Dal grifo alla nuova generazione di samp/t: come l’esercito italiano potenzia la difesa antimissile

L’Esercito Italiano ha ricevuto nuovi sistemi missilistici per la difesa aerea, con la consegna dei primi materiali destinati ai sistemi superficie-aria Samp/T New Generation e Grifo presso la caserma Santa Barbara di Sabaudia, sede del Comando artiglieria contraerei.

Alla cerimonia di consegna hanno partecipato il Sottosegretario di Stato alla Difesa Isabella Rauti, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Carmine Masiello, l’amministratore delegato e direttore generale di MBDA Italia, Lorenzo Mariani, e l’amministratore delegato di Eurosam, Anne Diaz de Tuesta.

La cerimonia ha incluso una breve dimostrazione operativa che ha mostrato capacità di schieramento e interoperabilità in scenari simulati, evidenziando l’integrazione dei nuovi sistemi nell’architettura di difesa aerea esistente.

Entrambi i sistemi si caratterizzano per elevata mobilità tattica, modularità e flessibilità d’impiego: elementi che rispondono all’esigenza di costruire una difesa integrata, multilivello e omnidirezionale, basata su più sistemi complementari e pienamente interoperabili anche all’interno delle reti nazionali e della Nato.

La nuova generazione del SAMP/T

Il SAMP/T NG è il frutto della joint venture industriale Eurosam, che riunisce MBDA Italia, MBDA France e Thales. Si tratta di un sistema a medio raggio concepito per la difesa contro velivoli e, in capacità estesa, per la difesa contro missili balistici (Medium Range Air Defense e Ballistic Missile Defense).

Il nuovo programma, avviato nel 2021, rappresenta l’evoluzione della precedente versione del Samp/T già in dotazione, con miglioramenti significativi nelle capacità di intercetto e nel sensore radar.

Il sistema sfrutta il missile Aster B1NT, capace di intercettare bersagli oltre i 150 km, e il radar Kronos Grand Mobile High Power di Leonardo, in grado di rilevare minacce a distanze superiori ai 350 km. Questo salto prestazionale aumenta la protezione delle forze contro minacce aeree e missilistiche moderne, inclusi bersagli balistici.

L’impiego del SAMP/T NG consente di potenziare i livelli di comando e controllo a disposizione delle unità terrestri e di integrarsi nei sistemi C2 nazionali e alleati, migliorando la consapevolezza tattica e la capacità di risposta coordinata in scenari complessi.

La dotazione prevede un percorso di addestramento per gli equipaggi, manutenzione dedicata e logistica specifica per garantire prontezza operativa e sostenibilità nel tempo, elementi essenziali per l’efficacia di una difesa multilivello.

Il sistema Grifo e le capacità a corto raggio

Il Grifo, sviluppato e prodotto da MBDA in Italia a partire da un programma lanciato nel 2019, integra il nuovo missile CAMM-ER ed è concepito per la difesa a corto raggio (Short Range Air Defense).

Questo sistema è studiato per contrastare una vasta gamma di minacce provenienti dalla terza dimensione, tra cui velivoli ad ala fissa e rotante, droni, missili da crociera e missili anti-radar, garantendo capacità di ingaggio e neutralizzazione rapide e precise.

Il Grifo è progettato per essere mobile e adattabile a diversi vettori e piattaforme, permettendo la protezione di forze in movimento e di infrastrutture critiche. In combinazione con il SAMP/T NG, contribuisce a una copertura stratificata che aumenta la resilienza delle unità terrestri e degli asset nazionali.

L’adozione di sistemi come il Grifo favorisce inoltre l’integrazione dei sensori locali con le reti di sorveglianza più ampie, migliorando la capacità di scambio dati e la gestione delle priorità d’ingaggio tra piattaforme diverse.

Impatto strategico e prospettive industriali

Il rinnovo e l’ampliamento delle capacità di difesa aerea dell’Esercito Italiano rappresentano un elemento chiave della modernizzazione delle forze armate, volto a rispondere a minacce sempre più sofisticate e multidimensionali.

Dal punto di vista industriale, i programmi consolidano la cooperazione tra imprese europee e italiane nel settore della difesa, sostenendo competenze tecnologiche avanzate, posti di lavoro specializzati e l’autonomia strategica nel settore della sicurezza e della difesa.

Sul piano operativo, l’introduzione di piattaforme interoperabili e complementari rafforza la partecipazione dell’Italia alle capacità collettive della Nato, migliorando la protezione del territorio, delle forze dispiegate e delle infrastrutture critiche in contesti nazionali e multinazionali.



Author: Tony
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