Revolut punta alla licenza bancaria in Perù per espandersi in America Latina
- 19 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Revolut, la società di servizi bancari digitali e pagamenti con sede a Londra, ha avviato la procedura per ottenere una licenza bancaria completa in Perù nell’ambito della sua espansione in America Latina.
Se l’autorizzazione fosse concessa, Revolut potrà operare come banca regolamentata nel paese, integrando il proprio portfolio di mercati regionali che già include Messico, Colombia e Brasile.
La strategia annunciata privilegia una competizione diretta con gli istituti bancari tradizionali piuttosto che con nuovi operatori fintech, puntando su prodotti regolamentati per clienti retail e corporate.
Revolut ha individuato le rimesse e i pagamenti transfrontalieri come elementi centrali della sua offerta locale, ricordando che circa un milione di persone in Perù dipendono da invii di denaro dall’estero.
Secondo dati del World Bank, le rimesse personali verso il Perù hanno raggiunto circa 4,93 miliardi di dollari nel 2024, un flusso significativo per l’economia e per l’inclusione finanziaria di molte famiglie.
Julien Labrot, amministratore delegato di Revolut per il Perù, ha detto che l’espansione mira ad aumentare la concorrenza e a migliorare l’accesso ai servizi finanziari nel mercato locale.
Una crescita guidata anche dalle criptovalute e dagli stablecoin
Fondata nel 2015 come neobank, Revolut ha esteso negli ultimi anni l’offerta relativa a criptovalute e servizi collegati, integrandoli nella sua piattaforma principale per ampliare ricavi e fidelizzazione della clientela.
La società ha riportato un anno record, con l’utile netto del 2024 in aumento del 130% a 790 milioni di sterline rispetto all’anno precedente, risultato attribuito alla crescita degli utenti e a una ripresa delle attività di trading in criptovalute.
Nel corso del 2025 Revolut ha inoltre introdotto la conversione 1:1 in dollari per alcune stablecoin, consentendo lo scambio diretto tra valuta fiat e token come USDC e USDT.
Un’analisi indipendente ha stimato che i volumi di pagamento in stablecoin sulla piattaforma siano aumentati di circa il 156% anno su anno nel 2025, arrivando a un valore attorno ai 10,5 miliardi di dollari.
La corsa agli stablecoin in America Latina
La strategia di Revolut si inserisce in un trend più ampio: diverse fintech della regione stanno spingendo su prodotti ancorati al dollaro e su soluzioni digitali per i pagamenti.
Tra gli esempi recenti, Mercado Libre ha lanciato in Brasile una stablecoin ancorata al dollaro attraverso la sua divisione finanziaria Mercado Pago, mentre Nubank, la maggiore banca digitale dell’America Latina, sta sviluppando soluzioni di pagamento basate su token ancorati al dollaro collegate ai suoi prodotti di carta di credito.
In Argentina, l’azienda di portafogli e pagamenti in criptovalute Lemon ha chiuso un round di serie B da 20 milioni di dollari per sostenere l’espansione regionale; l’azienda segnala di aver emesso oltre un milione di wallet in meno di un anno in paesi come il Perù.
Un rapporto di mercato indica che, tra luglio 2022 e giugno 2025, il volume transato in criptovalute in America Latina si è avvicinato a 1,5 trilioni di dollari, evidenziando un’adozione rapida e una crescente rilevanza delle valute digitali nei flussi di pagamento regionali.
Implicazioni regolamentari e impatto sul mercato locale
L’eventuale concessione della licenza bancaria richiederà a Revolut di sottoporsi alla vigilanza e agli obblighi normativi locali, inclusi requisiti patrimoniali, norme antiriciclaggio e regole di protezione del consumatore.
In Perù l’autorità competente per la supervisione bancaria è la Superintendencia de Banca, Seguros y AFP (SBS), che valuterà la solidità del piano industriale, i controlli di compliance e l’adeguatezza dei processi operativi proposti dall’operatore straniero.
L’ingresso di un operatore digitale regolamentato può aumentare la concorrenza, abbassare i costi per i trasferimenti internazionali e favorire l’inclusione finanziaria, ma comporta anche sfide operative: adeguamento alle normative locali, costruzione di partnership sul territorio e gestione del rischio di cambio per prodotti ancorati al dollaro.
Resta inoltre aperta la questione dei tempi e dell’esito dell’iter autorizzativo: l’approvazione dipenderà dall’esito delle verifiche regolamentari e dalla capacità di Revolut di dimostrare solidità operativa e conformità ai requisiti locali.