La fondazione rende la sicurezza post-quantistica una priorità assoluta con la nascita di un nuovo team
- 24 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Ethereum Foundation, l’organizzazione no profit che supporta lo sviluppo della rete Ethereum, sta trasformando la sua attività pluriennale di ricerca sul tema post-quantistico in un impegno di ingegneria pubblico e strutturato, creando un team dedicato Post Quantum e dichiarando l’iniziativa una delle priorità strategiche principali per il protocollo.
Justin Drake ha detto:
“Oggi segna un punto di svolta nella strategia a lungo termine della Ethereum Foundation. Abbiamo formato un nuovo team Post Quantum (PQ), guidato dal brillante Thomas Coratger. Con lui c’è Emile, uno dei talenti mondiali dietro leanVM. leanVM è un elemento critico per la sicurezza post-quantistica di Ethereum.”
La nuova organizzazione si propone di spostare le attività dall’ambito di ricerca riservato a una fase di sviluppo attivo, con obiettivi ingegneristici misurabili e coordinamento tra team diversi, clienti di client e stakeholder industriali.
Perché il rischio quantistico interessa le blockchain
Il calcolo quantistico sfrutta architetture di processori molto diverse da quelle classiche e, in prospettiva, potrebbe accelerare la capacità di infrangere gli schemi crittografici oggi usati per proteggere chiavi e firme. Anche se la minaccia pratica resta di medio-lungo termine, la comunità degli sviluppatori blockchain è preoccupata perché le chiavi dei portafogli e le firme sulle transazioni potrebbero diventare vulnerabili prima che si possano completare aggiornamenti sicuri e diffusi.
Il problema principale non è tanto un singolo “salto” tecnologico quanto il tempo necessario per progettare, testare e distribuire una transizione sicura: aggiornare i client, gli smart contract, i portafogli e coordinare gli utenti senza interrompere l’uso quotidiano della rete richiede anni di lavoro pianificato.
Interventi a breve termine e organizzazione
Tra le misure annunciate, è prevista una sessione bisettimanale per sviluppatori incentrata sulle transazioni post-quantistiche, che dovrebbe partire il mese prossimo sotto la guida di Antonio Sanso. L’agenda punta a difese rivolte all’utente, percorsi di account abstraction e strumenti crittografici dedicati a livello di protocollo.
Un ulteriore filone di lavoro riguarda l’aggregazione delle firme per le transazioni, con l’obiettivo di integrare soluzioni come leanVM per ridurre overhead e migliorare la resilienza contro attacchi futuri. Questi sviluppi richiedono interoperabilità tra implementazioni e test su reti di sviluppo multi-client.
Finanziamenti e incentivi alla ricerca
Per stimolare il progresso crittografico, la fondazione ha stanziato premi per ricerche mirate: un premio da 1 milione di dollari denominato Poseidon Prize per rafforzare la funzione di hash Poseidon, e un secondo programma da 1 milione di dollari chiamato Proximity Prize per iniziative post-quantistiche. Questi incentivi mirano a catalizzare contributi accademici e industriali alla progettazione di primitive crittografiche resistenti.
Dal punto di vista ingegneristico, sono già operative reti di sviluppo per il consenso post-quantistico multi-client, con la partecipazione di più team e incontri settimanali di interoperabilità per coordinare il lavoro.
Coinvolgimento della comunità ed educazione
La fondazione ha annunciato iniziative di comunicazione e formazione: un evento focalizzato sul post-quantistico previsto per ottobre e una “giornata post-quantistica” a fine marzo prima dell’EthCC, oltre a materiali didattici, una serie di video e contenuti rivolti alle imprese per facilitare l’adozione e la preparazione delle organizzazioni che integrano Ethereum nelle loro infrastrutture.
Reazioni nell’ecosistema e impatti operativi
Attori del settore hanno sottolineato l’urgenza di pianificare la transizione. Pantera Capital e Franklin Bi hanno evidenziato che i sistemi della finanza tradizionale potrebbero impiegare anni per aggiornarsi, mentre le reti blockchain, grazie a processi di governance e aggiornamento coordinati, potrebbero essere in grado di intraprendere una transizione software a tutto stack in tempi relativamente più rapidi.
Per limitare i rischi, è fondamentale la collaborazione tra sviluppatori di protocollo, mantenitori di client, provider di portafogli, exchange e regolatori. La pianificazione anticipata consente di definire standard, percorsi di migrazione e strumenti per la verifica della sicurezza prima che una minaccia quantistica diventi praticabile.
Prospettive e prossimi passi
L’impegno annunciato dalla Ethereum Foundation riflette una strategia basata su ricerca, incentivi economici e sviluppo ingegneristico coordinato. Nei prossimi mesi saranno importanti i risultati delle reti di test multi-client, gli output delle competizioni crittografiche e la partecipazione della comunità agli incontri tecnici pianificati.
Una transizione efficace richiederà tempo, risorse e governance condivisa: l’obiettivo dichiarato è assicurare che Ethereum possa adattarsi a un futuro in cui il calcolo quantistico sia una realtà, mantenendo continuità operativa e protezione per gli utenti.