Dai detersivi ai polimeri riciclati: l’ex Unilever di Pozzilli rilancia in Molise
- 25 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Paolo Di Giovanni ha dichiarato:
“Produrremo granulo plastico riciclato, a partire da materiali post consumo, trasformandolo in polimero da riutilizzare per bottiglie, tappi, vaschette e altri manufatti e lo stabilimento sarà completamente ricostruito, poiché oggi è privo di impianti e infrastrutture.”
L’annuncio di Paolo Di Giovanni, direttore della nuova Packaging To Polymers, società partecipata pariteticamente da Unilever Ventures Holdings B.V e Seri Plast (azienda del gruppo Civitillo attiva nella produzione e nel riciclo delle materie plastiche), chiude una fase di quattro anni caratterizzata da incertezze e rinvii sul futuro dell’impianto Unilever di Pozzilli, una delle vertenze industriali più complesse del Molise.
La fabbrica, che in passato produceva detergenti, sarà riconvertita per trasformare rifiuti d’imballaggio post-consumo in materie prime plastiche riciclate, con l’obiettivo di alimentare la filiera del riutilizzo e dell’economia circolare.
Nel 2022 la multinazionale Unilever decise di sospendere la produzione nello stabilimento; nel 2023 fu presentata un’ipotesi di investimento composta da risorse pubbliche e private per favorire la riconversione produttiva, ma la procedura si è inceppata a causa di criticità amministrative e di un contenzioso promosso dal gruppo Civitillo presso il Tar del Molise.
Cronologia e accordo
Andrea Di Lucente ha osservato:
“Grazie a due anni di lavoro intenso tra Regione Molise, ministero delle Imprese e del Made in Italy, Invitalia, azienda e sindacati, si è giunti a una soluzione positiva che avrà un impatto favorevole per l’intero territorio di Venafro.”
Invitalia ha riformulato il finanziamento complessivo destinato al progetto P2P: circa 79,5 milioni (di cui 14,7 milioni a fondo perduto e 64,8 milioni a titolo di finanziamento agevolato) saranno impiegati per l’investimento industriale, mentre 1,4 milioni sono destinati ad attività di ricerca; il resto dell’investimento, circa 26,2 milioni, sarà coperto da risorse private.
Vittorio Civitillo, presidente di P2P, ha annunciato:
“Ho già presentato l’atto di rinuncia al ricorso al Tar del Molise e dalla prossima settimana si comincerà a essere operativi.”
Paolo Di Giovanni ha aggiunto:
“I lavori per l’allestimento dello stabilimento, che andrà completamente ricostruito perché è privo di impianti e infrastrutture, inizieranno a breve.”
Il cronoprogramma prevede l’avvio della produzione nel primo trimestre del 2028. Nel frattempo, i 58 lavoratori attualmente in cassa integrazione verranno progressivamente reintegrati con l’avanzamento dei cantieri, con l’obiettivo del completo riassorbimento entro il 2027. Il piano è stato validato dalla proprietà dopo un lungo iter burocratico.
Impatto locale e prospettive
La riconversione dello stabilimento ha valenze economiche e ambientali: oltre a ricreare posti di lavoro, il progetto punta a sviluppare una filiera locale del riciclo che riduca la dipendenza da materie prime vergini e favorisca la circular economy. L’impianto, come ribadito dagli stessi promotori, non prevederà inceneritori né processi chimici di contaminazione, caratteristica ritenuta cruciale per l’accettabilità sociale dell’intervento.
L’intervento coinvolge attori pubblici e privati: Invitalia agisce come soggetto finanziatore e facilitatore delle politiche di sviluppo industriale, il ministero delle Imprese e del Made in Italy ha avuto un ruolo di coordinamento, mentre il ritiro del contenzioso al Tar del Molise ha sbloccato la possibilità di erogare le risorse e dare avvio ai lavori. Questo passaggio procedurale è stato determinante per il rilancio dell’area.
Nei prossimi mesi saranno definiti i dettagli esecutivi del cantiere, i piani di formazione per la riqualificazione del personale e le modalità di integrazione con la filiera del riciclo nazionale, aspetti che avranno un impatto rilevante sulla resilienza economica del territorio e sulla transizione verso processi produttivi a minor impatto ambientale.