Bermuda si allea con Coinbase e Circle per guidare un’economia completamente onchain
- 19 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il governo di Bermuda ha annunciato un’iniziativa volta a costruire un’economia nazionale «fully onchain» basata su infrastrutture digitali fornite in collaborazione con Coinbase e Circle, con l’utilizzo del USDC e della piattaforma Base per sperimentare nuovi modelli di pagamento e servizi finanziari.
L’annuncio è stato dato durante il meeting annuale del World Economic Forum a Davos, Svizzera, dove il Premier David Burt e rappresentanti delle due società hanno illustrato i primi obiettivi del progetto e la collaborazione tra settore pubblico e operatori privati.
Dettagli del programma pilota
Secondo quanto comunicato, le agenzie governative di Bermuda avvieranno una fase pilota che comprende pagamenti basati su stablecoin, l’integrazione di strumenti di tokenizzazione da parte di istituti finanziari e programmi nazionali di alfabetizzazione digitale rivolti ai residenti.
Il progetto intende testare l’uso quotidiano del USDC per transazioni interne e servizi pubblici, sfruttando la rete e gli strumenti tecnici offerti da Base per la registrazione e la gestione onchain di valori e contratti.
David Burt said:
“Questa iniziativa mira a creare opportunità, ridurre i costi e fare in modo che i bermudiani traggano beneficio dal futuro della finanza.”
Contesto normativo
Bermuda ha una storia recente di interventi normativi volti ad attrarre imprese legate agli asset digitali: dal 2018 sono state introdotte norme dedicate alle attività su asset digitali per definire requisiti di licenza, governance e compliance. Queste basi regolamentari rendono il territorio attraente per sperimentazioni pubbliche-private legate alla finanza digitale.
Per il successo e la sostenibilità dell’iniziativa sarà centrale il ruolo della Bermuda Monetary Authority e degli altri enti regolatori locali, chiamati a garantire standard di know-your-customer, anti-riciclaggio e protezione dei consumatori, oltre a definire impatti fiscali e giuridici delle transazioni onchain.
Implicazioni economiche e sociali
L’adozione di pagamenti in USDC e di infrastrutture onchain potrebbe ridurre i costi di transazione, accelerare i tempi di regolamento e favorire l’inclusione finanziaria dei residenti, soprattutto in relazione a trasferimenti internazionali e servizi pubblici digitali.
Tuttavia, l’utilizzo di stablecoin legate a operatori privati solleva questioni di stabilità finanziaria, dipendenza da infrastrutture esterne e necessità di misure di salvaguardia in caso di volatilità o problemi di liquidità emersi a livello internazionale.
La cooperazione con soggetti esteri come Coinbase e Circle introduce inoltre dinamiche transnazionali: occorre valutare aspetti di giurisdizione, tutela dei dati e interoperabilità con sistemi bancari tradizionali e regolamentazione cross-border.
Aspetti tecnologici
Base è concepita come una soluzione scalabile per eseguire transazioni onchain e contratti intelligenti con costi contenuti, mentre USDC è uno stablecoin ancorato al dollaro statunitense emesso da Circle. L’integrazione di queste tecnologie richiederà infrastrutture di custodia, smart contract audit, e meccanismi di back-up per la gestione delle chiavi e della liquidità.
La tokenizzazione di asset e servizi pubblici può semplificare la tracciabilità e l’efficienza, ma richiede robusti standard di sicurezza informatica e governance per prevenire frodi e malfunzionamenti tecnologici.
Prossimi passi e governance
I prossimi mesi vedranno la definizione di un calendario operativo per il pilota, la consultazione con banche locali, fornitori di servizi e rappresentanti della società civile, nonché l’implementazione di programmi di formazione pubblica per aumentare le competenze digitali tra i cittadini.
Per una transizione responsabile sarà inoltre necessario monitorare gli esiti del progetto pilota, predisporre report pubblici e valutazioni di impatto economico e sociale, e aggiornare il quadro normativo se emergessero rischi sistemici o problematiche di tutela dei consumatori.
L’annuncio rappresenta un passo significativo nella sperimentazione governativa degli asset digitali a livello nazionale; saranno resi pubblici ulteriori dettagli operativi e normativi conforme al progresso delle attività pilota.