RBI dell’India propone un ponte cbdc dei BRICS per i pagamenti transfrontalieri
- 19 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Reserve Bank of India ha proposto un’iniziativa per collegare le CBDC delle economie del BRICS, con l’obiettivo di agevolare i pagamenti transfrontalieri legati al commercio e al turismo.
Secondo fonti anonime, la raccomandazione mira a inserire il tema dell’interoperabilità delle CBDC nell’agenda del vertice BRICS 2026, che sarà ospitato dall’India.
Se la proposta dovesse ricevere il consenso dei governi e dei partner del blocco, sarebbe la prima valutazione formale di questo tipo all’interno del gruppo che comprende Brazil, Russia, India, China e South Africa.
Gli interlocutori coinvolti indicano che l’iniziativa punta a ridurre frizioni e costi nei pagamenti internazionali, ma che le discussioni sono ancora in fase preliminare e dipenderanno da accordi su tecnologia, governance e meccanismi di regolamento.
Contesto e precedenti
Il dibattito sul collegamento delle valute digitali emesse dalle banche centrali si è intensificato dopo il vertice BRICS 2025, tenutosi in Brazil, dove i Paesi hanno manifestato interesse a snellire i sistemi di regolamento per sostenere scambi e flussi turistici.
Per India la proposta è coerente con l’impulso a integrare la propria valuta digitale, l’e-rupee, nei circuiti internazionali. L’e-rupee ha registrato una crescita di utilizzatori dalla sua introduzione, e la RBI ha espresso pubblicamente interesse a esplorare collegamenti con altre CBDC per accelerare le riconciliazioni.
La banca centrale indiana ha sottolineato che l’obiettivo principale è migliorare efficienza e adozione, non incentivare una de-dollarlizzazione esplicita; tuttavia, la proposta riflette un interesse crescente fra economie emergenti per aumentare l’efficienza nei regolamenti internazionali.
Aspetti tecnologici e di governance
L’interoperabilità tra CBDC solleva questioni tecniche significative: le architetture delle valute digitali possono essere basate su modelli diversi (account-based vs token-based), con protocolli, messaggistica e standard di sicurezza non uniformi.
Occorreranno inoltre regole condivise per AML/CFT, protezione della privacy, gestione della liquidità e meccanismi di regolamento che minimizzino i rischi di credito e di controparte. La definizione di un quadro giuridico comune e di procedure operative è cruciale per evitare frizioni e incertezze legali.
Dal punto di vista operativo, la cooperazione potrebbe richiedere soluzioni come schemi di regolamento payment-versus-payment, nodi di compensazione multilaterali o l’adozione di standard interoperabili per l’identità digitale e la riconciliazione dei flussi.
Implicazioni geopolitiche ed economiche
L’ipotesi di collegare le CBDC all’interno dei BRICS ha ricadute sia economiche che politiche. Sul piano economico, un sistema interoperabile potrebbe ridurre i costi di transazione, velocizzare i pagamenti e favorire piccole e medie imprese coinvolte nei flussi commerciali regionali e globali.
Sul piano geopolitico, alcuni osservatori hanno interpretato queste mosse come un tentativo di diminuire la dipendenza dal dollaro USA. I rappresentanti dei Paesi del blocco hanno però negato l’intento di creare una valuta rivale o di sostituire l’ordine monetario esistente.
In particolare, dopo tensioni commerciali e minacce tariffarie nel 2025, il portavoce del Kremlin, Dmitry Peskov, ha precisato che la cooperazione intra-blocco è orientata a investimenti reciproci e coordinamento economico, non alla creazione di un’alternativa valutaria comune.
Anche la Brazil‘s central bank ha minimizzato l’ipotesi che i BRICS possano sviluppare strumenti in grado di competere direttamente con la supremazia del dollaro.
Benefici potenziali e rischi
I vantaggi attesi comprendono riduzione dei tempi di regolamento, minori commissioni per pagamenti internazionali, maggiore trasparenza e possibile impulso alla digitalizzazione dei pagamenti nei Paesi partecipanti.
Tra i rischi si segnalano la frammentazione di sistemi di pagamento, potenziali vulnerabilità alla sicurezza informatica, complessità nella gestione della normativa antiriciclaggio e il pericolo di utilizzi volti a eludere sanzioni internazionali se non vengono definiti controlli efficaci e collaborativi.
Prossimi passi e considerazioni
Il percorso verso l’interoperabilità richiederà negoziati multilaterali su standard tecnici, governance e meccanismi di regolamento. Le decisioni dipenderanno dall’accordo politico tra i membri del blocco e dalla capacità tecnica di implementare soluzioni sicure e conformi alle normative internazionali.
Il vertice BRICS 2026 rappresenterà un’occasione per discutere formalmente il tema; tuttavia, il successo dipenderà dalla volontà dei singoli Stati di armonizzare regole, investire in infrastrutture condivise e mantenere trasparenza nelle procedure di controllo.
In conclusione, l’iniziativa proposta dalla RBI segnala un interesse concreto per rendere più efficiente la connettività dei sistemi di pagamento tra economie emergenti, ma le concrete realizzazioni richiederanno tempo, risorse e accordi multilaterali approfonditi.