Binance accelera per ottenere l’approvazione MiCA in Grecia mentre le scadenze dell’UE incombono
- 23 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Binance ha presentato una richiesta di autorizzazione ai sensi del regolamento europeo sui mercati degli asset crittografici (MiCA) in Grecia, mentre le autorità regolatorie richiamano l’attenzione sulle scadenze imminenti per la conformità.
Un portavoce di Binance ha confermato che la piattaforma ha inoltrato la domanda di licenza MiCA in Grecia e sta collaborando con la competente autorità nazionale, la Hellenic Capital Market Commission (HCMC).
Binance ha dichiarato:
“Accogliamo con favore l’opportunità di collaborare strettamente con la HCMC mentre questo nuovo quadro normativo prende forma nell’UE e siamo pronti a contribuire alla crescita a lungo termine dell’ecosistema finanziario digitale europeo.”
La notizia arriva dopo che l’Autorité des Marchés Financiers (AMF) in Francia ha segnalato, all’inizio dell’anno, che Binance figurava tra un gruppo di società cripto registrate ma non ancora autorizzate sotto il regime MiCA. L’autorità francese ha inoltre informato queste imprese che il periodo transitorio nazionale si conclude il 30 giugno, con l’effetto di imporre la chiusura delle attività per le piattaforme non conformi a partire da luglio.
Binance, fondata nel 2017, è tra i maggiori exchange centralizzati (CEX) a livello globale: dati di mercato riportano un volume medio di scambi giornaliero nell’ordine di diverse decine di miliardi di dollari, riflettendo la sua grande rilevanza nel settore.
Un portavoce di Binance ha aggiunto:
“Consideriamo il MiCA un passo positivo e fondamentale per l’intero settore: introduce maggiore chiarezza regolamentare, rafforza le tutele per gli utenti e definisce un quadro chiaro per un’innovazione responsabile.”
Situazione delle licenze MiCA in Europa
I dati pubblici dell’European Securities and Markets Authority (ESMA) indicano che, fino ad oggi, la Grecia non ha ancora rilasciato alcuna licenza MiCA per fornitori di servizi relativi ad asset crittografici (CASP).
Secondo rilevazioni recenti, la leadership per numero di autorizzazioni CASP rilasciate nell’UE è detenuta da Germania e Paesi Bassi, seguite da autorità come l’AMF in Francia, che hanno concesso più autorizzazioni rispetto ad altri Stati membri.
Allo stesso tempo, grandi operatori del settore finanziario tradizionale stanno annunciando l’introduzione di servizi legati alle criptovalute: ad esempio la banca KBC ha pianificato di avviare il trading di Bitcoin (BTC) e Ether (ETH), dichiarando l’intenzione di ottenere l’autorizzazione MiCA nel Belgio, paese che fino a oggi non aveva ancora rilasciato la sua prima autorizzazione formale sotto il quadro normativo.
Il regolamento MiCA definisce un quadro normativo armonizzato a livello europeo per gli asset crittografici e i relativi fornitori di servizi: stabilisce requisiti di governance, trasparenza, protezione degli utenti e obblighi prudenziali, oltre a prevedere meccanismi di vigilanza e sanzioni per la mancata conformità. Le autorità nazionali competenti, in coordinamento con l’ESMA, sono incaricate di istruttorie e rilascio delle autorizzazioni.
Le implicazioni pratiche per il mercato sono rilevanti: le piattaforme che non ottengono l’autorizzazione richiesta o non completano la transizione entro le scadenze previste rischiano la sospensione o la cessazione delle attività a livello nazionale, con effetti sulla disponibilità di servizi per gli utenti e sulla concorrenza tra operatori. Per gli investitori è importante seguire gli sviluppi regolamentari e verificare lo status delle autorizzazioni delle piattaforme che utilizzano.
Per le imprese del settore e per gli enti regolatori la priorità rimane garantire che le procedure di autorizzazione siano chiare, tempestive e in grado di conciliare la tutela degli utenti con lo spazio per l’innovazione digitale nell’ecosistema finanziario europeo.