Nansen rivoluziona il trading autonomo di criptovalute con intelligenza artificiale su Base e Solana

Nansen ha introdotto strumenti di trading crittografico autonomo che consentono agli utenti di eseguire operazioni attraverso agenti di intelligenza artificiale e comandi in linguaggio naturale, ampliando l’offerta della piattaforma oltre l’analisi onchain verso l’esecuzione delle transazioni.

La nuova funzione permette agli utenti di inserire ordini direttamente dalla app mobile di Nansen mediante comandi conversazionali, evitando l’uso esclusivo di grafici o book di ordini tradizionali. Il prodotto è pensato soprattutto per l’utenza retail che cerca un accesso semplificato ai mercati crypto.

Il sistema di Nansen AI è in grado di analizzare segnali onchain e fornire approfondimenti basati sui dati per orientare le decisioni degli investitori, prima di procedere all’esecuzione automatica delle operazioni in quello che la società definisce “vibe trading”. L’approccio combina capacità analitiche con esecuzione automatizzata, mantenendo però il controllo finale nelle mani dell’utente.

Alex Svanevik ha dichiarato:

“Per anni Nansen si è concentrata sull’identificazione di segnali onchain di alta qualità per gli investitori. Questo lancio consente agli utenti di agire su tali approfondimenti direttamente all’interno del nostro prodotto. Ora chiudiamo il cerchio permettendo di eseguire operazioni sia attraverso un’interfaccia mobile conversazionale nativa per l’AI sia tramite un terminale di trading sul web.”

Al debutto il trading sarà supportato sulle blockchain Base e Solana, con piani di estensione ad altre reti in futuro. L’interfaccia AI si basa sul database proprietario onchain di Nansen, che include centinaia di milioni di indirizzi etichettati, con l’obiettivo di offrire analisi di mercato più mirate rispetto a bot di AI generalisti.

Per l’esecuzione cross-chain tra Solana e Base, Nansen ha siglato collaborazioni tecniche con il dex Jupiter, con l’exchange OKX e con il protocollo cross-chain LI.FI, che faciliteranno il supporto per ulteriori reti blockchain.

Le operazioni vengono gestite tramite il Nansen Wallet integrato, che sfrutta l’esperienza di portafoglio self-custody fornita da Privy. Secondo la società, la funzionalità di trading autonomo è stata resa disponibile a partire da mercoledì, ad eccezione dei residenti in alcune giurisdizioni soggette a limitazioni normative, tra cui Singapore, Cuba, Iran, Corea del Nord, Siria, Russia e alcune parti di Ucraina.

Implicazioni e contesto

Il lancio arriva in un momento di crescente interesse per il trading assistito dall’AI nell’ecosistema crypto, con molte aziende che sperimentano strategie automatizzate e interfacce conversazionali per abbattere le barriere d’ingresso per gli investitori al dettaglio. Tali strumenti possono migliorare l’accessibilità e velocizzare l’esecuzione delle idee, ma sollevano anche questioni su governanza, sicurezza e trasparenza.

Dal punto di vista regolatorio, l’integrazione di AI e automazione nel trading introduce rischi che le autorità finanziarie monitorano da vicino: responsabilità per ordini eseguiti automaticamente, prevenzione di manipolazioni di mercato e requisiti di adeguata informativa per gli utenti sono tra i temi che potrebbero richiedere chiarimenti normativi.

A livello operativo, l’efficacia di soluzioni come quella di Nansen dipende dalla qualità dei dati onchain, dalla latenza di esecuzione, dall’integrazione con liquidity provider e dalla robustezza delle contromisure in caso di condizioni di mercato estreme. L’adozione diffusa richiederà inoltre formazione degli utenti sui limiti degli algoritmi e sui rischi connessi alla custodia degli asset.

Confronto tra modelli AI e risultati dei test

Recenti sperimentazioni nel settore hanno evidenziato che modelli AI meno costosi sviluppati in Cina hanno, in alcuni test di trading autonomo, sovraperformato sistemi occidentali più noti. In una competizione di trading autonomo riferita a test condotti su più modelli, QWEN3 MAX e DeepSeek hanno ottenuto risultati migliori rispetto ad alcuni chatbot generalisti, con QWEN3 MAX come unico modello a riportare rendimenti positivi in quell’occasione.

Tali risultati sottolineano i limiti tuttora presenti nelle capacità di esecuzione in tempo reale anche tra sistemi di AI avanzati: accesso ai dati, integrazione con infrastrutture di scambio e latenza operativa restano fattori critici per la performance reale sul mercato.

Considerazioni per gli investitori

Per gli utenti interessati a soluzioni di trading assistito dall’AI è consigliabile valutare attentamente la governance del sistema, le modalità di custodia degli asset, la qualità dei dati onchain impiegati e le clausole contrattuali relative a errori di esecuzione. È opportuno inoltre che gli investitori mantengano un approccio prudente: testare funzionalità in ambienti controllati, comprendere i parametri di rischio e non affidare completamente decisioni complesse a sistemi automatizzati senza supervisione umana.