Salvini riceve Tommy Robinson, leader dell’estrema destra britannica: protesta e sdegno a sinistra
- 24 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
L’incontro tra Matteo Salvini, ministro dei Trasporti, e Tommy Robinson, figura della destra britannica, tenutosi in una sede istituzionale ha provocato dure reazioni da parte delle forze di sinistra e di esponenti ecologisti, che denunciano la normalizzazione di posizioni estremiste.
Matteo Orfini ha detto:
«È gravissimo che una sede istituzionale venga utilizzata per legittimare esponenti razzisti del neofascismo internazionale. L’incontro al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) con Tommy Robinson — leader dell’estrema destra britannica, descritto come razzista e suprematista e con un lungo curriculum di violenze e condanne penali — rappresenta un ulteriore passo nell’involuzione della Lega.»
Reazioni del Partito Democratico
I rappresentanti del Partito Democratico hanno sottolineato che l’episodio non è isolato: a loro avviso si inserisce in una serie di iniziative che mettono in contatto ambienti istituzionali con soggetti e gruppi riconducibili all’estremismo di destra.
Matteo Orfini ha aggiunto:
«Un episodio che non è isolato. A questo si aggiunge la conferenza stampa promossa dalla Lega alla Camera dei Deputati per la prossima settimana, con la partecipazione di esponenti riconducibili ad ambienti neofascisti e naziskin. Un filo rosso preoccupante che attraversa iniziative politiche sempre più incompatibili con i valori repubblicani.»
Nell’analisi dei democratici, Tommy Robinson non può essere considerato un interlocutore politico legittimo ma piuttosto un agitatore associato a movimenti di protesta anti-migranti e a reti estremiste in Europa.
Critiche da parte di esponenti e gruppi ecologisti
Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, ha rivendicato la natura antifascista della carta costituzionale e richiamato il ministro alla responsabilità delle sedi pubbliche.
Chiara Gribaudo ha detto:
«La nostra Costituzione è fieramente antifascista: lo ricordo al ministro dei Trasporti Matteo Salvini, che forse se n’è dimenticato quando ha invitato in un luogo istituzionale un personaggio neonazista inglese che contrasta con i principi democratici contenuti nella Carta e va ben oltre il razzismo anticostituzionale.»
Angelo Bonelli, parlamentare di AVS e co-portavoce di Europa Verde, ha definito l’incontro intollerabile e ha richiamato il profilo giudiziario e politico di Tommy Robinson.
Angelo Bonelli ha detto:
«L’incontro tra Matteo Salvini e Tommy Robinson, già membro del British National Party e leader dell’English Defence League, movimento razzista e suprematista, è intollerabile. Robinson è stato condannato e incarcerato per reati che includono aggressione a un agente di polizia, rissa, reati legati alla droga, truffa e violazione di ordini giudiziari, ed è politicamente vicino a Vladimir Putin.»
Le critiche hanno portato all’annuncio di interrogazioni parlamentari e richieste di chiarimenti da parte dell’opposizione sui motivi e sulle modalità dell’incontro, nonché sulla scelta di utilizzare un luogo istituzionale per un colloquio con una figura così controversa.
Contesto e implicazioni politiche
Tommy Robinson è noto in Gran Bretagna per essere stato promotore di mobilitazioni contrarie all’immigrazione e per avere guidato l’English Defence League; ha inoltre avuto legami con il British National Party in passato. Le sue numerose vicende giudiziarie e le posizioni estremiste ne fanno una figura controversa anche a livello internazionale.
Dal punto di vista istituzionale, l’uso di spazi ufficiali per incontrare soggetti con posizioni estremiste solleva questioni sul confine tra attività politica e legittimazione mediatica, nonché sul ruolo del governo nel mantenere separate le istituzioni dagli ambienti radicali. In termini pratici, l’episodio può alimentare tensioni politiche interne, richieste di chiarimento nelle commissioni parlamentari e un dibattito pubblico sulla linea adottata dal Governo in materia di diritto di parola e rispetto dei principi costituzionali.
La vicenda rimane aperta e potrebbe avere sviluppi nelle prossime settimane, tra iniziative parlamentari, risposte ufficiali da parte del Ministero coinvolto e prese di posizione delle forze politiche interessate.