Solana: i dati on-chain segnalano una ripresa rialzista nonostante il calo sotto $130

Solana (SOL) è scesa sotto la soglia dei 130 dollari per la prima volta dal 2 gennaio, ma i dati on‑chain suggeriscono che il ribasso potrebbe rappresentare un’opportunità di accumulo e preparare il terreno a una ripresa per questo token tra i primi dieci per capitalizzazione.

Panoramica del calo e degli indicatori on‑chain

Il recente pullback del mercato ha portato SOL sotto i 130 dollari, ma diversi indicatori on‑chain mostrano segnali di accumulo e un potenziale ridotto della pressione di vendita. Contestualmente, l’attività sulla rete e la quantità di stablecoin disponibili su Solana sono aumentate, sostenendo la domanda interna per il token.

Accumulazione da parte delle whale

I grandi detentori hanno sfruttato il ritracciamento: indirizzi con partecipazioni comprese tra 1.000 e 10.000 SOL sono aumentati in modo significativo dall’ultima parte di novembre 2025, raggiungendo un ammontare complessivo vicino a 48 milioni di token, pari a circa il 9% dell’offerta circolante.

Gli indirizzi che detengono almeno 100.000 SOL controllano ora circa 362 milioni di token, in crescita rispetto ai 347 milioni registrati a metà novembre 2025, e rappresentano approssimativamente il 64% dell’offerta totale. Questi movimenti sono coerenti con una fase di accumulo da parte degli investitori più grandi.

I dati sono stati osservati tramite indicatori derivati da Glassnode, che consentono di monitorare la distribuzione delle partecipazioni e l’azione delle diverse classi di detentori.

Pressione d’offerta sugli exchange ai minimi biennali

La riserva di SOL presente sugli exchange centralizzati è scesa significativamente nelle ultime settimane, diminuendo di circa 5 milioni di token fino a poco più di 26 milioni. Si tratta di livelli non rilevati dal gennaio 2023, un segnale che può indicare una minore intenzione di vendita da parte dei detentori.

Un calo delle disponibilità sugli exchange tende a ridurre la pressione di vendita immediata e a incrementare il potenziale rialzista se la domanda dovesse crescere ulteriormente.

Ripresa dell’attività di rete

Gli indicatori di utilizzo della rete mostrano segnali di rafforzamento: gli indirizzi attivi giornalieri sono saliti di oltre il 50% nell’ultima settimana, raggiungendo un massimo semestrale oltre i 5 milioni, a testimonianza di un aumento dell’interazione con applicazioni decentralizzate e servizi di staking su Solana.

Le transazioni medie giornaliere sono aumentate di circa il 20% nello stesso periodo, attestandosi intorno ai 78 milioni, valori osservati l’ultima volta a metà agosto 2025 e che evidenziano la scalabilità e l’adozione crescente della rete.

Parallelamente, l’offerta di stablecoin su Solana è cresciuta in modo marcato: nell’ultima settimana è stata registrata un’espansione superiore al 15%, fino a un nuovo massimo storico vicino a 15 miliardi di dollari, un fenomeno che modifica la dinamica di liquidità sulla rete.

Milk Road said:

“Represents new liquidity entering the network. In practical terms, more stablecoins on $SOL means more capital available for trading, settlement, and application activity.”

Implicazioni per il prezzo e rischi

L’aumento dei depositi di stablecoin e la riduzione delle riserve sugli exchange tendono a sostenere la domanda spot e a migliorare le condizioni per eventuali movimenti rialzisti. L’accumulo da parte delle whale e il ritorno degli acquisti da parte dei LTH (detentori a lungo termine) indicano fiducia degli investitori maggiori nella prospettiva di un recupero.

Tuttavia, resta elevata la volatilità del mercato crypto: fattori macroeconomici, decisioni regolamentari e variazioni dell’afflusso di liquidità possono influenzare rapidamente il sentiment e i prezzi. È quindi fondamentale considerare il rapporto rischio‑rendimento prima di operare.

Conclusione e raccomandazioni

I segnali on‑chain—accumulazione da parte dei grandi detentori, offerta sugli exchange in calo e aumento dell’attività di rete—suggeriscono che il recente ribasso di SOL potrebbe rappresentare una fase di consolidamento propedeutica a una ripresa. Ogni evoluzione del mercato dipenderà però dall’interazione tra domanda reale sulla rete e condizioni macro‑finanziarie globali.

Questo articolo non costituisce consulenza finanziaria. Ogni decisione di investimento comporta rischi; si raccomanda di effettuare analisi autonome e, se necessario, consultare professionisti qualificati prima di operare sui mercati.