Bitcoinisti respingono i timori del calcolo quantistico che pesano sul prezzo
- 23 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
I sostenitori di Bitcoin minimizzano l’ipotesi che le preoccupazioni legate alla quantum computing stiano incidendo sul prezzo della criptovaluta più del dovuto. Analisti del settore sottolineano come la debolezza del mercato sia spiegabile soprattutto con vendite consistenti da parte di detentori a lungo termine, piuttosto che da un panico generalizzato dovuto a progressi tecnologici.
Analisi di Glassnode
Glassnode e il suo lead analyst James Check hanno messo in guardia dall’attribuire alla quantum computing la responsabilità principale del calo di Bitcoin.
James Check ha scritto:
“Collegare il prezzo di Bitcoin alle paure della quantum computing è come incolpare la manipolazione del mercato per le candele rosse e il calo dei saldi sugli exchange per quelle verdi.”
James Check ha aggiunto:
“Nel 2025 abbiamo osservato vendite significative da parte degli HODLer: un’ondata di offerta che avrebbe annientato ogni precedente mercato toro più volte.”
Che cos’è la quantum computing e perché preoccupa
La quantum computing sfrutta unità di informazione chiamate qubit, operando secondo principi diversi rispetto ai computer tradizionali. Questo paradigma permette alcuni calcoli con un’efficienza potenzialmente superiore, suscitando dubbi su eventuali vulnerabilità nelle tecniche crittografiche che proteggono le blockchain.
Il tema non è nuovo, ma ha guadagnato risonanza recente dopo dichiarazioni di esponenti della finanza tradizionale che hanno ipotizzato un impatto futuro sulle garanzie di sicurezza delle criptovalute e, di conseguenza, sulla fiducia degli investitori istituzionali.
Reazioni della finanza tradizionale
Tra gli osservatori della finanza istituzionale, alcuni hanno già modificato le proprie esposizioni a Bitcoin citando il potenziale rischio legato ai progressi nella quantum computing. Per esempio, un stratega di Jefferies ha rimosso la criptovaluta da un portafoglio modello basato su indicatori di sentiment, indicando timori sulla sicurezza a lungo termine.
Dibattito tra i sostenitori di Bitcoin
All’interno della comunità Bitcoin le opinioni divergono: alcuni ritengono che le paure sulla quantum computing siano sopravvalutate, altri le considerano il fattore principale dell’attuale sottoperformance della moneta.
Vijay Boyapati ha detto:
“Sono molto scettico che l’azione del prezzo di BTC sia spiegata dalla quantum computing, pur riconoscendo che alcune note di investimento hanno abbracciato questa narrativa.”
Nic Carter, partner di Castle Island Ventures, ha affermato:
“La misteriosa sottoperformance di Bitcoin è dovuta alla quantum computing ed è l’unica storia che conta quest’anno.”
Nic Carter ha aggiunto:
“Il mercato parla e gli sviluppatori non ascoltano.”
Jamie Coutts, chief crypto researcher di Real Vision, ha osservato:
“Il rischio quantistico non si muove con il prezzo, ma il divario sì.”
Jamie Coutts ha spiegato:
“All’aumentare del prezzo di Bitcoin cresce la fiducia — e diminuisce la propensione a implementare aggiornamenti precauzionali e potenzialmente perturbativi. Il sistema appare più sicuro proprio quando è meno incentivato a prepararsi.”
Andamento di mercato e prospettive
Nonostante alcune previsioni rialziste diffuse durante l’anno, Bitcoin ha chiuso il 2025 con una performance negativa di circa il 6,33% rispetto all’inizio dell’anno, scendendo da valori vicini a 93.425 dollari a circa 87.508 dollari. Nel corso dell’anno era stato ipotizzato un picco fino a 250.000 dollari da parte di alcuni analisti, mentre il massimo effettivamente registrato ha superato i 126.000 dollari a ottobre.
Negli ultimi giorni il prezzo si è mantenuto relativamente stabile intorno a 89.500 dollari, riflettendo una fase di consolidamento che accompagna il dibattito su rischi tecnologici e dinamiche di offerta da parte dei detentori di lungo periodo.
Implicazioni e possibili risposte
Il confronto tra timori legati alla quantum computing e segnali fondamentali di mercato richiede una valutazione multilivello. Gli sviluppatori della rete, i custodi di wallet e gli operatori di exchange possono intraprendere misure preventive, come l’adozione di algoritmi post-quantum o la pianificazione di aggiornamenti coordinati, ma tali interventi comportano costi, complessità tecnica e necessità di consenso nella comunità.
Per gli investitori istituzionali e retail, la decisione di allocare capitale dipenderà dalla valutazione dei tempi entro i quali la quantum computing potrebbe effettivamente rendere obsoleti certi schemi crittografici, dalle contromisure disponibili e dalla capacità dell’ecosistema di implementarle in modo sicuro e tempestivo.
In assenza di un consenso definito sul calendario della transizione tecnologica, il dibattito continuerà a influenzare sia il sentiment sia le strategie di lungo periodo di chi detiene o intende entrare nel mercato di Bitcoin.