli elementi che potrebbero influenzare i mercati nei prossimi giorni figurano indicatori macroeconomici statunitensi, decisioni e comunicazioni della Federal Reserve e le trimestrali delle società tecnologiche che determinano liquidità e rischio percepito.
Calendario selezionato:
26 gennaio, 8:30 (ET): ordini di beni durevoli mensili negli USA per novembre (precedente -2,2%).
26 gennaio, 10:30 (ET): indice della produzione della Dallas Fed per gennaio (precedente -10,9).
Eventi di governance e token
Alcuni protocolli decentralizzati terranno votazioni e snapshot nei prossimi giorni che potrebbero avere impatti sulla distribuzione dei rendimenti e sulla governance:
Votazioni in corso su estensioni di allocazione dei ricavi protocollo per il primo semestre del 2026 in progetti di finanziamento; in parallelo sono previste consultazioni per l’implementazione di modelli incentivanti dinamici per soluzioni di staking e per la riforma di comitati di ripartizione delle ricompense.
Alcuni sbloccchi programmati e snapshot di airdrop sono attesi il 26 gennaio, con impatti potenziali sull’offerta circolante di token specifici e sul relativo prezzo di mercato.
Movimenti di mercato
Andamento recente di riferimento: Bitcoin si è riportato intorno agli 87.900 dollari, mostrando un calo intraday indicativo; Ether si è attestato sotto i 2.900 dollari. Un paniere dei principali token ha evidenziato un ribasso superiore al 2% su base settimanale.
I tassi sui titoli del Tesoro statunitense a 10 anni hanno leggermente corretto dopo recenti picchi; nel contesto dei future, gli indici E-mini mostrano modeste variazioni negative, coerenti con un atteggiamento di cautela tra gli operatori.
Indicatori specifici del mercato cripto: la dominance di Bitcoin è rimasta elevata, il rapporto Ether–Bitcoin indica una debolezza relativa di Ether, mentre l’hashrate medio a sette giorni continua a riflettere la robustezza della rete di mining.
Analisi tecnica sintetica
Dal punto di vista tecnico, Bitcoin affronta un’importante resistenza dopo aver chiuso settimanalmente sotto la soglia dei 88.000 dollari e aver subito un rifiuto vicino alla media esponenziale a 50 settimane. Se non si riconquisterà stabilmente il livello dei 88.000 dollari è probabile che il mercato entri in una fase di consolidamento compresa tra 80.000 e 88.000 dollari, mentre la volatilità a breve termine rimarrà alta in attesa di un potenziale breakout.
Tendenze nelle società legate alle criptovalute
Le azioni delle aziende esposte al settore crypto hanno avuto performance divergenti: alcuni miner e fornitori di servizi blockchain hanno riportato rialzi, mentre società legate all’intermediazione e alle piattaforme di exchange hanno registrato prese di beneficio. Le dinamiche riflettono la sensibilità delle quotazioni azionarie alla volatilità delle valute digitali e alle notizie regolamentari.
Flussi degli ETF e riserve
I flussi netti giornalieri verso ETF spot su Bitcoin ed Ether hanno mostrato uscite marginali nell’ultima giornata, pur mantenendo un significativo accumulo cumulato dall’avvio delle quotazioni spot. Le riserve complessive di BTC ed ETH negli ETF spot rimangono consistenti e continuano a rappresentare una componente strutturale della domanda istituzionale.
Contesto geopolitico e riflessi sui mercati
Eventi geopolitici e decisioni politiche su scambi energetici e approvvigionamenti possono esercitare leva sui mercati valutari e sui prezzi delle materie prime; la crescente dipendenza energetica di alcune regioni dall’America aumenta la sensibilità delle relazioni transatlantiche e può fornire leva politica in scenari di negoziazione internazionale.
La combinazione di movimenti valutari, rialzo dei rendimenti obbligazionari e negoziazioni predittive di rischio politico crea un contesto in cui gli investitori possono privilegiare liquidità e asset rifugio rispetto a posizioni più speculative, con impatti diretti sui mercati delle criptovalute.
Conclusione
In sintesi, la pressione su Bitcoin e su altre criptovalute riflette sia fattori macroeconomici (rendimenti obbligazionari, rafforzamento dello yen, rischio politico) sia segnali on-chain di presa di profitto da parte di detentori storici. La prossima riunione della Federal Reserve e le indicazioni sui tassi d’interesse saranno i fattori chiave per stabilire la direzionalità nel breve termine.