Mattarella: l’azione dell’Italia è inscindibile da quella dell’Ue
- 22 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto al Quirinale i vincitori del concorso per Segretari di Legazione – Corso Boris Biancheri Chiappori, sottolineando l’importanza del ruolo diplomatico e delle regole che governano i rapporti internazionali.
Richiamo alla tutela delle regole condivise
Nel suo intervento il capo dello Stato ha richiamato l’attenzione sulla necessità di preservare norme e consuetudini multilaterali, considerate fondamentali per evitare derive autoritarie o conflitti indiscriminati.
Sergio Mattarella ha detto:
“Non si cancellino le regole condivise. Si tratta di evitare che questo percorso di regole condivise prenda una repentina strada verso la barbarie.”
Ai giovani funzionari è stato ricordato che la loro azione deve avere come riferimento costante la Costituzione, principio guida dell’azione pubblica e della tutela dei diritti interni ed esterni dello Stato.
Ruolo dell’Unione europea e azione dell’Italia
Il Presidente ha insistito sul valore della dimensione europea nell’attività diplomatica: l’azione esterna dell’Italia è strettamente collegata a quella dell’Unione europea, e la tutela della coesione comunitaria costituisce anche protezione dell’interesse nazionale.
Sergio Mattarella ha detto:
“L’Unione europea deve assumere un ruolo centrale per quanto riguarda la vostra attività diplomatica, perché l’azione dell’Italia è inscindibile da quella dell’Unione. Tutelarne coesione e prestigio è in realtà un’altra forma del nostro protagonismo, del nostro interesse nazionale.”
Questa posizione richiama la necessità di coordinamento con le istituzioni europee e con gli altri Stati membri, non solo per ragioni strategiche ma anche per mantenere una credibilità internazionale capace di influire su negoziati, sanzioni e interventi multilaterali.
Coraggio diplomatico e difesa del diritto internazionale
Nel corso dell’incontro è emersa anche l’esortazione a esercitare la diplomazia con determinazione, difendendo principi e diritti anche di fronte a posizioni divergenti o a pressioni politiche.
Sergio Mattarella ha aggiunto:
“La diplomazia deve anche avere coraggio, il coraggio di difendere posizioni di civiltà che il nostro Paese interpreta, anche contro ostinazioni e posizioni difformi, il coraggio di affermare i principi del diritto internazionale quando vengono disattesi o violati.”
Il richiamo al diritto internazionale connota il mandato della nuova generazione diplomatica: non solo rappresentare interessi immediati, ma contribuire a costruire e difendere regole condivise che impediscano il deterioramento delle relazioni globali.
Il Corso Boris Biancheri Chiappori e il concorso per Segretari di Legazione rappresentano tappe formative per chi sarà chiamato a ricoprire incarichi all’estero; l’incontro al Quirinale ha voluto sottolineare la responsabilità istituzionale e l’orizzonte operativo che i nuovi diplomatici dovranno perseguire, con rigore costituzionale e attenzione alla dimensione europea.