I mercati predittivi scommettono che Bitcoin non raggiungerà i 100.000$ entro giugno

Secondo le dinamiche attuali dei mercati predittivi e l’assenza di fattori macroeconomici decisivi, Bitcoin (BTC) potrebbe rimanere sotto la soglia dei $100.000 durante la prima metà del 2026.

Punti chiave

Le probabilità aggregate indicate da Polymarket e Kalshi segnalano meno del 10% di chance che BTC torni sopra $100.000 entro il 1° febbraio.

I trader sulle piattaforme predittive considerano più probabile che il rialzo verso i sei zeri avvenga dopo i primi mesi dell’anno, con prospettive più favorevoli entro giugno o mesi successivi.

Esistono anche segnali crescenti che il prezzo possa scendere sotto il costo medio di acquisto della tesoreria di Strategy, con probabilità significative di drawdown.

Probabilità di superare i $100.000 prima di febbraio

Le quote di mercato indicano che la maggioranza dei partecipanti non si aspetta il ritorno di BTC ai sei zeri nei prossimi sette giorni. Al momento, le puntate su Polymarket prezzano circa il 6% di probabilità che Bitcoin superi $100.000 entro il 31 gennaio.

Analogamente, Kalshi stima una probabilità intorno al 7% che il prezzo tocchi la soglia psicologica di $100.000 prima della fine di gennaio.

Il massimo di Bitcoin nel 2026 è stato di $97.900, raggiunto il 14 gennaio, mentre l’ultima volta che BTC/USD ha superato i $100.000 risale al 13 novembre.

Storicamente, dopo l’ultima discesa sotto i $100.000 il rientro sopra quel livello è avvenuto dopo 93 giorni, in seguito a un calo del 25,5%. Se si replicasse un movimento simile, il recupero potrebbe manifestarsi a metà febbraio.

Tuttavia, le stime di Kalshi suggeriscono che il ritorno a $100.000 potrebbe richiedere più tempo: la piattaforma indica circa il 65% di probabilità che il livello venga raggiunto entro giugno.

I partecipanti alle scommesse su Polymarket valutano con probabilità del 65% la possibilità che BTC scenda prima a $80.000 prima di tentare il ritorno verso $100.000 nel corso dell’anno.

Altre quote indicate su Kalshi collocano al 54% la probabilità di un minimo a $70.000 nel 2026, al 50% un eventuale scivolone fino a $65.000 e al 42% la possibilità di raggiungere $60.000.

Rischio di un calo sotto il costo medio di Strategy

La dinamica delle quote indica che i mercati percepiscono un aumento del rischio di mercato: su Polymarket è stimata al 75% la probabilità che Bitcoin scambi nel corso del 2026 al di sotto del costo medio di acquisto della tesoreria di Strategy, calcolato in $75.979 al momento delle rilevazioni.

Nonostante la possibilità di una significativa correzione, le probabilità che Strategy venda la sua posizione durante il 2026 restano relativamente contenute, inferiori al 26% secondo le medesime quotazioni.

I mercati attribuiscono invece una forte probabilità a acquisti ripetuti e di piccola entità da parte di Strategy; le stime suggeriscono un’elevata probabilità che la società raggiunga o mantenga un portafoglio superiore a 800.000 unità di BTC entro il 31 dicembre.

Recentemente Strategy ha ampliato la propria riserva a 709.715 BTC dopo l’acquisto di 22.305 monete per un ammontare approssimativo di $2,13 miliardi.

Contesto e implicazioni per il mercato

Le piattaforme come Polymarket e Kalshi sono mercati predittivi che sintetizzano le aspettative degli operatori, ma non forniscono certezze: riflettono le scommesse di breve termine su scenari probabilistici e possono essere influenzate da fattori di sentiment.

La prospettiva di un BTC stagnante sotto i $100.000 nella prima metà dell’anno è legata a una combinazione di elementi: volatilità macroeconomica, possibili flussi di fondi non sufficienti a sostenere un rally, e incertezza regolamentare in varie giurisdizioni.

Per investitori e gestori di tesorerie, questo scenario implica la necessità di strategie di gestione del rischio, posizionamenti graduati e attenzione alla liquidità; per il mercato più in generale, eventuali deflussi o acquisti concentrati potrebbero determinare movimenti ampi in entrambe le direzioni.

Note finali

Le informazioni qui presentate non costituiscono consulenza finanziaria né raccomandazioni di investimento. Ogni decisione di investimento comporta rischi e richiede analisi e valutazioni individuali.

I dati e le probabilità citati sono estratti da mercati predittivi e rappresentano stime soggette a cambiamento; i lettori sono invitati a svolgere ricerche autonome e a consultare consulenti qualificati prima di operare sui mercati.